Sbatti il bambino di Padova (di nuovo) in prima pagina
di Redazione - Una lettera aperta della madre al Fatto. E il racconto dell'avvocato Coffari a proposito di un altro caso
“Liberate Leonardo”: Sandra Amurri è andata per il Fatto al corteo di Cittadella per solidarietà. E il quotidiano pubblica anche una lettera aperta della madre del bimbo, identificata con il nome di Orietta, al padre. Ecco il testo:
- Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri
- Il video
- Il padre del bambino
- Carlo De Stefano, sottosegretario all’Interno
- Federica Sciarelli a ‘Chi l’ha visto?’
- Il video
Èil dolore più grande che una madre possa provare quello di perdere suo figlio – sono sette giorni che non lo abbraccio – e questo obbliga il mio cuore straziato a chiederti di fare in modo che il nostro Leonardo torni nella sua casa e nella sua scuola. E solo l’amore ha la forza per poter, se non cancellare, almeno sopire il ricordo crudo di quelle immagini e mettere da parte in questo momento ogni possibile ragione per restituire a Leonardo e a anche a tutti i suoi compagni e a tutti i bambini che le hanno viste quella serenità e quella fiducia negli adulti e nelle istituzioni di cui hanno un gran bisogno. Avrò sicuramente commesso errori nel caos che ci ha travolti, ma non ho mai impedito a Leonardo di vederti, anzi mi sono spesa affinché lo facesse, ma come sai si sentiva fortemente a disagio per la rudezza dei tuoi modi che suscitavano la sua sensibilità. A te ora il compito di ricercare in ogni angolo del tuo cuore ogni modo possibile per recuperare il rapporto con lui con paziente delicatezza. A me quello di accompagnarlo nel percorso. Leonardo non è un bambino malato, lascia stare questa micidiale “invenzione” la Pas che ti porterà a perdere per sempre tuo figlio e a farlo ammalare davvero. Leonardo, come sai, è un bambino gioioso, bravo a scuola, umile. Verrà il tempo in cui saprà capire quelle volte in cui hai preferito alzare la voce anziché accarezzarlo. Un genitore che chiede scusa a un figlio mostra la sua forza contro la debolezza a cui lo condanna l’orgoglio. Il mestiere dei genitori è uno dei più complicati al mondo, soprattutto quando lo si deve svolgere da genitori separati, ma questo non può esimerci dal far prevalere sulle rivendicazioni, il bene e l’amore che sentiamo, che dobbiamo a Leonardo. E il suo bene non può essere lo sradicamento dalla sua vita per vivere l’infinità buia di un anno in istituto nella insana convinzione che gli adulti non gli credono e non lo meritano. Ti supplico fa tornare subito Leonardo a casa, nella sua scuola, lui te ne sarà riconoscente, imparerà a trascorrere con te il tempo dei suoi giochi e io gli sarò accanto affinché questo avvenga.
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Ma a qualche giorno di distanza comincia a delinearsi con contorni più estesi la storia del bimbo conteso. C’è la difesa dell’operato della polizia di Padova:
”L’operato della Polizia è stato assolutamente conforme alle disposizioni di legge” hanno sentenziato il senatore Paolo Giaretta (Pd) e i deputati Giustina Destro (Pli), Alessandro Naccarato (Pd) e Antonio de Poli (Udc) incontrando alla questura di Padova gli agenti che nei giorni scorsi avevano prelevato il bambino. “Non solo l’operato della Polizia è stato assolutamente conforme alle disposizioni di legge – affermano i parlamentari -, ma anche indispensabile per assicurare l’esecuzione di una sentenza che avrebbe peraltro, come poi accaduto, consentito di garantire un miglioramento delle condizioni di vita del minore affrancandolo dal condizionamento psicologico che lo aveva ingiustamente sottratto all’af – fetto e supporto paterno”. Tutto a posto, insomma. La gente del corteo scuote la testa: “Ma che ne sanno loro?”. Intanto l’assessore ai servizi sociali Francesco Pozzato, insieme al sindaco Giuseppe Pan, si dice pronto a presentare un esposto. “Nessuno ci aveva segnalato nulla – dice Pozzato -, sono arrivati a scuola e la preside non era nemmeno stata avvisata. É inaccettabile questo comportamento”.
Ma Libero in prima pagina riporta oggi il contenuto di un file audio che potrebbe essere piuttosto imbarazzante per l’avvocato della madre, Andrea Coffari:
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A raccontare la vicenda è stato lo stesso Coffari durante un convegno a Sant’Oreste (Roma) il 12 marzo 2011 e la trasmissione radiofonica «La fine del mondo» condotta da Selvaggia Lucarelli e Alessandro Lippi – in onda ieri su m2o – ha fatto ascoltare l’au – dio originale. Inquietante. L’avvocato si rivolge alla platea per spiegare la storia di Matteo, che accusava il padre di abusi (il Tribunale aveva però stabilito la falsità dell’ac – cusa) e che la Magistratura aveva deciso di proteggere dalla madre, e parla lentamente. Quasi con passione per dimostrare quanto è stato importante il suo intervento. «Lui è stato violentato, portato fuori, faceva delle cose orribili solo che è arrivata una CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio n.d.r.) che ha detto che ha detto il falso, non è credibile, la suggestione, eccetera, per cui hanno chiuso il procedimento penale, il bambino me lo vogliono togliere. Questo bambino aveva paura che lo togliessero alla mamma, perché l’aveva capito, io lo incontrai sul divano che faceva così, c’aveva un rigolo di “ . bava bianca qua. E sembrava scemo. Non era scemo, ora vi dirò, ma lì dici: mamma mia, cosa facciamo di questo bambino? ».
Poi, la parte più diretta. Nel file audio l’avvocato Coffari continua vantandosi dei propri – presunti – meriti:
«Lo stavano per pigliare e portare via, avevano iniziato a fare delle perizie, dicevano che questo bambino doveva essere messo in una casa famiglia, curato, lo volevano imbottire di psicofarmaci. Siccome mi è venuto in mente di raccontare questa storia perché ha detto Italo che chi salva un bambino, insomma, salva il mondo eccetera, io posso dire di aver contribuito già lì, credo, a salvare la sua vita, di aver contribuito a salvarla». Ma ecco il passaggio più sfrontato. «Allora gli dissi: “Ma guarda Matteo so che quando tu fai capricci sei uno tosto, non è che sei uno così. Se tu mi hai detto che non ci vuoi andare per questo e questo motivo, beh, allora glielo devi fare capire. Fai i capricci, perché devi dirle queste cose. Non ci voglio andare per questo e questo motivo, eh, come fai i capricci per pigliare le figurine, fai, almeno dillo agli adulti, perché gli adulti possano capire”. Insomma, dopo poco vennero con i poliziotti, lo dovevano prendere, era un bambino morto, era un bambino morto se lo pigliavano. Lui, probabilmente, anche per questo coraggio che trovò, iniziò a dire: “Io non lo voglio vedere”. Disse tutte le ragioni con una forza tale, una violenza tale, minacciando persino di buttarsi dalla tromba delle scale, che nessuno ebbe il coraggio di prenderlo sto figlio. E rimase lì».
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….sturo i commenti, fate come se ci fossi, buonasera a tutti.
Prego, prego… non si disturbi… continui a sturare, non si distragga!
[°|°]
\V/
Bravo signor sturatore… non si stanchi mai di sturare, tanto noi facciamo come se lei non ci fosse ;PPP
Sturatore, c’è bisogno di lei…
Ciao Zeman, sono Rosa, nostante le buone intenzioni non mi sono ancora addormentata.
Sto pensando al tuo commento: è vero, all’amore non c’è cura, perchè dovrebbe esserci una cura per l’amore?
Per l’amore sbagliato ,invece ci deve essere una cura, non si può accettare tutto,perchè non è giusto, anche perchè poi col tempo te ne penti amaramente e non ti resta NULLA… se io potessi tornare a 14 anni fa farei scelte completamente diverse, anche di residenza e di lavoro.
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Sto pensando alla sindrome di Stoccolma: con me funziona solo se in qualche modo idealizzo una persona che magari mi tratta anche male ( ma ho notato che funziona anche se mi tratta bene, anzi, funziona meglio! :)) , ma che io, chissà perchè , considero per certi aspetti più forte di me e quindi protettiva nei miei confronti.
Allora il suo trattarmi male diventa un disagio suo ( ad è vero che lo è, però…) che io devo capire e colmare, e il suo essere protettivo nei miei confronti diventa non
un dato di fatto, ma un presupposto che non può assolutamente decadere.
Allora trovo mille scusanti ai suoi comportamenti, do la colpa a tutto e a tutti, ma non a lui.
Poi un giorno mi accorgo che il presupposto non era vero: non era protettivo nei miei confronti e non mi voleva bene: non è che non era capace di amare se non in quel modo e che se avesse potuto mi avrebbe amata in modo diverso , come dici tu…mi accorgo che non mi voleva proprio bene, se non in modo egoistico, che è una persona vile, bassa, vuota, pure gretta.
E’ strano , perchè nel momento in cui me ne accorgo finisce sia l’amore idealizzato, sia la sindrome di stoccolma: amore e sindrome si basavano sulla falsa premessa che egli fosse un tipo di persona , e che se non me lo mostrava era solo perchè non ne era capace.
Finchè il “male” viene idealizzato ( poverino, se fa così è perchè ha sofferto e soffre e io lo devo aiutare) finchè il male viene percepito come speranza di cambiamento in bene, restiamo vittima della sindrome di Stoccolma, salvo poi pentirci del tempo sprecato.
Mi chiedo come ho fatto a non accorgermi prima di certe cose, eppure le premesse c’erano tutte… e allora vedo che non era vero che non me ne ero accorta, ma che io speravo che nel male e nell’indifferenza si aprisse uno spiraglio di bene, e che io avessi il potere di aprire quello spiraglio.
Invece non sempre abbiamo il potere di aprire lo spiraglio con tutti,anche al di là dell’ambito affettivo- amoroso, ci sono persone che sono proprio limitate per natura.
E se le lasciamo perdere facciamo del bene anche a loro, perchè volerle cambiare significa anche fare una violenza nei loro confronti: loro non possono cambiare, e non possono non perchè la vita è stata dura e triste con loro e se solo noi li avessimo aiutati e capiti di più… non possono e basta, non possono perchè non vogliono, perchè vedono il mondo così.
Non abbiamo il potere di cambiare tutte le persone e quindi non possiamo aiutare tutti; abbiamo solo il potere di integrarci con alcuni, che magari esteriormente e caratterialmente sono molto diversi da noi, ma interiormente sono simili a noi.
Noi vorremmo aiutare gli altri a cambiare perchè pensiamo che il “male” si possa capire e lenire e che possa diventare improvvisamente bene ed amore… invece ha ragione H. Arendt: il male spesso è solo banale e nient’altro.
Scusa lo sfogo, forse ho sbagliato, volevo solo trasmetteri un po’ della mia esperienza… magari per te è diverso e tutto finirà bene, ma forse , chissà, prima o poi la mia esperienza ti tornerà utile.
E la mia esperienza è questa: cerca di capire se puoi aiutare una persona ( soprattutto se ne sei innamorata) ma se vedi che non puoi , lascia subito perdere e non illuderti.
NOtte
-.-
ciao Rosa, beata Te che riesci a scrivere dal pc, io mi devo accontentare di farlo dal cellu., ed e’ una menata, perche’ non vedo quello che ho scritto!!!
Il mio difetto è che scrivo molto e per rilassarmi, nei momenti in cui sono stanca.
Se dovessi scrivere da un cell riuscirei a inviare solo brevi commenti,perchè è più “brigoso”, devi stare lì concentrata, io invece scrivo stravaccata, in posizioni impossibili, sul divano mentre contemporaneamente faccio altre mille cose, sistemo la casa , leggo, guardo la tv.
Solo così riesco a rlaissarmi, ciao…
cara , io non sono mai stata attratta dall’uomo brutale o che mi tratta male , anzi, passi lunghi e ben distesi :D
ne quel tipo d’uomo ne’ il puttaniere hanno mai esercitato fascino su di me.
parlo per categorie, cosi’ spero di risultarti il piu chiara possibile: tu lo sei e questo spinge anche me ad esserlo sempre di piu’ cosi’ forse possiamo essere feconde l’una per l’altra. ok , Rosa?
taglio e scrivo il prossimo , cosi’ non ingorgo:D
a dopo Rosetta
Ciao Rosa.
Neanch’io sono stata mai attratta dalle categorie maschili che indichi tu, e neppure dalle persone fredde dentro, nè da quelli che vogliono avere ragione a tutti i costi e sono eccessivamente dominanti.
Buona giornata.
Sorry, ti ho chiamato Rosa… mi sono appena svegliata e ancora devo carburare… o forse mi ricordi la mia adorata nonna ( come carattere, non come età!)
ciao mattiniera Rosa /zeman!!!
vorrei postarti una canzone ma ci hto provato e dal cellu non riesco!
io non capisco perche’ sono l’unica che non riesce a postare dal pc. in pratica scrivo il post , do l’invio e nulla, non esce il commento.
Ciao… consolati, non sei l’unica, io sono molto, ma molto peggio: oltre ad avere 2 mani sinistre , come ho già avuto occasione di spiegarti una volta , con le cose elettroniche ci ho litigato anni fa e non ci ho più fatto la pace.
Pensa che io nell’invio dei link faccio di quei casini, ma di quei casini da riderci una settimana.
Qualche anno fa ricordo che ho passato la fase in cui facevo esperimenti al computer…poche sere dopo hanno dato la notizia di un attacco di hacker a livello mondiale… beh , mi sono messa a ridere : pensa che ho ancora il sospetto di essere stata io , senza accorgermene.
A parte gli scherzi, anche il mio computer da qualche tempo è lento ed invia male… dovrò portarlo a pulire.
Ciao, buon sabato sera|
:)*
Accidentaccio, stavolta mi son firmata Agnese, un altro nome che mi piace , anche perchè significa “pura”.
Sono proprio distratta in questi giorni e devo smettere di fare troppe cose contemporaneamente.
Un bacio da Rosa.
mi fai venire il mal di mare con tutti sti nomi
:D
http://m.youtube.com/#/watch?v=9ND3oghPL5M&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3D9ND3oghPL5M&gl=IT
perry comooooooo
Ciao :)
pensa, Rosa, se ti chiamassi Pierina…( perry/ pierino)
Ciao Zeman,
come va?
Perry Como invece non lo conosco molto, anche se ovviamente avevo già orecchiato le sue canzoni più famose, come “Magic Moments”…. ma ti prometto che ora lo ascolterò con più attenzione.
Firmarmi Piera / Pierina?
Mmmmhhh… interessante!
Però Piero nel mio immaginario, è più un nome maschile, anche perchè significa “pietra, roccia”… qualcosa di solido ( io invece son molto liquida) e anche , a volte, un po’….capatosta ;D ( pietra d’inciampo???).
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Comunque la composizione che in assoluto mi piace e mi dà i brividi più di tutte per la sua drammaticità è ” Shine on you crazy diamond” dei Pink Ployd…
Nei prossimi giorni – se riesco – te la posto.
Ciaooo, buona domenica!
:D
ma che meravigliosa conversazione piena di complimenti!!!!
tutti amici vedo!!!!
si evince proprio che molti hanno capito la morale di questa storia…..l’ impossibilità delle persone di parlare tra loro a esporre le proprie idee rispettando quelle degli altri di convivere insieme civilmente. Se tra adulti non si è capace di avere uno scambio di opinioni come si può pensare di far capire a un bambino il motivo per cui viene strappato dalla sua famiglia.
Ciao Zeman, non sono riuscita ad aprire completamente il link , perchè ho dei problemi con Internet in questi giorni ( è molto lento e si blocca ), ma ho visto che è la canzone “Ain’t no cure for love”, la conoscevo e mi piace, anche se ora non ricordo tutte le parole.
Mi piace Leonard Cohen.
In quanto al dare fiducia ai genitori, io una volta ero molto idealista, credevo che tutti potessero migliorare con l’ascolto, la comprensione , l’affetto, la CURA, l’AMORE, la terapia.
Invece , quando la vita mi ha portato a conoscere le persone, mi sono accorta che non è così: ci sono persone che se gli dai tanto neppure se ne accorgono, non ti rispettano, anzi si arrabbiano con te quando non riesci a a fare gli straordinari, e difficilmente cambieranno.
Ci sono persone che ti pestano un piede e ti chiedono scusa, e con queste si può dialogare, si può offrire loro aiuto e riceverne e si può cambiare con loro e assieme a loro, e ci sono persone che ti pestano il cuore e neppure se ne accorgono… e con queste temo sia impossibile ogni percorso.
Sono arrivata alla conclusione che vale la pena spendersi per le prime, e che ,io personalmente, non sono più disposta a sacrificare nulla per le seconde.
Con questo non intendo che i primi siano i buoni e i secondi cattivi, anzi, stranamente le due categorie sono molto mischiate e non è facile distinguerle dal comportamento esteriore, nè dalle azioni, dai mestieri , dall’aspetto .
Anche i border line che tu citi… a volte sono anime veramente sfortunate e sofferenti ,e a loro va tutto mio affetto, altre volte sono persone che non si fanno sensi di colpa o scrupoli a manipolare gli altri attraverso le sceneggiate e sono molto meno sofferenti di persone che soffrono in modo discreto.
La mia compassione va ai silenziosi, alle persone che soffrono in silenzio, ai bambini che non fanno sceneggiate perchè non sanno di essere autorizzati a farle, in quanto non amati, e che quando esplodono è proprio perchè non ce la fanno più.
Ce ne sono tante di persone così,anche fra i bambini, e il loro disagio, la loro sofferenza è invisibile, perchè è più facile vedere chi urla e piange, rispetto a chi è così sconsolato da non sapere neppure che può permettersi di piangere e urlare.
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Come vedi la vita mi ha fatto diventare cinica e vedere il mondo attorno a me cinico ( per questo mi piace il discorso di Gramellini), però non sono una persona che dà giudizi istintivi , a pelle , e poi non cambia più idea… sono anche istintiva, ma poi ragiono molto su quello che è il mio primo istinto e spesso cambio idea.
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Ad esempio, a me a pelle, il babbo del bambino non piace, e non mi pare che abbia tutto questo amore altruistico per il figlio.
Però è un’impressione istintiva, mi piacerebbe se qualcuno mi facesse notare delle cose che per i miei pregiudizi non ho saputo vedere , e poter cambiare idea… anche se da tempo, ormai, non sono più così ingenua da credere che i due genitori si possano chiarire e fare un percorso insieme.
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Ti spiego perchè istintivamente quell’uomo non mi piace: io ricordo un padre che lottava per sua figlia che viveva in Svezia- la bambina si chiamava Stella – che quando parlava, faceva trasparire la sua sofferenza e l’amore per la figlia , con i silenzi e con le espressioni più che con le parole.
Questo invece , quando parla, a parte il tono amorfo (che però non significa niente), sembra che parli di un lavoro che finalmente ha preso la piega giusta ed ora sta andando come previsto: mai una parola o un cenno di emotività verso la drammaticità di quel che ha dovuto fare e subire, mai un dbbio… dice solo “il bambino ora sta bene, lo curano, finalmente avrà due genitori, è come se avesse avuto un molare cariato, ma ora il destista gliel’ha trapanato ben bene ”
La poliziotta, mentre pronuncia la frase incriminata, non ha un tono arrogante, ha un tono agitato, che lascia trasparire una forte emotività per la drammaticità della scena, mentre il padre neanche 6 ore dopo sembra la persona più serena e meno dubbiosa del mondo, tipico di chi si aspetta che le cose debbano per forza avere un’unica direzione… e perchè mai dovrebbero averne anche un’altra?
Però, mi dico , questa potrebbe essere una maschera, il padre potrebbe avere questa maschera amorfa, ma nascondere dentro sè tutte le paure del mondo.
Ma c’è una cosa che proprio non riesco a capire: il padre teneva il bambino per i piedi ( o per le mani, non ricordo), il bimbo era disperato: come fa, chi ti vuole bene, di fronte alla tua disperazione,al tuo terrore,a non avere un gesto istintivo, un moto di affetto, di rassicurazione… va bene la presa forte per non farti scappare, ma contemporaneanente una carezza, 2 parole “Non aver paura , stai tranquillo , non succede niente, TI VOGLIO BENE, non voglio farti male” o semplicemente non avere l’istinto di chiamarti per nome?
Il carattere di una persona, la sua disposizione verso gli altri, si nota di più dai gesti spontanei che emergono senza la mediazione della riflessione, della razionalità, delle idee e delle ideologie , piuttosto che da mille bellissimi discorsi!
Anche il re Salomone , in fondo usò questo trucco per capire chi era la vera madre del piccolo: di fronte alla sua spada , una donna istintivamente non si mosse, ma l’altra istintivamente urlò “NO…non è mio, é suo”
( Se ci pensi bene è lo stesso principio dei test reattivi: la scelta istintiva, lo usò anche Ulisse per scovare Achille nel gineceo, nascondendo una spada fra i monili).
E’ vero che anche la zia non ha detto al bambino di non aver paura e che sarebbe andato tutto bene, ma la zia non era una rapitrice, e non aveva l’intima convinzione che il rapimento era giusto e che non gli avrebbero fatto del male, perciò è più normale che non abbia avuto questi istinto.
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Non so, questo è quello che io ho naotato, ma forse mi sbaglio, anzi mi piacerebbe se qualcuno mi facesse notare cose che non ho visto… poi quel video è uno spezzone, magari il padre fino a quel momento aveva cercato di tranquillizzare Leo, e coincidenza vuole che proprio in quel momento si sia interrotto.
SullA madre non posso dire niente, l’ho vista solo in foto.
Scusa se te l’ho fatta lunga, ma a me scrivere rilassa e mi piace, anche se al computer faccio molti errori perchè non ricordo mai la posizione delle lettere sui tasti che si sono consunti ( il mio orientamento è pessimo anche sulla tastiera)…ciao, un bacio… e grazie per la canzone di Cohen, appena possibile la ascolterò…
Zeman, ti ho risposto, ma il commento non è stato ancora pubblicato.
:-)
Doveva valere anche da sturacommenti, ma non ha funzionato
Perbacco che ingorgo si è creato! Provvedo subito signorina. Al più presto si stureranno i commenti. Ma non mandateli uno dietro l’altro per favore. Buonasera a tutti, con permesso…
ftvtb!
!!!
Zeman, mi dispiace, probabilmente l’invio post è fallito.
Te lo riscriverò domani sera, perchè ho fatto il super-fioretto di spegnere il computer a un’ora decente.
Buona notte.
Signorina Rosa, brava, questo commento può servirle da sgorgante. Gli altri glieli farò trovare domani entro l’ora di pranzo. Torno al lavoro. Con permesso…
Grazie sturatore… può fare anche all’ora di cena, all’ora di pranzo sono impegnata.
Continui pure il suo lavoro con calma
;-)
Bravo, lei ha fatto un ottimo lavoro… posso anche chiamarla quando mi si ingorga un lavandino?So che lei lavora gratis, e con quel che costano gli idraulici…
http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/syd-barrett-7fjd.jpg
ohi stoccolma.