L’inferno di Falluja non è finito?

04/03/2010 - La BBC denuncia: Le armi al fosforo bianco e all’uranio impoverito impiegate dagli americani in Iraq sono state la causa di migliaia di casi di malformazioni e tumori, nei neonati iracheni. Il governo locale minimizza, e molti studi negano qualsiasi

     
 

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La BBC denuncia: Le armi al fosforo bianco e all’uranio impoverito impiegate dagli americani in Iraq sono state la causa di migliaia di casi di malformazioni e tumori, nei neonati iracheni. Il governo locale minimizza, e molti studi negano qualsiasi nesso di causa-effetto.

George Bush era stato chiaro: “Andiamo in Iraq ad esportare la democrazia“, perché in quel paese, dove basta fare un buco per terra per vedere sgorgare il petrolio, c’era un feroce dittatore che minacciava con le sue terrificanti “armi di distruzione di massa” il mondo intero. Peccato che, le sole armi di distruzione (manco le altre fossero innocui fuochi d’artificio) impiegate sul campo, sono state quelle al “fosforo bianco” e “all’uranio impoverito” degli americani.

LO DICE LA BBC – “Birth defects have risen since US Falluja operation“. E’ il titolo dell’articolo di John Simpson che getta nuova luce sulla terribile battaglia di Falluja del novembre 2004, scatenata dall’esercito americano contro gli insorti sunniti che spadroneggiavano a Falluja che avevano ucciso quattro contractor che poi furono esposti come macabro trofeo appesi ad un ponte. La battaglia, andò avanti per diverse settimane, in modo feroce. Gli americani fecero largo uso sia di armi al fosforo bianco, sia di proiettili perforanti all’uranio impoverito. Diverse fonti avevano già segnalato come nella cittadina irachena si siano verificati, in questi anni, moltissimi casi di bambini nati deformi o affetti da gravi forme tumorali. Il giornale inglese Guardian, qualche anno fa, pubblicò un’inchiesta nella quale riportò l’allarme lanciato da numerosi medici che ribadivano come “l’aumento di gravi malformazioni nei neonati non avesse precedenti“. Nel 2005, in una conferenza stampa a Strasburgo, fu descritto l’inferno di Falluja, fino ad allora nascosto alle opinioni pubbliche occidentali. “Testimoni hanno visto una pioggia di sostanze incendiarie di vari colori che quando colpivano bruciavano le persone. E anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare“. Da allora non si contano negli ospedali della zona i casi di leucemia, linfomi, tumori e terribili deformità congenite fra i neonati nell’area che va da Najaf a Bassora (quasi metà del paese).

FOSFORO BIANCO - Di fosforo bianco si era occupato anche un servizio di Rainews24, che aveva suscitato molte polemiche. Il servizio mostrò raccapriccianti fotografie di cadaveri (che però non c’entravano nulla con il fosforo bianco), spettacolari immagini notturne (che però mostravano le fontane di luce create da bengala e altri artifizi illuminanti) e un’agghiacciante foto satellitare di Falluja annerita (si trattava, però, di banali ombre, come dimostrano altre foto satellitari). Anche in quel caso c’era un testimone chiave, anche in quel caso era un veterano: Jeff Englehart. Nel novembre 2005 fu intervistato da altri giornalisti.In un articolo pubblicato sul Denver Post in data 18 novembre 2005: «Jeff Englehart, che ha prestato servizio con la 3a Brigata della 1a Divisione di Fanteria, e ora si batte contro la guerra in Iraq, ha detto nel documentario “Falluja – La Strage Nascosta” che il fosforo bianco è un’arma chimica che fu usata per uccidere donne e bambini innocenti. Martedì scorso Englehart ha detto che alcune sue affermazioni sono state prese fuori contesto. Ha confermato di credere che il fosforo bianco abbia ucciso dei civili, ma non ha mai visto nessuno bruciato da questa sostanza quando si trovava a Falluja. “Non l’ho visto di persona” ha detto. “Questo è stato riportato in modo scorretto dal documentario. Hanno messo le mie parole fuori contesto”. L’uso del fosforo bianco non è proibito dal Terzo Protocollo della Convenzione del 1980 su determinate armi convenzionali. Il protocollo proibisce l’uso della sostanza come arma incendiaria contro le popolazioni civili e in attacchi aerei contro forze militari in aree civili. Gli Stati Uniti non hanno firmato la Convenzione.

IL GOVERNO IRACHENO MINIMIZZA - “La linea ufficiale – cita la Bbc – è che a Falluja ci sono stati solo due o tre casi di difetti alla nascita in più rispetto alla media“. Ma, in realtà, nel reparto di oncologia infantile dell’ospedale, un pediatra denuncia che i casi dovuti agli “effetti collaterali”, i cosiddetti “side effect“, di quei terribili bombardamenti sono in media “due o tre al giorno, principalmente difetti di natura cardiaca“. Ciò significherebbe che in questa città di medie dimensioni, ha praticamente circa 1000 casi all’anno di difetti alla nascita. Difetti gravi, spaventosi. Qualche tempo fa, riferisce un’ostetrica dell’ospedale, è nato un bambino con due teste. Eppure, come detto, il governo iracheno cerca di minimizzare gli eventi e, d’accordo con gli americani, tende ad escludere qualsiasi interazione tra l’uso del fosforo bianco e questi terribili casi clinici. Anzi, si trincera dietro le affermazioni di altri medici che invece sostengono: “Che fattori come l’inquinamento atmosferico, le radiazioni, prodotti chimici o medicine assunte in gravidanza, malnutrizione, o lo stato psicologico della madre potrebbero avere un ruolo significativo nell’inquietante fenomeno. Molto più del residuo di quel bombardamento“.

VOICE OF AMERICAN - Gli americani, come detto, negano studi alla mano qualsiasi nesso causa-effetto tra l’uso di quelle armi e gli effetti sulla popolazione. “Nessuno studio finora ha dimostrato che quei bombardamenti hanno avuto conseguenze sull’ambiente e sulla salute“, ha detto Michael Kilpatrick, direttore del USMHSC ( US Military Health System Communications). Persino nelle zone di combattimento dove è stato utilizzato in maniera intensiva non ha prodotto concentrazioni o livelli di radiazione superiori a quelli naturali o ai limiti previsti dalle normative sanitarie. Dal punto di vista scientifico non è mai stata provata alcuna connessione tra l’utilizzo militare del DU e l’insorgere di qualsivoglia patologia, tuttavia molti paesi – soprattutto per ragioni di opportunità politica – hanno deciso di mettere al bando questo materiale. Il giornalista della Bbc, invece, ha rilevato come il tasso di inquinamento del fiume che alimenta l’acquedotto di Falluja sia estremamente elevato. Inquinamento da fosforo, con tassi almeno 5 volte più elevati della media. Allo stesso tempo, ha ricordato come la bonifica dei proiettili inesplosi non sia stata completata in tutta la zona. Questi proiettili, esposti alle intemperie ed ai fattori atmosferici, rilasciano nell’aria particelle gravemente inquinanti. Infine, nella stessa area il tasso di radioattività è più alto della norma, segno evidente dell’uso che si è fatto nel conflitto di proiettili all’uranio impoverito. Tutti fattori, come si vede, alla base delle malattie cancerogene e di quelle che incidono direttamente sul sistema immunitario ed, addirittura, sullo stesso sistema genetico. Nel frattempo, un gruppo di funzionari governativi ed attivisti per i diritti umani, iracheni e britannici, che include tra gli altri l’ex ministro per gli affari femminili iracheno Nawal Majeed al-Sammarai, ha firmato una petizione indirizzata all’Assemblea generale dell’Onu, per chiedere che una commissione indipendente che faccia luce sulla vicenda di Falluja, ed individui, in tempi rapidi, eventuali misure da prendere.

     
 

10 Commenti

  1. EssEmme scrive:

    Quello che ho potuto notare, leggendo molta stampa estera sull’Iraq in generale (noi in Italia non ce ne badiamo poi troppo), è che l’Inghilterra in un modo o nell’altro si pone sempre in modo molto critico rispetto all’evento. Non hanno mai digerito la scelta di Mr Blair, prova ne è come sia stato trattato il giorno della sua deposizione di fronte la commissione. Questo, se dovessi essere particolarmente cinico, ha portato i media nazionali ad essere critici al di là di un livello medio di condanna di una guerra completamente illegale da un punto di vista di diritto internazionale. Non voglio per questo dire che i giornalisti inglesi abbiano “creato” la notizia, ma non riesco a non escludere la possibilità che sia stata un po’ “gonfiata” per far piacere al proprio lettore/spettatore…

    • Leftorium© scrive:

      Chissà in inglese come si traduce minzolinismo? :D

      Sì, sì ok… minzolinism. :P

    • Z scrive:

      Trovo molto interessante l’ipotesi che questi eventi siano legati all’inquinamento atmosferico e alle condizioni psicologiche delle madri.

      Mandiamogli la Moratti con un po’ di Prozac e questi giornalisti inglesi non avranno più nulla di cui scrivere.

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  6. Hellequin scrive:

    Ma il fosforo non fa mica bene per l’intelligenza?
    uno fa un piacere e guarda i ringraziamenti che rceve…

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  8. free scrive:

    anche gli insetti ,rispetto a questi mostri in divisa
    ,hanno piu umanita’

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