Ieri sera Enrico Mentana, per non essere da meno rispetto a Michele Santoro, ha dedicato la puntata di Matrix al V-Day di Beppe Grillo. E forse, volendo in qualche modo “dimostrare” alla concorrenza cosa intendeva la Rai quando diceva che ad Anno Zero non c’era abbastanza contraddittorio, ha creato un dibattito vero intorno agli argomenti di Grillo, soprattutto sull’argomento inceneritori sul quale ha fatto scontrare due esperti in palese disaccordo tra i quali la discussione è stata accesa e interessante. C’era poi Filippo Facci, che ha sciorinato qualche “chicca” dalla sua biografia non autorizzata del comico genovese – non facendoci una gran figura, visto che trattavasi in massima parte di chiacchiere da bar e cose risapute – Di Pietro (in grande difficoltà nel barcamenarsi in alcune contraddizioni) e Maurizio Gasparri, che, elegante come suo solito nel ricordare, ad esempio, a uno degli ospiti che “non ha preso neanche un voto” quando si è candidato alle elezioni, ha fatto pensare anche ai telespettatori a cui Grillo non sta simpatico di schierarsi con lui. In ogni caso, c’è da osservare che con questo continuo dibattere sugli argomenti Beppe raggiunge un obiettivo che dà conto della sua potenza mediatica: riesce a far par parlare di sé senza comparire direttamente, gettando così un’aura non indifferente nei media, visto che questa non può non essere considerata una prova di forza non indifferente. Contemporaneamente, si capisce benissimo perché è allergico ai dibattiti: messo di fronte a un contraddittorio con gente preparata, difficilmente potrebbe maramaldeggiare come suo solito su argomenti che non lo vedono massimamente preparato. A Ballarò, invece, intervista a Romano Prodi: dignitoso, tranquillo, pronto a togliersi sassolini nelle scarpe
soprattutto nei confronti di Veltroni e Rutelli (“io sono stato candidato due volte e ho vinto“). Peccato che il sadico montatore del servizio abbia voluto rovinare tutto (e strappare una risata allo spettatore) montando nel finale del girato lo standard jazz “Les feuilles mortes” – “C’est une chanson qui nous ressemble / Toi, tu m’aimais et je t’aimais / Et nous vivions tous deux ensemble / Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais / Mais la vie sépare ceux qui s’aiment / Tout doucement, sans faire de bruit / Et la mer efface sur le sable / Les pas des amants désunis” – che anche nella versione inglese (Autumn leaves) sa di sfottò infinito.
E, sempre a proposito di amarcord, Tommaso Padoa-Schioppa saluta con un’intervista al Corriere : ragionevole, interessante, precisa e puntuale nell’analisi dei problemi italiani, peccato che le soluzioni proposte dal ministro dell’Economia siano sempre state per lo meno modeste. Totoministri: “Il mio sara’ il Ministero della Semplicita”. Cosi’ il senatore del Carroccio Roberto Calderoli definisce la sua possibile delega alla delegificazione in un’intervista pubblicata oggi su Repubblica. “Non un ministero con portafoglio – spiega Calderoli -, ma una cosa che aiuti la gente. Voglio ridurre le leggi, voglio eliminare le burocrazie inutili’. I rapporti col Quirinale sono ‘ottimi’, assicura il senatore; Napolitano, aggiunge, ’si e’ sempre comportato con onesta’ assoluta’. Calderoli torna sulla vicenda della maglietta anti-islam e ribadisce: “E’ l’unica cosa che non fare mai piu”. Dopo quello della semplicità, attendiamo il ministero della Bellezza. La Voce invece si scaglia contro il responsabile dell’Innovazione in pectore Lucio Stanca: “nella sua precedente esperienza come Ministro del governo Berlusconi II, si era distinto per la realizzazione del portale Italia.it, nato per promuovere l’offerta turistica via internet e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare italiani. Come le cronache hanno riportato, la realizzazione del portale è costata ben 45 milioni di euro. A fronte di tale costo esorbitante, il portale di è subito rivelato pieno di problemi tecnici e carente nella sua funzione informativa. Dopo un tale performance, che si può certo definire discutibile, la conferma di Lucio Stanca come ministro dell’Innovazione è quantomeno inopportuna“.
Su Alitalia, il Giornale informa della disponibilità delle Fondazioni bancarie a “dare una mano” (Guzzetti della Cariplo), mentre Bruno Ermolli è “ancora al lavoro”. Ma questi signori non erano il non plus ultra dell’efficienza? Mettere insieme la cordata per il vettore nazionale sembra più lento che costruire la Salerno-Reggio Calabria. Sul Foglio Francesco Forte critica Tremonti andando sul tecnico. Lettura solo per appassionati. Sulla questione Redditi in rete, Elsa Vinci - beninformatissima cronista di giudiziaria – su Repubblica dice che la procura di Roma indagherà Massimo Romano, direttore dell’Agenzia delle Entrate per violazione della legge sulla privacy, probabilmente nella giornata di oggi. Romano ha scagionato il viceministro Visco, dichiarando che la responsabilità della scelta di mettere le dichiarazioni degli italiani on line è stata solo e soltanto sua. Intanto, la Polizia Postale ha diffidato
E-Bay dal continuare le aste già scatenatesi tra chi vende e chi compra i redditi. Il sito ha obbedito e ha fornito i dati di chi ha cercato di utilizzare il portale per vendere le liste. Uff, in Italia non c’è rispetto per l’iniziativa imprenditoriale e il libero mercato!
Da Phastidio apprendiamo del “furto di server” perpetrato ai danni di Peter Gabriel, che ha causato un black out del suo sito. Non sappiamo come sia stato tecnicamente possibile, ma non provate a farlo con il nostro! Abbiam già dato, da tutti i punti di vista… In chiusura, ricordiamo a ognuno l’esistenza di GiornaNetwork (grazie a tutti quelli che ci hanno scritto: vi stiamo vagliando e aggiungendo il più rapidamente possibile) e la possibilità di scriverci per segnalarci notizie, offrire collaborazione o tutto quello che volete. Noi siamo sempre qui.
(le vignette che vedete qui ospitate – notate in particolare quella sul Bangladesh e paragonatelo con quanto successo in Birmania - vengono dall’archivio di Cuore, settimanale di resistenza umana, messo on line dai benemeriti di Unamanolavalaltra). Grazie di esistere. E, pensate, sono state realizzate 17 anni fa. Come (NON) cambia il mondo, eh?)
























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Grillo “ospite virtuale” di Mentana : Giornalettismo…
Ieri sera Enrico Mentana, per non essere da meno rispetto a Michele Santoro, ha dedicato la puntata di Matrix al V-Day di Beppe Grillo. E……
Pero’ che borsa Di Pietro, tuona contro l’informazione e poi lo trovi in tutte le trasmissioni possibili, gli manca solo di andare a reti unificate tutti i giorni come Chavez.
Mi pregio anche aggiungere che Grillo sta rapidamente scalzando dalla vetta i vari Massimo Mazzucco, Giulietto Chiesa e Maurizio Blondet, sia come onesta’ intellettuale che come limpidita’ dell’informazione.
Lettera aperta a Mentana…
http://latavernadiatlante.blogspot.com/2008/05/chi-non-fa-nulla-per-impedire.html