Giusto o sbagliato, bestemmiare nel calcio non è reato

3 marzo 2010

Le prime due vittime non sono per nulla illustri: l’allenatore del Chievo Di Carlo e l’attaccante del Parma Lanzafame sono stati fermati per aver “proferito un’esclamazione blasfema”, come dice il giudice sportivo; altre tre vittime sono arrivate in serie B, e qualcuna anche nelle serie minori. Si è salvato Marcolini, perché la prova tv l’ha scagionato: ha detto “Porco Diaz”, e non quella parola brutta che no no, non si può proprio dire.

Insomma, il calcio fa sul serio: alimentando altro materiale per le moviole, che adesso potranno scannarsi sulle consonanti e sulle assonanze assennate (“Ha detto Pacco Dio, l’ho letto benissimo!”), e ovviamente farla passare liscia ai giocatori delle grandi squadre, mentre quelli delle piccole verranno processati davanti al tribunale di CL.

La speranza è però che di queste regole, come di molte altre, ci si dimentichi il prima possibile. Perché per quanto volgare e inopportuna, la bestemmia, così come tante altre cose del calcio, fa parte del “giuoco”, come direbbero i cronisti di qualche tempo fa. E nel campo dovrebbero rimanere, non per omertà, ma per il teorema di Simeone. Ovvero, quel giocatore della Lazio che quando, dopo un derby con la Roma nel quale aveva ricevuto uno sputo in faccia da A.C. Zago, gli chiesero cosa fosse successo, rispose semplicemente: “Io non voglio commentarlo né parlarne. Quello che comincia in campo, finisce in campo e tutto il resto non mi interessa”. La stessa cosa dovrebbe valere per le bestemmie. Non è omertà: è uno sport.

26 commenti a Giusto o sbagliato, bestemmiare nel calcio non è reato

  1. bartolo

    parole sante!

  2. Alberto

    Articolo senza senso, alla maniera del “tanto peggio tanto meglio”.
    La contraddizione finale è comica: appunto in quanto “sport” dovrebbe insegnare valori positivi, non bestemmie e sproloqui.

    • Tetsuo

      lo sport è sport e come tale deve insegnale lealtà e sportività, fine!

      le buone maniere, l’educazione e tutto il resto (ammesso che bestemmiare è cattiva educazione nei confronti di chi ci crede), sono come che deve insegnare la scuola, la famiglia, le istituzioni… ma non una partita di calcio.

      qui si usa la moviola per squalificare chi bestemmia, ma non si può usare con chi si butta, con chi fa entrate criminali, con chi offende gli avversari od il pubblico… credo che nello sport si debba ricercare altro, che non la fede cattolica.

      voglio vedere se capisci il labiale di un brasiliano o di un giapponese che bestemmiano :D

      • Rado il Figo

        Credo che il senso dell’articolo fosse di non usare in toto la prova tv: quel che succede in campo deve essere punito in campo. Se è sfuggito all’arbitro, la cosa dovrebbe finire lì, che sia un fallo, una simulazione o una bestemmia (almeno questa è la tesi che capisco io di Alessandro).

        È anche vero che nel caso della bestemmia la prova tv rischia di diventare una “prova labiale” (vedi appunto Marcolini) e ancora ancora con “Diaz”, ma immaginate ora chi sosterrà di essersi autoffeso (“porco io!”).

        È bene ricordare che il regolamento già ora prevede l’espulsione per linguaggio “offensivo, ingiurioso, oltraggioso e minaccioso”. Ricordo che prima degli anni ’90 addirittura nel referto arbitrale bisognasse scrivere l’esatta bestemmia pronunciata, mentre ora basta annotare “ha bestemmiato”, e che si facesse in certe sezioni distinzione fra la bestemmia non punibile e punibile, ovvero, rispettivamente, quando fosse considerata una mera imprecazione e quando invece diventasse, appunto, “offesa alla divinità”.

        Tetsuo: in realtà la prova tv si usa già oggi per la simulazione, ma solo se abbia comportato l’assegnazione fraudolenta di un rigore o l’espulsione (diretta) di un avversario. È che spesso la giornalanza non conosce la differenza fra “simulazione” e “accentuazione del fallo”, per non parlare dei casi in cui c’è “inversione del fallo”.
        Così come la prova tv è ammessa per la condotta violenta, ma a patto che sia sfuggita all’arbitro e che sia ritenuta dal GS “particolarmente violenta”.

        • Rado il Figo

          Dimenticavo, ma è una mia curiosità: ma è vero che sono solo gli italiani a bestemmiare? In effetti in Slovenia e Croazia quando smadonnano lo fanno in italiano.

  3. La bestemmia incarna un pò lo spirito calcistico, non solo da parte dei calciatori ovviamente, cosi come i relativi insulti e sputi! :)
    …e qualunque bestemmia avvenga in campo dovrebbe essere facilmente perdonabile, fa parte del “giuoco”…

    http://www.youtube.com/watch?v=SBaBrcBLbqw

  4. ipazia

    VEDO CHE NESSUNO DI VOI SI SCANDALIZZA PER QUESTA INFAMIA,VOGLIO DIRE LA SANZIONE DELLA BESTEMMIA,CHE RIPORTA L’ITALIA TRA LE TEOCRAZIE POTENZIALMENTE PIU’ infami della terra.Vedo che nessuno si scandalizza che i preti vadano a dettare legge anche sui campi di calcio,dopo che lo stanno già da tempo facendo nelle scuole,negli ospedali,negli uffici pubblici etc etc;vedo che nessuno di voi si scandalizza per il fatto che nessuno squalifica il papa che un giorno si e l’altro pure bestemmia quella divinità chiamata ragione,e sempre gli sento dire senza che paghi nessun prezzo e che nessun giudice gli impedisca di recitare l’angelus la domenica successiva:porco Cartesio,porco Spinoza,porco Voltaire,porco Marx,porco Freud,porco Darwin………

    • marblestone

      Porco Darwin è veramente da fermo per mesi e mesi!
      Siamo seri: ma davvero si sentiva il bisogno di questa innovazione? Ci si scanna perchè i rigori sono assegnati a testa di cavolo e poi si deve andare a leggere se uno, magari sotto voce, magari per conto suo, ha bestemmiato?
      Io sono favorevole per una prova tivù a richiesta sulle azioni più controverse. Pensate se una squadra avesse massimo due possibilità per gare di chiedere la prova tivù: ci sarebbero più simulazioni pensando che l’altro mi può fottere con la prova tivù? Andrei a protestare senza essere sicuro che sono dalla parte della ragione se poi l’arbitro dandomi la possibilità di avere la prova tivù vedrebbe il mio rifiuto (e se mi sono buttato mi ammonisce pure)?
      Ecco i santi lasciamoli in pace e pensiamo ad innovare al meglio

      • Rado il Figo

        Scusa marblestone, ma come scrissi a suo tempo, l’uso della moviola in campo come proponi tu è inattuabile.
        Per essere chiari: quando la richiederesti?

        • nel football americano è attuabilissima, basta vedere l’ultimo superbowl. spulciare tutte le azioni una a una è delirante, ok, invece dare un paio di possibilità a partita per squadra di chiedere la prova tv (gol fantasma, simulazione, fuorigioco, rissa, fallo, rigore, mani, eccetera) a discreazione è già meno insensato. e l’arbitro può cambiare la decisione presa solo se dalle immagini è chiaro che si è sbagliato, altrimenti se è dubbia resta come deciso prima. easy.

          • Rado il Figo

            Football americano non è il calcio, e non hai risposto alla domanda: nel calcio quando la richiederesti la prova tv? Nel senso: non per quali azioni, ma in che momento della gara.

        • marblestone

          E’ evidente che si tratterebbe di interrompere la partita per un paio di minuti: giocatore chiede ad allenatore di intervenire, allenatore chiede al 4° uomo la prova tv, 4° vede (e il gioco potrebbe nel frattempo continuare se non è stato fermato), 4° parla con arbitro per visionare e decidere. Nel caso di gol fantasma c’è tutto il tempo, nel caso di rigore assegnato c’è tutto il tempo, magari non c’è nel caso di mancato rigore o mancato gol. Si interrompe per 2 minuti e poi si riprende con la palla alla squadra che non ha richiesto.
          In fondo anche una sostituzione richiede un minuto

          • Rado il Figo

            La sostituzione avviene appunto a gioco fermo. Cosa fai per la prova tv? Interrompi magari un contropiede a richiesta della squadra che lo sta subendo perché forse ha subito un fallo in area (e magari è solo un contrasto “normale”)?

          • pepps

            si fà finire l’azione…l’arbitro si rivolge al quarto uomo..vede e decide…tutto nello stesso arco di tempo in cui i giocatori perdono un quarto d’ora per protestare…azioni su cui usare la moviola in campo: falli da rigore, gol in fuorigioco (finita l’azione)e gol fantasma…tutto qui… e non mi sembra che il football americano sia più semplice del calcio…

        • Icy stark

          Mah, nel rugby la richiede l’arbitro quando gli pare interrompendo il gioco e fermando il cronometro (altro che i barbarismi dei tempi di recupero), non mi pare una cosa così inattuabile. E poi il non poter sanzionare comportamenti per la limitata capacità di un arbitro ha portato solo ad una cultura del “fai il fallo quando non ti vede” insegnata in ogni vivaio italiano.

          • Rado il Figo

            Ma il rugby e il football americano non sono il calcio: nei primi le interruzioni del gioco sono frequentissime, nel calcio no.

            Rifaccio l’esempio di cui sopra: vuoi che l’arbitro interrompa un contropiede perché alla squadra che lo sta subendo forse doveva essere assegnato un rigore e/o un gol?

          • marblestone

            Puoi aspettare quando si ferma il gioco (come per le ammonizioni o le sostituzioni) e poi annulli tutto quello che è successo se è il caso. Se poi ne hai massimo due interruzioni per squadra allora avresti 4 interruzioni in tutto, nulla di trascendentale (anche perchè verrebbero richieste non per un fallo ma per rigore o espulsioni)
            Insomma se si decide di fare si possono trovare sicuramente dei metodi per implementarli nel modo migliore. E soprattutto per cose più intelligenti di punire chi bestemmia

    • Rado il Figo

      Guarda che pur con tutte le “avvertenze” precisate sopra, la bestemmia in campo era da sempre punibile colla espulsione.

    • Gabriele

      Ben detto!
      Tra poco bruceranno al rogo chi bestemmia in campo, ma dove siamo tornati, al medioevo? é tornata l’inquisizione, tutta questa fretta di leggere i labiali dei giocatori per squalificarli è di un ridicolo senza fine. Ha ragione Ipazia, squalificate il papa!

  5. lelith

    siamo un paese poco serio: con tutta la merda e il marciume che tracima dal mondo del calcio si fanno le crociate su ste cazzate. un poco come in politica quando invece di fare scandalo la corruzione fa scandalo il fatto che uno tradisca la moglie.

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  7. bartolo

    la bestemmia è salutare, fa crescere sani i ragazzini su tutti i campi di calcio dello stivale. Da bambino avevo un allenatore che veniva chiamato da tutti “caino” per la sua particolare propensione verso il divino. Per quanto potesse sbraitare croci e madonnne e fare anche “paura” a dei ragazzini che non sapevano giocare a pallone tipo me, non mi hai fatto davvero paura, quella che ti fa gelare il sangue e che, invece, ho provato successivamente (quando ormai più grande non giocavo piu) vedendo e udendo coi miei orecchi alcuni “bravi genitori” esagitati che dagli spalti urlavano ai propri figli di “segare le gambe” dell’avversario. L’avidità, l’arrivismo, l’egoismo sono disvalori che fanno assai più paura e molto più schifo di una bestemmia, di uno sfogo blasfemo.

    La bestemmia può essere inelegante, dipende dai punti di vista e dalle sensibilità personali, ma fanculo il resto, soprattutto la società civile che pretende di mettere la sua cappa moralistica anche sui campi da gioco, appunto demandando a un gioco quello che invece dovrebbero fare altri in materia educativa, a partire da famiglie, e poi a scendere fino alle scuole.

  8. Rado il Figo

    “Puoi aspettare quando si ferma il gioco (come per le ammonizioni o le sostituzioni) e poi annulli tutto quello che è successo se è il caso. Se poi ne hai massimo due interruzioni per squadra allora avresti 4 interruzioni in tutto, nulla di trascendentale (anche perchè verrebbero richieste non per un fallo ma per rigore o espulsioni)
    Insomma se si decide di fare si possono trovare sicuramente dei metodi per implementarli nel modo migliore. E soprattutto per cose più intelligenti di punire chi bestemmia”

    ricopio qui perché non c’è più il tasto replica.

    Allora aspettiamo che l’azione si concluda? D’accordo: metti che c’è stata una rete. Fermi tutti, mi hanno chiamato la prova tv per un contrasto in area di 3′ fa. ops! mi spiace: niente rete, anzi è rigore contro.
    Ti lascio immaginare il teatrino che ne verrebbe fuori. E ai recuperi chilometrici che ne risulterebbero, perché al recupero normale si dovrà aggiungere quello conseguente dalla chiamata alla prova tv alla interruzione effettiva del gioco.

    L’unica maniera per usare la tv sarebbe quello di un arbitro regista per tutti i 90′, magari in sostituzione se non in appoggio, di quello in campo.

    p.s.: concordo anch’io che andare a ravanare i fotogrammi per leggere i labbiali sacrileghi mi pare un’inutile perdita di tempo, sia chiaro.

    • sì ma tu fai esempi su azioni anche plausibili, solo che poi non puoi dire “è assurdo e non si capisce come applicarla in queste circostanze”, cisto che non “si capisce come” solo perchè al momento la cosa non è ovviamente regolamentata. si può benissimo decidere che se l’azione non è interrotta, tutto quello che accade in seguito resta valido. al primo stop, si ricorre alla prova tv per l’azione rimasta in sospeso, e in caso si concede il rigore, o la punizione, o si espelle l’uomo.

      basta decidere come, eh.

  9. Lorenzo

    Premetto che sono ateo e che del calcio non me ne frega più di tanto. Ma il ragionamento dell’articolo, secondo me, non è condivisibile. Esiste un articolo del Codice Penale, il n. 724, comma 1, che prevede il reato di bestemmia. Non si capisce perchè, paradossalmente, un cittadino per strada potrebbe essere denunciato e un giocatore di calcio “nell’esercizio delle sue funzioni” no. Che diamo l’immunità anche a loro? Direi piuttosto: Giusto o sbagliato, bestemmiare è sempre reato. A meno che non intervenga un DL a sanare la cosa…
    E comunque, per parlare di moviola, in campo la metterei. Negli studi televisivi la vieterei.

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