I giovani dicono porco qui e porco là ma cosa vogliono veramente dire questi giovani? Vogliono esprimere un disagio? Vogliono sentirsi grandi? Lo fanno per essere accettati dal gruppo? Dopo le baby cubiste e le adolescenti troie dilaga il fenomeno dei bestemmia-boys. O almeno questo era quello che mi piaceva farvi credere.
Nei Paesi Bassi la blasfemia è proibita dal codice penale. Ti puoi fare una canna davanti alla regina, basta che passi, ma non sia mai che bestemmi il creatore nostro. La pena è il carcere fino a tre mesi e un’ammenda, secondo Wikipedia, di euro 30,00. A volte il gioco vale la candela. Preparatevi un sacchetto di guilden e andate a bestemmiare davanti al Volksvertegenwoordiging (Parlamento, o secondo alcune vulgate, “porco zio”). Con 120 euro da parte il divertimento è assicurato. Eppure l’Olanda qualche passettino versino la civiltà l’ha fatto. Negli anni ’30 del secolo scorso il partito comunista ha chiesto che il Natale fosse depennato dalle feste nazionali (“Scrooge Communistische Partij”?). Se Bertinotti avesse avuto un programma del genere forse siederebbe ancora al suo posto. La sinistra Orco-baleno? Nel 1966 l’olandese Gerard Reeve nel romanzo Vicino a te ha fatto copulare il suo narratore con il Divino, per l’occasione ritratto in sembianze da ciuco. Citazione raffinata di Apuleio o scaltro espediente per eludere la severa censura olandese? Dopo una condanna in primo grado la corte d’Appello l’ha infine assolto.
ANCORA ESEMPI - Leggermente diversa la situazione in Afghanistan, dove la blasfemia è punita come reato contro la sharia, nientemeno la legge di Dio che non può essere conosciuta dagli uomini. Ma di questa obiezione teologica gli afghani se ne sbattono il cazzo, tant’è che le pene arrivano fino alla morte per impiccagione (passando probabilmente per la morte per lapidazione, strangolamento, schiacciamento da elefante e vergine di ferro). Visto che oramai avete pagato il conto, nel momento di rottura della noce del capocollo, gustatevi un sentito porco zio. Offre la casa. Nel Commonwealth la bestemmia non è riconosciuta come reato e nel 1991 la Commissione Australiana sulla Riforma delle Leggi ha proposto la rimozione di tutti i riferimenti alla bestemmia nelle leggi federali, e in particolare dall’Art. 1 che recitava “il Commonwealth è un’organizzazione di 53 stati indipendenti, mannaggia alla M*************!”.L’unica legge sopravvissuta allo scempio vieta di registrare una nave con un nome blasfemo. Se invece aprite un locale potete sbizzarrirvi. Nel Nuovo Galles del Sud l’ultima condanna per balsfemia è del 1871. Il signor Jones avrebbe affermato l’ovvio, ovvero che il Vecchio Testamento è immorale e non adatto alla lettura da parte delle donne (in particolare l’Ecclesiaste è decisamente controindicato come guida a una razionale conduzione degli affari domestici: “Affida il tuo pane alle acque, perché col tempo lo ritroverai”, Ecclesiaste § 11,1). Jones fu condannato a due anni di carcere e a pagare 100 sterline, e fece lo smargiasso chiedendo l’estradizione in Olanda. Fu rilasciato dopo quattro settimane in seguito a una sollevazione di popolo scandita al ritmo solenne di un milione di porchiddii. In India, secondo l’Osservatorio per i diritti dei bestemmiatori, la situazione non è delle migliori. Nel 2007 l’opposizione accusò il governo indiano di blasfemia poiché aveva affermato che i testi indu non costuiscono prova dell’esistenza degli dèi. Questo ragionamento circolare ci è alquanto familiare: Dio esiste perché lo dicono le Scritture, le Scritture le ha scritte Dio, ma Dio esiste?! Sì, lo dicono le Scritture, vedi, proprio qui, nel colophon, vicino al titolo c’è il nome dell’autore: D-i-o. Il governo indiano aveva infatti preteso, bontà sua, di effettuare degli scavi tra una punta di rocce e sabbia tra l’India e lo Sri Lanka. Quei pezzenti in mutande mangiavacche a tradimento si sono opposti sulla base che la punta di rocce, proprio quella, era stata costruita da un esercito di scimmie comandate da Lord Ram (come sprecare il tempo del tuo esercito, invece di fargli scrivere Shakespeare). Ma è veramente disdicevole bestemmiare? Si violano i diritti di qualcuno? Si commette reato o, peggio ancora, peccato? Per voi, in esclusiva per Giornalettismo, ci siamo calati con lo scafandro a prova di stronzi nella glassa teista del gruppo “No alla bestemmia!”. (No al punto esclamativo nel nome del gruppo, *****porco!) Mentre qualcuno tra i più moderati invita alla preghiera per i poveri bestemmiatori in odore di zolfo, Mario invoca la sharia: “Ai bestemmiatori darei delle manganellate, non meritano le nostre preghiere”. Attilio la butta invece sulle neuroscienze: “Ricordatevi che chi ha un cervello non bestemmiaaaaaa! Chi lo fa si è bevuto tutta la sostanza celebrale”.



‘azz,me ne era scappata una
premetto che sono da sempre un accanito sostenitore della bestemmia e del suo valore terapeutico. si tratta indubbiamente di una espressione di disagio che permette al bestemmiatore di canalizzare la rabbia e la frustrazione derivanti da un evento causalmente collegato o meno all’agire del bestemmiatore. il diverso grado di efficacia catartica della bestemmia è dunque dipendente alla riconducibilità dell’effetto indesiderato al soggetto agente. più l’evento non voluto appartiene alla sfera di dominio dell’agente maggiore è l’effetto benefico dell’insulto alla divinità di turno in base ad un evidente meccanismo di trasfer. tuttavia anche qualora l’evento sia del tutto estraneo al bestemmiatore la bestemmia mantiene la capacità di sfogare sentimenti negativi che altrimenti restrebbero repressi all’interno dell’individuo finendo per agire indirettamente con conseguenza nel lungo termine. in questo senso si può dire che la bestemmia, in quanto atto profondamente liberatorio, fa stare meglio.
non mi risulta che siano stati fatti studi di neurochimica sui meccanismi che si attivano a seguito dello stimolo della bestemmia ma sono pronto a scommettere che questa è seguita dal rilascio di piacevoli droghe edongene.
ciò si aggiunga che la bestemmia è tradizionalmente un campo di estrinsecazione della fantasia popolare ed individuale. ogni bestemmiatore che sia degno di tale titolo infatti è uso ricorrere sia alle bestemmie appartenenti al patrimonio culturale comune sia a proprie versioni della bstemmia che possono andare dalla semplice variante rafforzata a vere e proprie opere di fantasia meritevoli di tutela quale patrimonio dell’umanità.
da ultimo una considerazione: la religione cristiana ha un concetto molto basso di dio, il che non sorprende visto che l’ha ereditato dall’ebraismo che era la religione di un popolo di pastori xenofobi e paranoici. in pratica dio sarebbe un vecchio signore incazzoso, nevrotico e tremendamente permaloso. ciò si aggiunga che nel cristianesimo si è affermata una visione antropocentrica della religione per cui tutto gira intorno alla salvezza dell’uomo mentre dio, gesù, lamadonna,i santi, gli angeli, satana, i diavoli e tutto il resto del bailamme divino stanno lì solo per stare dietro ai cazzi nostri.
Solitamente un bestemmiatore tende ad avere un concetto un filino più alto della divinità nella consapevolezza che se un dio esiste probabilmente avrà da far girare l’universo e di certo non si cruccerà per gli insulti di un essere che nell’economia dell’esistente non conta nulla.
e poi insomma, come diceva un tale, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. dio è eterno, onnipresente, onnipotente e onnitutto? bene allora non si incazzi se quando mi cade un mattone sul piede me la prendo con lui perchè tale evento era scritto nella mente sua e si è verificato nella realizzazione del suo disegno delle cose.
Adesso però voglio anche un “La sottile arte della bestemmia – Parte terza”
Confesso di essere un grande smoccolatore e non mi accontento del porco e del cane ma me ne vengono alcune che sono veramente la morte di ogni divinità.
(per esempi o richieste, basta contattarmi)
Però lo faccio sempre o quasi da solo.Non che mi metto davanti allo specchio di sera a smoccolare, però se c’è qualcuno nei paraggi mi viene meno naturale bestemmiare (anche se a volte capita)
perchè? credo sia una cosa di educazione…mi è stato insegnato che la bestemmia è male e non mi sembra corretto smoccolare con qualcuno che ti sente.
vogliamo vietare le bestemmie? non credo sia giusto, ognuno si incazza come vuole. sdoganarle del tutto non mi sembra giusto lo stesso.
la via di mezzo è la migliore in questi casi.
(adesso vado che **** ****** ****** ** ******* ho quasi finito di lavorare)
E intanto in serie A squalificano Di Carlo per bestemmia, ma non Marcolini perché ha detto “Porco Diaz”. Ma non era bestemmia anche dare del porco a un morto, come ci insegnò Mastro Vertigoz nel primo articolo della serie?