Esteri

Fedeltà, segno di intelligenza

2 marzo 2010

La ricerca del dott. Kanazawa mostra che gli uomini con un quoziente intellettivo più alto sono meno portati a tradire la propria compagna

Qualche volta, per fortuna, la scienza incoraggia il lato migliore delle persone: secondo le ultime ricerche, infatti, gli uomini più intelligenti sono più portati alla fedeltà coniugale e tradiscono di meno. Lo studio, portato avanti dal Dott. Satoshi Kanazawa della London School of Economics and Political Science, ha riscontrato una correlazione positiva tra il quoziente intellettivo e la fedeltà matrimoniale.

LA TEORIA - Secondo Kanazawa l’egoismo è un atteggiamento primitivo dal punto di vista evoluzionistico, mentre il comportamento altruista è più avanzato e collegato all’intelligenza. Se avevate già etichettato come idiota un vostro conoscente fedifrago, insomma, ora avete importanti elementi a sostegno della vostra tesi. Ma attenzione, se siete religiosi e/o conservatori l’argomento potrebbe rivelarsi controproducente: lo studio infatti ha anche messo in evidenza che gli atei e i progressisti hanno un Q.I. mediamente più alto. Perlomeno è una consolazione.

3 commenti a Fedeltà, segno di intelligenza

  1. veramente gli uomini più intelligenti sono quelli che non si fanno beccare :-)

  2. Fabio

    Perchè tradire ?? Chi si guarderebbe allo specchio sentendosi felice la mattina dopo ? Basta solo pensarci un attimino durante la giornata , pensando ( a chi ne ha ) ai propri figli che non hanno avuto colpa di essere venuti al mondo , che nessuno glielo ha chiesto e che comunque vada , continueranno a chiamarti papà . Pensaci !!!!

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