Le macerie de L’Aquila e i doveri di Bertolaso

1 marzo 2010

Ieri in 6 mila a L’Aquila hanno fatto ciò che suggeriva questo slogan:  “sveglia, rizzete e vè a lavorà con noi pè sgombrà L’Aquila dalle macerie”. Sono i 6 mila cittadini del capoluogo abruzzese che hanno partecipato alla “rivolta delle carriole”. Perché, mentre si faceva spettacolo da Vespa inaugurando le C.A.S.E., i M.A.P.  e mandando intanto un sacco di gente negli alberghi delle coste, a nessuno era venuto in mente di fare una cosa meno spettacolare e più semplice: togliere i 4,5 milioni di tonnellate di macerie che si trovano nel centro storico della città abruzzese.

Eppure, sarebbe bastato spostare circa un terzo delle macerie per poter far partire i lavori su circa 10 mila edifici danneggiati tra centro storico e frazioni. Qualcuno dice adesso che la colpa è degli enti locali, che dovevano pensarci loro, mentre il povero Bertolaso e la Protezione civile lavoravano alacremente tra la Maddalena, L’Aquila, i mondiali di nuoto, i 150 anni dell’Unità d’Italia, per il bene della nazione.

Mica proprio vero, però: l’Ordinanza n.3797 della presidenza del Consiglio dei Ministri di luglio 2009, all’art.19,  dava potere al Commissario delegato, appunto Guido Bertolaso, di “prevedere, in sostituzione dei Comuni che non adottavano provvedimenti, alla individuazione dei siti da adibire a deposito temporaneo, alla eventuale requisizione dei siti idoneii”. Ed per la rimozione e il trattamento dei “rifiuti” era autorizzato anche “a ricorrere al genio militare dell’esercito”.

Ma bisogna scusarlo, poverino. Aveva tanto da fare, e soprattutto altro a cui pensare. Ad esempio farsi curare la cervicale al Salaria Village.

8 commenti a Le macerie de L’Aquila e i doveri di Bertolaso

  1. Ida Bonfiglio

    Quando Guido Bertolaso, alla faccia delle regole e delle vigenti leggi, “cioè in deroga a tutte le regole che hanno permesso lo scempio della Campania, sepolta da rifiuti”, ha ripulito dalla monnezza un’intera regione, lui e la sua vice sono stati incriminati, perchè hanno evidentemente infranto delle leggi. (Però tutti gli amministratori e politici vari, più i cittadini, che hanno serenamente permesso traffici illeciti di rifiuti e l’inquinamento criminale di vastissimi territori per moltissimi anni non passano guai con la Giustizia).
    Ora si chiede a Bertolaso di fregarsene ancora una volta delle leggi, anche di quelle vincolanti europee, e di sgombrare L’Aquila in un fiat, di riversare una quantità immane di macerie dove gli capita prima. Così poi qualche allegro gruppo di paesani cercherà di linciarlo, e poi lo processeranno…come siamo bravi a parlare, quando non siamo noi a dover fare. Tra l’altro le persone che più parlano, sono quelle che non avrebbero la minima idea di come fare, perchè non è così semplice. Va a Guido Bertolaso la mia stima ed il mio rispetto. ( E finiamola con questa storia dei massaggi, Travaglio ha addirittura detto che è un incapace perchè non s’è fatto la Monica, però era un porco venduto se se la fosse “ripassata”. Mettiamoci d’accordo…

    • Mettiamoci d’accordo:
      se bertolaso poteva risolvere l’emergenza rifiuti a Napoli, poteva anche usare i pieni poteri che berlusconi gli aveva dato per elimianre le macerie da L’Aquila. NOn l’ha fatto. E si giustificato dicendo che era un compito degli enti locali. Non è vero.

      Ovvio che non sarebbe mica stata una passeggiata. ma poteva farlo. Ha preferito permettere al capo del governo di inaugurare le C.A.S.E. e dire che è stat fatta “la ricostruzione più veloce del mondo”.

      (dei massaggi non ho parlato: ho scritto di cervicale, non a caso. Perchè io alle parole di Bertolaso credo. E’ sui suoi fatti che lo critico, a me del gossip non è mai importato nulla)

  2. Si sapeva fin dall’inizio – ed era stato così programmato – che la ricostruzione del centro storico della città sarebbe stata l’ultima fase dei lavori, proprio perché cosa delicatissima e dai tempi lunghissimi. Minimo, ma proprio minimo, dico io, dieci anni. Mese più mese meno, anzi, anno più anno meno, non cambia assolutamente niente. Si sapeva tutto fin dal principio. Oggi tanta gente fa finta di non ricordarselo, e imbastisce una commedia ridicola.

    • Ciao Massimo.
      Non facciamo confusione. Qui nessuno dice che ricostruire il centro storico sia cosa da farsi in un anno. ma, com’è avvenuto altrove, in 6-7, forse anche 10 visto che è il centro di una città.

      Ma in questi mesi si poteva fare, invece, una rimozione delle macerie permettendo alle non poche abitazioni con danni lievi di essere rimesse in sesto e riabitate, anzichè buttarsi nell’impresa (discutibile) delle C.A.S.E. che poi non sono bastate e allora via contributi per “autonome sistemazioni” e un sacco di gente che ancora sta in albergo

      A Bertolaso furono dati, visto che non ci riuscivano gli enti locali, tutti i poteri per sgombrar ele macerie e dar modo a chi aveva case in piedi di cominciare a mettersele a posto. Sì è preferito fare altro. legittimo, ma ognuno può giudicare.
      L’unica cosa che io vedo di ridicolo, è avere sbandierato una gestione costosissima (e discutibile) dell’emergenza abruzzo come la ricostruzione più veloce del mondo.

      Che invece non è neppure partita. In altri casi, Friuli ed Umbria in testa, si fecero scelte diverse. Ci sono voluti i 7-10 anni che servono sempre, la gente è stata per un po’ nei MAP, è vero (come molti Aquilani, peraltro): ma l’emergenza è costata meno e la ricostruzione è partita prima.

      E tutti sono tornati a casa loro (proprio casa loro, eh…non un prefabbricato)

  3. ipazia

    La questione principale che ruota intorno agli altissimi vertici della protezione civile consiste non nello stabilire quanto brillante sia la velocità con cui eseguono i lavori,signor Zamax e signora Bonfiglio,ma se abbiano o meno altrettale velocità nel riempirsi le tasche di denaro pubblico!

    • ida bonfiglio

      Guido Bertolaso non è un ladro. Quella notte non sghignazzava di gioia.
      Non credo affatto che le sue tasche siano piene di denaro che non sia meritatamente suo.

  4. Pingback: Lo scarabocchio di Comicomix

  5. mezza

    Cara ida bonfiglio, ma per piacere…………………………………….. . Questi puntini per non dirti altro!

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