Esteri

Sex at Yale, le avventure degli studenti saranno online

1 marzo 2010

La presidenza della rinomata università americana pubblicherà sul suo sito una raccolta di saggi degli studenti  sulle loro esperienze sessuali nel campus

Non solo studio: gli iscritti allo Yale College, la parte undergraduate della celebre università americana, hanno anche una vita sociale all’interno dell’istituto, e in particolare una vita sessuale. Così, in occasione del rinnovo del suo sito web, la Presidenza di Yale pubblicherà online una raccolta di saggi brevi, proposti dagli studenti, col titolo “sex@yale”: i testi, di circa 500-1000 parole, saranno anonimi e descriveranno le esperienze sessuali degli studenti di Yale e le loro impressioni a riguardo. Il sito non sarà protetto da password in modo che chiunque possa leggerlo.

IL PROGETTO – L’idea è nata in ottobre, in seguito allo scandalo autunnale dello “Scouting Report”: alcuni studenti avevano fatto circolare un’e-mail in cui le nuove arrivate a Yale venivano classificate in base a quante birre sarebbero servite a un ragazzo per trovarle attraenti. I dirigenti del college cercavano un modo di contribuire positivamente alla cultura sessuale nel campus. Il sito, interamente gestito dagli studenti, conterrà 70-80 opinioni, e tenterà di cambiare l’opinione comune che vede la cultura sessuale di Yale dominata dalle avventure di una notte. I promotori contano di dare in questo modo una mano soprattutto alle matricole, che passano spesso un periodo socialmente piuttosto difficile nel loro primo anno a Yale.

2 commenti a Sex at Yale, le avventure degli studenti saranno online

  1. AngelDevil

    La trovo un’iniziativa interessante, soprattutto per i propositi che si propone.
    Leggevo sul sito “sexweekatyale.com” il loro scopo di prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili e per evitare casi di violenza sessuale: “The site will seek to help individual students become more articulate not only about sexual safety and consent, but also about mutual respect and desire. After all, the initiative’s members argue, it is not enough to have sex that others consent to have with us; sex should always be truly desired by both parties”.

    Parlare di emozioni, passioni, desideri sessuali in maniera aperta e spontanea, magari in maniera anonima, aiuterebbe a non tenersi tutto dentro, a trovare un equilibrio, a confrontarsi anche con gli altri ed a crescere.

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