La porchetta’s version convince poco: dietro l’affossamento di Renata e della lista PdL si profilano invece aspre lotte intestine tra le varie correnti. E il ritardo sarebbe dovuto alla necessità di depennare un paio di nomi dalla lista
Domenica di passione in casa PdL, la mancata presentazione della lista per Roma e provincia e’ stato un vero e proprio terremoto. Comunicati e prese di posizione si sono susseguiti per tutta la giornata con richiami alla democrazia e alla Costituzione. Renata Polverini,” polverizzata” dall’accaduto, dopo il rigetto del ricorso presentato gia’ ieri presso alla Corte di Appello di Roma, si e’ rivolta , accorata , al Capo dello Stato. Non si comprende la natura di tale prece poiche’ la grazia al Capo dello Stato , di solito, la chiedono gli ergastolani e non chi pretende di violare una miserrima legge amministrativa. La Polverini dalle ore 17, sta distribuendo gomme da cancellare in Piazza del Popolo con la speranza di ottenere una riammissione alla quale , a dire il vero, sono in pochissimi a credere.
ERA FAME, SI’, MA DI POTERE – Alfredo Milioni, l’ex socialista incaricato di presentare le liste è sotto pressione e gli e’ stata caricata sulla schiena la completa responsabilita’ dell’accaduto. A caldo il Milioni ha cercato di scusarsi asserendo che era uscito dal tribunale per mangiare un panino e poi si sarebbe attardato a rientrare negli uffici. E’ una versione molto romantica e romanesca, degna di un film di Aldo Fabrizi ma e’ poco credibile a chi conosce a fondo i retroscena della composizione della famigerata lista. Insomma , tira e molla, pare che non sia stato “er gargarozzo” di Milioni la causa dell’ incidente, bensì un preciso comando telefonico, giunto in zona “Cesarini”, per cambiare due nominativi presenti nel listino. Il Milioni ha obbedito ad un preciso ordine di scuderia ed ha provato a fare il gioco delle tre carte per sabotare in extremis due candidature , evidentemente poco gradite al potere roman(esco). Uno di questi sarebbe Samuele Piccolo, sgradito sia a Milioni che a parte del PdL.



Il telefono, la tua croce…
“Chissa’ se la Polverini nel suo appello al Capo dello Stato , avra’ il coraggio di dire la verita’”
Chissà… comunque ha già mostrato un notevole grado si sfacciataggine e disprezzo per le istituzioni, dato che si è appellata al capo dello stato, quasi volesse incitarlo ad un abuso di potere (tale sarebbe, CREDO, un intervento di Napolitano in una materia assolutamente estranea alle sue funzioni).
Così si carica e si aizza la folla contro le leggi, i tribunali competenti, le istituzioni…, piuttosto che individuare e punire gli incompetenti e/o irreponsabili che hanno mandato al macero DA SOLI migliaia di firme.
Senza scioperi della fame, senza clamori e senza un soldo di finanziamento e strutture partitiche alle spalle, la lista RETE DEI CITTADINI per MARZIA MARZOLI ha raccolto tutte le sue firme e le ha regolarmente presentate agli organi competenti.
Poche persone, motivatissime, si sono instancabilmente date da fare per oltre un mese nelle attività di raccolta firme e di incontro con i cittadini che hanno sostenuto questo nuovo e rivoluzionario progetto politico. A loro va il nostro grazie per aver aperto un piccolo spiraglio ad una democrazia sempre più soffocata dall’autoreferenzialità del potere delle “caste”.
RETE DEI CITTADINI corre da sola, senza alcun apparentamento politico con le strutture partitiche presenti, è l’anti-casta, è il buon senso, è la democrazia ed è l’onestà di lavorare per il bene comune e non per gli interessi privati.
RETE DEI CITTADINI è sul web, cercala, sostienila, votala!
se l’autore di questa indesiderata pubblicità elettorale è un esponente/incaricato della suddetta lista mi sembra un ottimo motivo per non votarla. complimenti hai appena fatto perdere un potenziale elettore!
il pdl è talmente impegnato a fare norme truffaldine per derubare e truffare gli italiani,che non hanno nemmeno il tempo per pensare alle cose serie.il fatto del lazio lo dimostra ed ora si aspettano la ennesima leggina ad personam oppure un magistrato corrotto che gli dia ragione e potere di infrangere una legge che è e deve essere uguale per tutti…!
come al solito si dimostrano cio che sono
un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa e traffici illeciti.in due parole il P.D.L.= PARTIDO DEI LADRI
La Polverini non mi piace…forse avrebbe vinto nel Lazio ma se non si presenta, tanto meglio.
Certo che da un “partito” come il PdL ci si aspetterebbe un minimo di serietà ogni tanto.
Vorrà dire che al posto della Polverini, vincerà il candidato della Destra (quella vera)…e allora sì che si potrà fare festa!
Guardate,amici,che il signor presidente della repubblica ha già auspicato che nel paese di cui presiede il Consiglio superiore della Magistratura vengano,in qualche modo, eluse le leggi,quando ,non più tardi di qualche ora fa ,ha dichiarato che sarebbe una iattura che il maggior partito italiano non potesse essere presente alle elezioni regionali del Lazio.
Appare chiaramente una questione aperta all’interno del PDL, correnti opposte che vogliono annullare il candidato non condiviso! Come sempre i drammi peggiori avvengono in famiglia!!!!
Gli esseri umani anche quando fanno qualcosa di serio si fanno sempre trascinare dai più biechi sentimenti, come invidia, sete di potere, arrivismo, diffidenza. E noi ci dovremmo fidare di chi si comporta così?
Il PDL già ha cominciato la campagna elettorale della vittima, per Roma ci sono manifesti che recitano
“Non vogliono farti votare” e “Vogliono cancellare la democrazia”
In tal senso hanno presentato denuncia contro i Radicali per Violenza privata… cioè asseriscono che i militanti Radicali hanno bloccato il delegato PDL (Milioni) per non farlo arrivare in tempo a consegnare le liste.
Nello stesso verso c’è la dichiarazione del Responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani “Spero che prevalga il buonsenso e soprattutto che i cittadini romani possano esercitare un diritto che la Costituzione gli consente”
La domanda sorge spontanea… CHI non vuole far votare la gente e cancellare la democrazia????
Questi fanno gli impicci per spartirsi le poltrone e poi danno la colpa ad altri???
Io sinceramente li ammetterei in lista, giusto per non sentire il loro pianto greco per un mese… ma almeno riconoscessero che hanno preso una toppa, chiedessero scusa e si va avanti… ma no, questi arroganti come sempre, PRETENDONO di aver ragione e richiamano diritti costituzionali, scordandosi di aver sputato sulla costituzione fino a ieri e soprattutto si scordano che la costituzione tutela il diritto di voto, ma la legge stabilisce anche COME i partiti debbano presentare le liste.
Hai ragione, calpestano ogni giorno istituzioni, democrazia e Costituzione e poi ci si appellano! Bello spettacolo, si stanno sbranando tra di loro…tutto questo nell’interesse dei cittadini, ovviamente.
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