Truffe e raggiri, gli anziani sempre più nel mirino

01/03/2010 - Ad una anziana invalida è stata sospesa la distribuzione dell’energia elettrica. Il suo vecchio contratto risulta rescisso in favore di una nuova società. A stipulare il nuovo contratto, però, è stato incredibilmente uno sconosciuto! Non è raro imbattersi in episodi

     
 

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Ad una anziana invalida è stata sospesa la distribuzione dell’energia elettrica. Il suo vecchio contratto risulta rescisso in favore di una nuova società. A stipulare il nuovo contratto, però, è stato incredibilmente uno sconosciuto!

Non è raro imbattersi in episodi di raggiri e persino di truffe ai danni degli anziani. Tuttavia, la vicenda che ha per protagonista la signora Maria Pollio, settantacinquenne pensionata invalida di Castellammare di Stabia, ha certamente dell’incredibile.

IL FATTO - Lo scorso 8 febbraio, la signora Maria si è accorta di un’improvvisa diminuzione nell’erogazione dell’energia elettrica nella sua abitazione. Black out parziali, prima di pochi minuti, poi di diverse ore, si sono alternati più o meno costantemente fino allo scorso 22 febbraio quando c’è stato, infine, il distacco totale. L’anziana dapprima ha pensato a malfunzionamenti della rete erogatrice, magari al classico “distacco” per la manutenzione della stessa che, di tanto in tanto avvengono. Il ripetersi di questi “black out”, però, ha insospettito oltre ad aver allarmato l’anziana pensionata che, così, ha chiesto al figlio, Antonio D’Orsi di chiedere chiarimenti direttamente all’Enel. L’uomo, dopo aver contattato il “call center” della società di distribuzione elettrica è venuto a conoscenza, non senza sorpresa, che la madre non risultava essere più cliente della società di distribuzione elettrica. Il suo contratto risultava, infatti, rescisso. “Da successivi accertamenti – spiega il figlio – alla fine si è scoperto che il contatore risulta registrato ad una nuova società di distribuzione, la Sorgenia Spa la quale nel giro di qualche giorno ha pure inviato la copia del nuovo contratto“. La signora giura però di non aver rescisso alcun contratto con l’Enel, di non aver avuto nessun contatto con gli uffici commerciali della stessa, ne di altre società. Infatti, nella copia del contratto pervenuta dalla Sorgenia, l’intestatario del nuovo “allaccio” risulta essere tal signor “Manzillo Felice”. Persona quest’ultimo, del tutto sconosciuta alla signora Maria.

LA DENUNCIA - Sostiene il figlio, Antonio: “Su suggerimento di un operatore del call center della stessa nuova società di distribuzione, ho inviato una email alla SORGENIA, ho allegato denuncia dell’accaduto ma, ad oggi, ancora non ho ricevuto alcuna risposta“. L’uomo, quindi, si è rivolto al Codacons che gli ha suggerito di inviare lo scorso 10 febbraio, a mezzo raccomandata con ricevuta di consegna, una lettera in cui veniva ribadito che l’anziana o i suoi figli non avevano mai firmato nessun contratto di migrazione. Anche a questa raccomandata non è stata data alcuna risposta. Infine il 22 febbraio scorso, come detto, è stata sospesa completamente l’erogazione dell’energia elettrica, lasciando così totalmente al buio l’anziana e causandole, sostiene D’Orsi nella denuncia che ha presentato alla procura della Repubblica di Torre Annunziata, “seri danni morali e materiali“. La querela con diffida è stata sporta a carico della Sorgenia Spa. A detta dell’uomo: “Dalla denuncia si evince anche la leggerezza avuta dalla società nello staccare l’erogazione elettrica, senza pensare che se al posto di mia madre, già invalida, ci fosse stata una persona legata ad un apparecchio salvavita, a quest’ora o sarebbe in ospedale o al cimitero“. “L’arroganza che queste grandi società hanno – sostiene Antonio D’orsi tirando in ballo anche la superficialità tenuta dalla stessa Enel – è inaudita, tutti i proclami che si fanno per la tutela delle fasce deboli, degli anziani, dei diversamente abili ecc. sono solo un mare di parole vuote senza alcun senso, se non quello di strumentalizzare gli stessi anziani e portatori d’handicap“. “Io spero – chiosa il figlio dell’anziana donna – che la procura della Repubblica accerti le colpe e dia una condanna esemplare, perché cose del genere non accadano più“.

UN CASO NON ISOLATO - Dalle denunce si desume come raggiri e truffe colpiscono maggiormente gli anziani, poiché questi ultimi sono spesso soli ed indifesi di fronte a reati che non sono d’immediata identificazione. La Polizia postale, negli ultimi tempi ha visto crescere a dismisura questo genere di denunce. Contratti telefonici, in particolare, ma anche quelli che riguardano la distribuzione di energia elettrica e gas metano. La stessa “Postale” ha recentemente raccomandato di prestare “molta attenzione alle telefonate di operatori sconosciuti“. La procedura usata sarebbe sempre la stessa: un operatore formula alcune domande spesso in modo rapido e poco chiaro a persone sole od anziane. Dopo qualche giorno ci si ritrova con la linea telefonica disabilitata o, come nel caso della signora Pollio, al distacco della linea elettrica e, soprattutto, con un nuovo gestore. In alcuni casi, poi, c’è il rischio concreto di rimanere senza linea per diverso tempo prima che la questione venga poi definitivamente risolta. La Federconsumatori, inoltre sostiene che occorre “informare e sensibilizzare i cittadini su tutto quanto avviene in questo campo per una prevenzione e per una salvaguardia rispetto ai raggiri in agguato“. Con la sempre più ampia diffusione delle moderne tecnologie di comunicazione, si moltiplicano anche i canali per diffondere truffe e raggiri. “Ecco che, quindi, bisogna prestare estrema attenzione anche a quando si apre la propria casella di posta elettronica o si rispondere a telefono, nello stipulare nuove polizze assicurative e nelle vendite porta a porta“. Sulla scia della liberalizzazione del mercato energetico, spesso si presentano degli operatori nelle case di persone anziane che offrono contratti di vendita di fornitura d’energia a prezzi molto bassi. “Successivamente fanno firmare diversi fogli, spacciandoli per il contratto, ma, solo in seguito, le vittime si accorgono di aver sottoscritto non solo un contratto di fornitura di gas a prezzi elevati, ma anche un contratto telefonico con un nuovo operatore, di cui non si era mai parlato al momento della sottoscrizione“. In sostanza, quello che a Napoli, come è stato celebrato in un celebre film di Nanni Loy, chiamano il “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”. E quando “Les jeux sont fait, rien ne va plus”…

     
 

6 Commenti

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  4. Z scrive:

    Se di truffe generazionali vogliamo parlare, credo che La Truffa per antonomasia sia quella riservata alle generazioni post-baby boomers.

    Suggerisco la lettura di “The Pinch” by David Willets.

  5. Renzo Pasquetti scrive:

    Ciao volevo chiedere un consiglio, come posso fare in quanto sono venuto a sapere che mia Mamma ha aperto un libretto postale con lei delegata e la signora che va li ogni tanto a fare dei servizi pulizie commissioni in genere titolare posso far chiamare questa persona dai carabinieri in modo tale da farsi che le forze dell’ordine siano al corrente o devo cercare un modo più diplomatico per avvertire la di colei che sono al corrente e che chiuda subito quella posizione postale o se per cortesia mi potete dare un consiglio o trovare un modo per far si che quel’libretto venga monitorato io in quanto Figlio mi sono rivolto agl’enti preposti per cercare di prevenire ogni qualsiasi mossa per quanto riguarda mia Mamma .

    vi rigrazio anticipatamente aspetto vostre.

    Renzo Pasquetti.

  6. Inca zzato scrive:

    A prenderne uno di questi truffatori e fargli passare la voglia di queste vigliaccate a suon di martellate sulla testa!!

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