In segno di protesta, diserterò l’inaugurazione della Fiera del Libro di Torino. Spiego perché. Non sono contrario alla presenza degli alleati israeliani, ci mancherebbe altro. Né questo mio gesto ha a vedere con le polemiche che hanno investito alte cariche istituzionali quali i colleghi Fini e Napolitano. Il motivo è un altro, se possibile molto più serio: l’arroganza dell’organizzatore. Che si rifiuta di lasciarmi visitare la mostra a bordo dell’auto blu. Pretende che entri nei padiglioni a piedi, come tutti. Roba da pazzi























caro
a tutto c’ è rimedio
ci vada in bicicletta (semmai elettrica), vedrà che non le sarà rifiutato niente…….
oppure pretenda che i libri siano trasportati sul bordo della strada attorno la fiera, dove Lei potrà consultarli comodamente assiso nella sua Torpedo blu……..
ma Lei, tra le tante sue capacità ed i tanti suoi impegni di lavoro politico, sa anche leggere o trova il rempo per farlo ?
un inchino ossequioso
Caro David Obermayer (ma che strano cognome, sarà mica rumeno lei?) no, in bici no: casomai un risciò guidato dai miei due portaborse.
Quanto alla sua domanda: in verità ho poco tempo per leggere libri. Però compenso questa lacuna guardando moltissima televisione, in particolare il calcio, i telefilm americani e Porta a porta.
Stimatissimo Onorevole,
ha valutato l’eventualità di recarsi nel Salone direttamente in aereo? Qualche anno fa fecero qualcosa di simile a Nuova York e nessuno si oppose.
Con ossequio,
Cav. Eustachio Tromba
Ill.mo Cavalier Tomba, invero avevo pensato di entrare in fiera con un elicottero dell’esercito e muovermi fra gli stand e le conferenze in questo modo. Mi chiedo tuttavia se i soffitti del Lingotto siano sufficientemente alti.
E se non lo sono li faremo rialzare per l’occasione, perbacco!
Bravo Just, se ne occupi lei. Ce la fa entro domani?