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Pdl, ecco i nomi di chi salvò Di Girolamo

26 febbraio 2010

Nel gennaio 2009 il Pdl al Senato si era impegnato in prima persona per capovolgere il parere della Giunta per le elezioni che aveva giudicato ineleggibile il senatore oggi sotto inchiesta. Motivazione: falsificazione dei documenti che attestano i requisiti di candidabilità

Non è un caso che sia stato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, in passato ad esporsi in prima persona per difendere il collega Nicola Di Girolamo in questi giorni raggiunto da un ordine di arresto e accusato di essere legato alla grande criminalità organizzata. L’ex ministro delle Comunicazioni intervenendo a Palazzo Madama per bypassare il parere della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (favorevole all’annullamento dell’elezione del senatore) un anno fa non faceva altro che tutelare gli interessi politici di un parlamentare appartenente alla sua corrente, un avvocato-imprenditore che al momento delle candidature lui stesso aveva provveduto a sponsorizzare.

SENATORE INELEGGIBILE – in principio era stato il signor Raffaele Fantetti, primo dei non eletti nella ripartizione Europa, a sollevare i dubbi sul conto di Di Girolamo, mettendo in luce la mancanza dei requisiti di eleggibilità del senatore eletto nella circoscrizione Estero: la Magistratura lo accusava, infatti, di aver falsificato i documenti che attestavano il possesso dei requisiti di candidabilità. La sua esperienza sembrava, quindi, dodici mesi fa destinata a volgere al termine. Se non fosse per il repentino intervento degli amici di partito. E’ proprio Gasparri, quindi, il 29 gennaio 2009, a guidare con successo la controffensiva. Nonostante la Giunta avesse accertato quella mancanza di requisiti e avesse proposto la decadenza, con un ordine del giorno votato a scrutinio segreto l’Aula del Senato rinviava la decisione fino ai tre gradi di giudizio del procedimento penale.

SALVARE DI GIROLAMO - Il comunicato del senato che ricostruisce attentamente l’iter di quella accesa seduta lascia poco spazio alle interpretazioni: “In apertura, dopo che i relatori, sen. Augello (PdL) e Li Gotti (IdV) si erano rimessi alla relazione scritta, il Capogruppo del PDL Gasparri ha avanzato una questione sospensiva proponendo un rinvio della decisione del Senato giacché i fatti in ordine ai quali è stato aperto il giudizio di contestazione sono anche oggetto di un procedimento penale pendente nei confronti del sen. Di Girolamo, sulla cui richiesta di arresto l’Assemblea si è già in passato pronunziata in senso contrario”. A nulla era valsa l’opposizione dei senatori Sanna, Legnini, Finocchiaro, Ceccanti, Lusi, Follini, Zanda, Micheloni (PD), Belisario e Lannutti (IdV), i quali avevano contestato l’ammissibilità della sospensione, evidenziandone il carattere dilatorio finalizzato ad un interesse politico che rischiava “di mettere a repentaglio il prestigio e la dignità istituzionale della Giunta”. La maggioranza tirava dritta a sostegno di Di Girolamo. Con successo. Si legge ancora nel comunicato: “I senatori Quagliariello, Compagna, Pastore e De Gregorio (PdL) hanno richiamato le ragioni di opportunità e le esigenze di prudenza che devono spingere ad accogliere la proposta di rinvio, da valutare secondo parametri di ordine garantista e non certo come messa in discussione dell’ottimo lavoro svolto dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari”.

10 commenti a Pdl, ecco i nomi di chi salvò Di Girolamo

  1. gianni

    ,,e come hanno fatto a far passare come eleggibile uno come berlusconi???’
    qualcuno me lo sa dire? sono curioso,,,,

    • Fare di tutte le erbe un fascio è tipico dei malpensanti,premesso che era un senatore la cui richiesta di “eliminazione” non era stata respinta,ma semplicemente sospesa, in attesa di maggior chiarimenti mai forniti,non dimentichiamo che si tratta di un Senatore,quindi non di un governativo,eletto con solo 12000 voti, quindi irrilevante da un punto di vista politico Poi anche se l’aspetto parla a suo sfavore,non dimentichiamo che è indagato Certo la foto con un boss della malavita,uno dei tanti liberi,non gioca a sua favore come non giocherebbe a favore di Di Pietro fotografato con agenti Sismi deviati e persone sotto processo per mafia,anche se non pagato come un famoso giornalista d’assalto

      • Nomenklatura

        Ma all’epoca Dipietro non poteva sapere che gli agenti erano deviati, perchè non lo sapeva nessuno inoltre la foto fu scattata in una caserma di carabinieri davanti a decine di militari e non fra intimi. Inoltre non mi risulta ci siano intercettazioni di Dipietro dove qualche agente deviato lo chiama “portiere” o “schiavo”. Nelle intercettazioni si parla di 24.000 voti a quanto leggo dai giornali e non 12.000. Prima di mettere sullo stesso piano vicende che non centrano nulla bisogna pensarci un po’ su. Io non credo nel gioco del “tanto a sinistra sono uguali a quelli di destra”. Ci sono politici onesti, meno onesti e “birbantelli” sia a destra che a sinistra che al centro. Generalizzare non è utile a superare la situazione anzi serve solo a girare intorno al problema e basta.

    • Sei curioso?hai mai sentito parlare di libere votazioni? Già dimenticavo tutti senza cervello meno che te

      • Z

        T.U. delle leggi per l’elezione della Camera n.361/1957

        Art. 10

        1. Non sono eleggibili inoltre:

        1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta

        Berlusconi teoricamente è sempre stato ineleggibile, ma, con la complicità dell’opposizione, la giunta competente ha sempre individuato in Confalonieri e non nel cavaliere il titolare delle concessioni televisive.

  2. mario

    ma se sono tutti nella merda + nera quelli della destra.
    hanno fondato il partito mafioso dei ladri
    e lo stanno dimostrando a pieno in tutte le sue coloriture+deviate…..!
    mi congratulo ancora una volta con i ba-mb-occi ed i-di-oti che li hanno votati e che ancora li voterano poikè a questi piace essere in-cu-lat-i a fondo…..e godono…..

  3. bernardo

    Per Mario: ma come si fa a prendere le difese di uno come De Girolamo e del suo sponsor Gaspari che ieri ha precisato di aver conosciuto il Senatore solo il giorno dell’apertura del Senato ? Non si dovrebbe essere più seri ? Sono d’accordo: c’è del marcio a sinistra, a destra, e naturalmente anche al centro nonostante le affermazioni piene di prosopope di Casini. Ma tentare di difendere Gaspari, proprio no.

    • Eolo

      I delinquenti ed i mafiosi esistono in tutti i partiti grandi o piccoli,
      Casini non deve dire nulla perchè con uno solo basta (Cuffaro).
      Comunque tutti i politici sono dei gran bugiardi,basta vedere e sentire
      come non si mordono più da quando c’è lo scandalo protezione civile.
      Hanno tutti paura che venga fuori qualcuno da ogni direzione politica, è una vergogna planetaria,come si fà a mandare in giro per il mondo gente come costoro a rappresentarci?????
      Speriamo che qualcosa cambi,vorremmo vedere gente nuova,facce pulite,
      gente seria,che c’è ne sono tanti,ma non fanno parte del mondo marcio e corrotto della politica.
      Andiamo a nuove elezioni con tutti volti nuovi!!! CHIEDO UN MIRACOLO!!!

  4. E’ vero che ci sono corrotti sia a destra che a sinistra, questo però non deve essere un alibi per non selezionare le persone e cercare di votare quelle meno corrotte perché immagino che ce ne saranno no ?? Comunque penso che adesso bisogna preoccuparsi dei corrotti con una legge che non credo la si possa varare con questo governo che al momento mi sembra troppo coinvolto, per cui credo che bisognerà aspettare per avere una legge decente che ci dia più sicurezza e ci ispiri maggiore fiducia. Non sono d’accordo con Fini che vuole fare una legge nella quale chi si macchia del reato di corruzione deve stare lontano dalla politica per almeno 5 anni, io sono del parere che chi è stato sorpreso con le mani sporche non debba più nemmeno lontanamente pensare di mettersi candidato, debba essere bandito per sempre dalla politica, in questo caso un errore vale per sempre perché la corruzione è un reato gravissimo!!!

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