“Stop pensioni ai deputati”, la scritta che illumina San Pietro

25 febbraio 2010

Una scritta intermittente ha illuminato la cupola di San Pietro in Vaticano, che è stata utilizzata come ripetitore-amplificatore dell’appello che monsignor Severino Poletto ha recentemente rivolto ai consiglieri regionali del Piemonte, esortandoli a rinunciare ai privilegi pensionistici in virtù del principio di uguaglianza e in considerazione delle gravi condizioni economiche in cui versano in questo momento migliaia di famiglie colpite dalla crisi economiche e dalla disoccupazione.

A mettere a segno il blitz, Luciano Casasole, che già in passato aveva messo a segno altre azioni clamorose contro le pensioni di deputati e senatori, ed è animatore del sito Pensioniparlamentari, nel quale polemizza con i deputati che “Si sono autoattribuiti con legge ad categoriam un sistema pensionistico diverso da quello della gente che lavora. Alla faccia del conflitto d’interessi. DIVISI NELLA POLITICA UNITI NEL PORTAFOGLIO !”.

«I nostri politici sono sempre pronti a bisticciare su tutto, ma quando si mettono a discutere di premi e di liquidazioni solo per loro, vanno d’accordo», aveva detto il cardinale, facendo riferimento all’indennità di fine mandato dei consiglieri regionali del Piemonte, una ‘superliquidazione’ di 100mila euro lordi decisa dall’allora governatore Enzo Ghigo. Nel mirino di Poletto anche l’aumento del premio elettorale dei parlamentari, da uno a quattro euro per ogni voto: «È una contraddizione predicare che bisogna trovare risorse, fare sacrifici, e poi quadruplicarsi il premio elettorale. Non mi pare sia un bell’esempio, non fa bene al popolo. Pensare che i buoni esempi dovrebbero venire proprio dalle istituzioni pubbliche».

3 commenti a “Stop pensioni ai deputati”, la scritta che illumina San Pietro

  1. Indigo Scarlett

    A quando la pubblicità del Campari? E’ la location più in vista del mondo, perbacco.

  2. Una volta si sarebbe detto che erano attacchi di qualunquismo..
    Forse è vero, ma diciamo che ad alimentarlo ci hanno pensato i comportamenti della “casta”.

    Non dimentichiamoci mai che le “caste” in Italia sono tante, e che hanno molti amici.
    Noi no.

  3. AngelDevil

    I soliti megalomani: almeno potevano mettere le ballerine di can-can vestite di rosso danzanti il Galop Infernale sulle note dell’operetta Orfeo all’Inferno di J.Offenbach( http://www.youtube.com/watch?v=-lJl1UHNYNI ) avrebbero fatto più colore ed attirato maggiormente l’attenzione, con allegria :)

    Lo spettacolo se lo si vuole fare, lo si fa per bene!

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