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PdL, Napoli contro Napoli: “La corruzione è nella natura umana”

25 febbraio 2010

Scontro tra i due parlamentari Angela e Osvaldo Napoli: “Bisogna fare una legge sulla corruzione e dare l’autorizzazione all’arresto di Di Girolamo”, dice lei. “Non si può eliminare con il voto del parlamento, fa parte di noi”, risponde lui.

Il Senato deve dare l’autorizzazione all’arresto del senatore Nicola Di Girolamo. L’eccessivo garantismo non è un bene per i cittadini perchè porta alla certezza dell’impunità. Non vedo perchè un cittadino debba essere punito per un reato così grave mentre il senatore Di Girolamo no, quando è un recidivo”: è arrabbiatissima la finiana Angela Napoli, deputata Pdl e componente della Commissione parlamentare antimafia, interpellata da Ecoradio sull’inchiesta telefonia.

LA FINIANA DEL PDL - E’ famosa per le sue leggi sulla corruzione, delle quali è tornata a chiedere l’approvazione in fretta. “Il senatore Di Girolamo deve essere arrestato – continua la Napoli ad Ecoradio – come chiede il Gip perchè c’è il rischio non solo della fuga ma anche dell’inquinamento delle prove.». E ne ha anche per l’attacco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alle toghe: “I magistrati devono essere rispettati nella loro autonomia e devono essere messi nelle condizioni di intervenire per garantire la certezza della pena. È il potere politico che deve garantire con le norme l’impedimento a commettere reati. Servono leggi adeguate e linee dure di repressione“.

LA REPLICA DI OSVALDO - Le sue parole però non sono piaciute a Osvaldo Napoli, berlusconiano di stretta osservanza e spesso in polemica con i finiani dentro il PdL. La natura umana «non si cambia per legge» e invocarne una per la corruzione è una «bestialità» a cui non sono arrivati «il Leviatano e neppure Mussolini». La senatrice (calabrese)  è rea per il suo collega di partito (torinese e vicepresidente del gruppo alla Camera) di aver chiesto che Parlamento e Governo garantiscano «l’impedimento» a commettere reati attraverso «leggi adeguate e linee dure di repressione». “Tira - dice Osvaldo Napoliuna brutta aria nel Paese e nel mondo politico. Sulla società italiana vengono rovesciate palate di fango, come osservano il premier e il presidente della Camera, con il rischio di oscurare tutto e mostrare tutte le vacche nere. Troppe mani e ‘maninè sono all’opera e con un sincronismo più che sospetto fanno confluire, negli stessi giorni e ore, all’evidenza della cronaca vicende giudiziarie fra loro diverse ma tenute insieme da un unico filo logico degli inquirenti: tutto è corrotto in Italia e quello che non lo è sicuramente è corrompibile». «A tutto ciò – attacca Osvaldo - si devono aggiungere purtroppo le risposte senza senso della politica, come quella della collega Angela Napoli che invoca norme e leggi per impedire la corruzione. Una tale bestialità non sarebbe venuta alla mente neanche dell’ideatore dello Stato etico. Pensare che esistano da qualche parte norme capaci di correggere la natura umana significa bestemmiare, per chi è credente, per chi non crede significa però essere fuori di brocca. Una legge disciplina i comportamenti concreti dell’individuo ma certo non può intaccare il suo convincimento morale. Neppure Mussolini».

15 commenti a PdL, Napoli contro Napoli: “La corruzione è nella natura umana”

  1. Tetsuo

    Ma questo scherza, vero?

    Cioè, la corruzione è nella natura umana e quindi non si possono fare leggi per impedirla?

    Ma perchè ste perle di saggezza non finiscono mai nei TG?

  2. Tanto si sa. Napule è mille culure…

  3. Osvaldo Napoli ha perfettamente ragione. Al cento per cento. E’ consolante e perfino sorpredente che in tutto questo marasma ci siano dei politici che non perdono la testa. Per una volta ce n’è uno dalla schiena diritta che merita un applauso.

    • Tetsuo

      Capisco che è nella tua indole voler sparigliare, creare contrasti… insomma inventarti qualcosa per accendere polemiche… ma tu applaudi ad uno che istituzionalizza la corruzione?

      Cioè se un politico è corrotto, non lo dobbiamo punire, ma capire che è nella sua natura?

      Forse sono io che non ho capito bene il discorso… ma perchè questo tizio andrebbe applaudito e non ricoperto di improperi?

      Serenamente, pacatamente e cortesemente.

    • gaz

      ritengo di capitale importanza,in funzione del chiarimento del progetto politico da lui rappresentato,il riconoscimento ufficiale,oserei dire la pubblica confessione,che la disponibilità alla corruzione e la corrutibilità formano parte precipua ed integrale della natura del senatore NAPOLI e della sua carriera politica.
      Ringrazio pertanto un sì preclaro esempio di arroganza e dichiarata amoralità;sono orgoglioso che le generazioni future abbiano occasione di seguirne la scia.E che vadano in vacca i dieci comandamenti,manco fossimo cristiani.

  4. strababaus

    @Zami
    Frase 1
    “Pensare che esistano da qualche parte norme capaci di correggere la natura umana significa bestemmiare, per chi è credente, per chi non crede significa però essere fuori di brocca”
    Quindi qualsiasi delitto non è punibile?
    Frase2
    “A tutto ciò si devono aggiungere purtroppo le risposte senza senso della politica, come quella della collega Angela Napoli che invoca norme e leggi per impedire la corruzione.”
    Qui si intravede un reato(istigazione a delinquere)ma ritornando alla frase1 non dovrebbero esistere leggi visto che le leggi normano la natura umana.

  5. ipazia

    Questo tizio non è un idiota,come potrebbe apparire a prima vista;è semplicemente un berlusconiano,cioè un fascista.Ne fa fede,del resto,l’equipollenza che instaura tra il Padreterno e Mussolini alla fine della sua lucida argomentazione.Per quanto concerne Zamax,transeamus,stante il fatto che ormai si è scoperto come improvvido provocatore già da tempo.

  6. Vi ha già risposto il prode O. Napoli quando dice:
    “Una legge disciplina i comportamenti concreti dell’individuo ma certo non può intaccare il suo convincimento morale”
    La legge, anche se non può essere disancorata dalla morale, nel senso che non può essere capricciosa e bizzarra, va però distinta dalla morale. Sennò per qual motivo distinguiamo tra Stato e Chiesa? Se facessimo della legge civile la sola morale non sarebbe quella una Nuova Religione sotto altre forme, e per di più tirannica, in quanto non distinta dallo Stato? E’ per questo che O. Napoli paventa, certo provocatoriamente ma non a torto, uno Stato etico.
    Quindi la legge non abdica affatto, nella visione di O. Napoli, dai suoi doveri. I reati vanno puniti, ma quelli veri e riscontrabili, non il fumo delle cricche e dei concorsi esterni. In Italia quelli veri non si puniscono e si corre molto dietro invece ai grandi teoremi e alle grandi retate dove di norma va tutto a finire in un bel nulla. Pensare, come fa l’altra Napoli, di “garantire” con le norme, leggi adeguate e linee dure di repressione l’impedimento a commettere reati, è solo populismo a buon mercato, ma anche pericoloso, a differenza di quello insostenibilmente leggero del Berlusca.

    • In realtà preso alla lettera Osvaldo Napoli dice una cosa che non fa una grinza: “non si può fare una legge che “impedisce” un comportamento individuale come la corruzione, che è parte della natura umana” (per la precisione, di parte degli uomini, ci sono anche dei fessi che non sono corrotti a questo mondo!)

      Quello che va fatto – e qui Osvaldo Napoli è meno chiaro – è un sistema complessivo di leggi, provvedimenti amministrativi ecc.. che ne ostacoli il proliferare. E questo il parlamento potrebbe farlo…se non fosse pieno di gente che questo “comportamento indivudiale” lo pratica, lo giustifica, lo erige a sistema – con la complice benevolenza di parte della pubblica opinione e degli attori socio-economici.

      Insomma, non “giochiamo” con le parole: siamo per cercare di limitare al massimo questo fenomeno, di conbatterlo, di punirlo come merita…oppure di tollerarlo perché tanto “fa parte della natura umana”?

    • Z

      Ed ecco che Zamax, nella sua strenua difesa di El Alamo, si produce in un vaniloquio tanto azzardato quanto friabile.
      Lo strenuo sostenitore del cristianesimo che arriva ad affermare che quando la legge coincide con la morale ci si trova a fronteggiare l’assolutismo. Come se il medioevo non fosse mai esistito. Fai persino impressione nella tua doppiezza.
      Nella realtà liberale, legge e morale coesistono in un rapporto ideale d’assoluta simbiosi evolutiva, come l’uovo e la gallina.
      Non avrei mai pensato saresti arrivato a tal punto da giustificare il terrorismo rosso, ad esempio, per il quale la morale è ben distinta dalla legge.

      Poi s’accorge delle puttanate che ha scritto e tenta di rimediare, col solito papocchio degno del peggior cerchiabottismo.

      “I reati vanno puniti, ma quelli veri e riscontrabili, non il fumo delle cricche e dei concorsi esterni.”

      Vabbè, guarda, se hai un fratello, un confidente, una ragazza che siano ancora disposti a sorbirsi queste cazzate, importuna loro, piuttosto.

      Una cosa è certa…la legge ha un primato sulla morale finché non spuntano i forconi. E quando la legge si discosta troppo pericolosamente dalla morale, i forconi spuntano sempre…e poi son loro a dettar legge…
      Ma son certo che il tuo culo è iperfoderato, nonché benedetto da dio in persona con tutte le schiere celesti…

  7. giul

    Ah Zamax ma che stai a dì? hai letto ciò che ha detto la Napoli? Non ci entra manco pe niente co quello che dici tu. L’impedimento a commettere reati è la certezza della pena e una pena severa. Questo e non le sbrodolate sulla morale e le la legge che attribuisci al buon Napoli2.

  8. E’ vero che la corruzione fa parte della natura umana, come ne fanno parte anche l’omicidio, l’appropriarsi delle cose altrui, la guerra e quant’altro. Noi sappiamo che l’istinto e quindi la sua natura gli fa commettere azioni giuste e azioni sbagliate che l’uomo civile ha classificato, quindi sappiamo che quando le azioni dell’uomo vanno a ledere il prossimo o la comunità in genere, quello è chiamato reato e come tale viene punito e questo l’uomo civile lo sa e lo sa anche il berlusconiano che ha parlato con la signora Napoli,per cui se si vuole inventare un altro modo di vivere che si trovi un altro pianeta perché sulla terra e nei paesi civili questo è reato e non si discute!!!!!

  9. Z

    Chi crede in dio non può credere al contempo ad una morale evolutiva. Chi crede in dio è un assolutista per definizione. Chi crede in dio può solo essere costretto con la forza alla ragione umana, che è la cifra del moto perpetuo verso la propria realizzazione. Mentre la legge divina è il sigillo dell’ annientamento dell’arbitrio. La legge e la morale possono differire solo nel momento in cui si riconosce all’essere umano la facoltà di plasmare il proprio futuro. Altrimenti la legge e la morale si riducono alle categorie testamentarie del bene e del male, della virtù e del peccato.

    La legge è una conquista dell’uomo ed una sconfitta per la chiesa universale.

  10. Paolo

    Hahahaha “fa parte della natura umana” e quindi non è corregibile……..
    Quindi vai cogli stupri, le rapine, le vessazioni, insomma la legge del più forte……
    Poi mette in mezzo anche i credenti, questo è troppo…..
    Ma st’imbecille

  11. strababaus

    Io intanto lucido le monetine chè per il raphael ero troppo piccolo.

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