Secondo la relazione annuale della agenzia delle Nazioni Unite, aumenta l’utilizzo dei cosiddetti farmaci che aiutano a commettere abusi sessuali.
L’International Narcotics Control Board richiede misure più severe contro il consumo di Rohypnol, un attento esame di questo agente chimico-psicotropo che agisce sul sistema
nervoso centrale causando cambiamenti temporanei nella percezione, l’umore e nella coscienza, ma chi commette abusi sessuali ormai preferisce utilizzare sostanze alternative meno soggette a rigorosi controlli internazionali. La richiesta è che i governi le inseriscano nell’elenco delle sostanze da controllare e che i produttori sviluppino caratteristiche di sicurezza, come coloranti e aromi. Il professor Hamid Ghodse, della INCB ha dichiarato: “Questi farmaci sono usati in modo da ridurre enormemente la resistenza degli individui e quindi per compiere assalti sessuali per poi successivamente non dare modo di ricordare quello che è successo“.
GLI USI LEGITTIMI - Il Rohypnol, utilizzato negli anni ’90 per reati a sfondo sessuale è stata chiamata “la droga degli stupratori”, ha cominciato a poco a poco ad essere sostituito da acido gammahidroxibutírico o GHB, ketamina e butirrolattone gamma o GBL. “La maggior parte di essi è facilmente accessibile in molti paesi, così spesso cadono nelle mani di criminali“, spiega l’INCB, che è un organo indipendente delle Nazioni Unite. Anche se il GHB – il cui uso è legale come antidepressivo – è stato posto sotto controllo internazionale nel 2001, non tutti i paesi agiscono in linea con le raccomandazioni e i regolamenti delle Nazioni Unite. Nel Regno Unito, la ketamina, usata come anestetico e analgesico, è stata classificata farmaco di classe C a partire dal gennaio 2006, mentre il GBL solvente, o gamma-butirrolattone, è stato sempre considerato uno “sballo legale” ed è diventato una droga di classe C solo lo scorso anno. Ma entrambe le sostanze hanno anche usi legittimi, che rendono più difficile tenerle fuori dalle mani dei criminali. Nel marzo del 2009, un autista di taxi di Londra, John Worboys, è stato condannato per aver drogato e poi abusato sessualmente di una serie di donne nella parte posteriore del suo taxi.Worboys aveva offerto alle sue vittime bevande mischiate a sedativi. La maggior parte delle vittime ricordava solo di essersi addormentata nel suo taxi. Altre ancora riuscivano ad avere solo dei flashback e ricordi vaghi di Worboys seduto accanto a loro.
LA FARMACIA INDIANA – Secondo il rapporto, i narcotrafficanti utilizzano sempre più farmacie illegali con base all’estero con ordinazioni via internet o call center telefonico, senza alcuna prescrizione o altra autorizzazione necessaria. L’India è identificata come una delle fonti principali di tali operazioni. La relazione invita quindi i singoli governi ad intervenire rapidamente per limitare l’accesso illecito a questi farmaci e per aumentare la consapevolezza tra le persone sui rischi che si corrono quando si accettano bevande e pasti in luoghi pubblici, ma anche in luoghi privati, cosa che può essere sfruttata da predatori sessuali. L’ agenzia commenta anche sul diffuso abuso di farmaci come la morfina, la codeina e il metadone, definendole un problema “nascosto”. In alcuni paesi, sempre più persone abusano di questi farmaci rispetto al numero complessivo di persone che assumono eroina, cocaina ed ecstasy.Negli Stati Uniti questo numero ammonta a 6,2 milioni di persone. “In molti paesi, l’uso di sostanze che facilitano la commissione di reati - come si legge dalla relazione - non costituisce un reato penale e, pertanto, non può essere adeguatamente punito“.




Queste zone d’ombra nella legislazione mi fanno ancora più paura dell’idea che qualcuno mi possa far fare quello che vuole con una droga
A me sembra la solita manovra sensazionalistica con chiari intenti proibizionisti.
In realtà è vero l’esatto contrario, ovvero che la criminalizzazione delle sostanze stupefacenti è l’unica vera responsabile del narcotraffico.
L’utilizzo che si fa di queste sostanze sul mercato illegale è quasi esclusivamente di tipo ludico, ma siccome la cosa scuote poco gli animi, ecco che si sventola lo spauracchio degli stupri. Manovre viste e straviste in innumerevoli ambiti, tra i quali anche internet con i tentativi di censura a partire dai video sui bambini down o dalla pedopornografia.
Criminalizzare le sostanze per l’uso che un’esigua minoranza ne fa mi sembra assurdo.
Il risvolto della medaglia? Più criminalità, maggior potere e arbitrio delle forze dell’ordine, che generalmente si riversa su categorie sociali marginali, più difficile accesso alle sostanze anche in ambito terapeutico, impossibilità di controllare la composizione delle stesse, affidate al mercato nero con conseguente forte pregiudizio della salute di chi le consuma, sostituzione delle sostanze il cui possesso diventa reato con altre (chimici di ricerca) prive di qualunque sperimentazione clinica.
In altre parole, chi è determinato ad usare quelle sostanze per stuprare continuerà a farlo, pagandole di più ed arricchendo la criminalità organizzata, chi le usa a scopi ludici diventa un criminale.