Mills, Cassazione: prescrizione per l’avvocato di Silvio

25/02/2010 - E’ arrivata la fine del processo all’inglese condannato in primo e secondo grado a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari in concorso con  Berlusconi. Oggi il PG aveva espresso parere sfavorevole all’assoluzione nel merito. In fumo

     
 

di

E’ arrivata la fine del processo all’inglese condannato in primo e secondo grado a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari in concorso con  Berlusconi. Oggi il PG aveva espresso parere sfavorevole all’assoluzione nel merito. In fumo (tra 11 mesi) anche il processo per l’imputato di reato connesso, il premier. Che dice: “Nessun reato”

Il reato è prescritto. La Corte di Cassazione a “sezioni unite” ha messo la parola fine al cosiddetto “processo Mills”, l’avvocato d’affari che è stato condannato sia dal Tribunale che dalla Corte di Appello di Milano per non aver rivelato nella veste di testimone (qualifica che impone di dire il vero e non tacere nulla di quel che si sa) in due processi del ’97 (All Iberian e tangenti alla Guardia di Finanza) le informazioni su due società off-shore che per l’accusa sarebbero state usate da Mediaset per creare fondi neri, dietro il compenso di 600.000 dollari che secondo la procura gli sarebbero stati riconosciuti da Berlusconi attraverso lo scomparso manager Fininvest Carlo Bernasconi. La collocazione di questa presunta tangente, secondo le carte del processo, abbraccia un arco temporale che va dalla fine del 1997 al febbraio del 2000 e include le prime comunicazioni Mills-Bernasconi, la presunta pattuizione, l’inizio dell’iter di versamento, il percorso attraverso società riconducibili alle parti, l’annuncio dell’avvenuto pagamento e l’incasso effettivo.Mills dopo una prima ammissione in indagini preliminari, ha negato ogni addebito. Berlusconi e Mediaset hanno sempre respinto tutte le accuse.

DUE PROCESSI - Si era partiti con un unico processo ma nel 2008, con l’entrata in vigore del Lodo Alfano che sospendeva i processi per le quattro più alte cariche dello Stato, i giudici del Tribunale di Milano avevano deciso di stralciare e sospendere la posizione di Berlusconi e di andare avanti per il solo Mills.Nell’ottobre del 2009 la Consulta ha poi bocciato il Lodo, e il Tribunale ha fatto ripartire da capo il processo a Berlusconi davanti a un nuovo collegio giudicante, anche perché nel frattempo i giudici del processo originario erano già arrivati a sentenza con Mills. Oggi il Procuratore Generale aveva chiesto che venisse annullata la sentenza di secondo grado perché il reato era stato commesso nel 1999, e non nel 2000 come era stato scritto nella sentenza di secondo grado. Ricordando anche che la richiesta di prescrizione era necessaria perché non si poteva assolvere nel merito. In serata, la sentenza si è conformata al parere del procuratore generale. La Cassazione , come spiega l’informazione provvisoria, ha dichiarato l’intervenuta prescrizione del reato di corruzione in atti giudiziari susseguente il che tradotto nella pratica significa che per l’avvocato inglese il reato si è prescritto dal dicembre scorso e per Berlusconi si prescriverà tra 11 mesi visto che il processo era stato bloccato per il lodo Alfano. Accordato anche il risarcimento danni di 250 mila euro nei confronti di Palazzo Chigi che in Cassazione si è costituito parte civile contro Mills.

NEL MERITO – In pratica, la Cassazione, ha riconosciuto la colpevolezza di Mills per il reato di corruzione in atti giudiziari a favore di Berlusconi ma il tempo trascorso ha prescritto il reato. Accolta, dunque, in pieno la tesi della pubblica accusa di piazza Cavour che stamani aveva sostenuto l’esistenza della corruzione giudiziaria susseguente ma retrodatata di pochi mesi -a novembre del ’99- rispetto alla data scelta dalla Corte d’Appello di Milano che aveva indicato come data per l’accordo corruttivo il 29 febbraio 2000. In pratica, per la Corte d’Appello solo in quella data Mills intascò i 600 mila dollari giratigli dallo scomparso manager Fininvest Carlo Bernasconi, allorchè si intestò quote del Torrey Global Found per un analogo importo. Per la Cassazione, dunque, la data della corruzione deve essere retrodatata all’11 novembre ’99: da quella data, dunque, sono cominciati a decorrere i termini di prescrizione maturati a dicembre scorso. La prescrizione in ogni caso non ha assolutamente inciso sul risarcimento dei danni quantificato dalla Corte d’Appello in 250 mila euro per la Presidenza del Consiglio dei ministri che si è costituita parte civile per chiedere i danni a Mills.

IL PROCESSO GEMELLO – Cambia poco, almeno nell’immediato, a Milano, nel processo ‘gemello’ sul caso Mills dove imputato è Berlusconi. Per il presidente del Consiglio, infatti, l’orologio’ della prescrizione si è fermato più volte, in particolare in occasione del Lodo Alfano, quando la sua posizione, stralciata da quella dell’avvocato inglese, rimase ‘congelata’ circa un anno in attesa che la Corte Costituzionale si pronunciasse sulla legittimità del Lodo che sospendeva i giudizi per le più alte cariche dello Stato. Per il leader del Pdl, quindi, i termini di prescrizione scadranno più o meno nei primi mesi del 2011, settimana più, settimana meno. Nei confronti di Berlusconi, dunque, in aula si torna sabato mattina, dopo la sospensione decisa il 15 gennaio scorso ( anche in questo caso sospendendo i termini di prescrizione, ndr) per attendere, appunto, la pronuncia di oggi della Suprema Corte, con una serie di questioni sul tappeto che, a giudicare dalle anticipazioni delle poche udienze tenute dopo la bocciatura del Lodo Alfano, non fanno certo prevedere tempi celeri. Dal punto di vista strettamente processuale lo ‘scogliò che dividerà in aula accusa e difesa è sugli atti. Alla ripresa del procedimento a carico del premier, nel novembre scorso, il presidente del primo collegio giudicante Nicoletta Gandus, divenuto incompatibile per Berlusconi dopo la prima condanna a Mills, aveva letto un provvedimento con il quale il presidente del Tribunale Livia Pomodoro aveva già stabilito l’efficacia degli atti compiuti fino al 2009 quando il procedimento per il presidente del Consiglio venne ‘congelato’ e la sua posizione stralciata.

SILVIO DICE - Una sconfitta per il teorema dell’accusa e dunque una vittoria per la difesa, ma a Berlusconi la prescrizione decisa dalle Sezioni Unite della Cassazione non basta: la verità, ha infatti confidato il presidente del Consiglio commentando la decisione con alcuni interlocutori, è che non è stato commesso nessun reato. Di commenti ufficiali il premier non ne ha rilasciati. Ma stando a quanto trapelato da palazzo Grazioli, dove il premier è rimasto praticamente tutto il giorno, la decisione dei giudici di Milano non soddisfa pienamente il Cavaliere: per lui, infatti, non è mai stato commesso nessun reato.

     
 

19 Commenti

  1. Tetsuo scrive:

    La cosa comica (ormai non ci resta che riderci su) è che quelli del PDL ed i relativi fan, considerano questa prescrizione come un’assoluzione (ma il TG1 ieri che ha detto????).

    La cassazione ha riconosciuto il reato (infatti chiede i danni), quindi a rigor di logica ci sono tre gradi di giudizio sfavorevoli, ma questi che ti dicono????

    Che è una vittoria, che è stato smontato il teorema e via dicendo… non c’è limite alla vergogna!

    • Grif scrive:

      Ho avuto la sfortuna di dare un’occhiata rapida rapida a Porta a Porta e alla prima pagina del Giornale. Indovinate un po’ che tesi sostenevano…

  2. Nomenklatura scrive:

    Prima di giudicare la sentenza direi di aspettare il televoto da casa.

  3. ipazia scrive:

    Vedo qui sostenere da molti che la sentenza della Cassazione non sia assolutoria.Come era ovvio,attraverso tutti gli organi di informazione che controllano,i nostri soffiano nelle orecchie della gente il contrario;e ne hanno ben donde:lo scandalo sul quale nessuno riflette, e che ho cercato di testimoniare sopra,citando la poesia ottocentesca ,è che non si troverà mai un organo del massimo livello della Magistratura che non si accovacci di fronte all’Unto del Signore.Per il resto,richiamarsi ai tecnicismi nel tentativo di dimostrare che Berlusconi è pur sempre stato definito un corruttore,risulta l’equivalente della ben nota espressine romanesca:”Consolamose co l’ajetto.”

  4. Tetsuo scrive:

    Addirittura quelli del Giornale vogliono sapere chi paga… cioè vogliono che i giudici che hanno perseguito (non perseguitato) Berlusconi, paghino le loro colpe… cioè il reato è stato accertato ma viene prescritto… e questi qui vogliono che i magistrati paghino le loro colpe?
    Colpe de che?
    Il loro capo ha accorciato la proescrizione da 15 a 10 anni, il SUO processo salta anche se si trova il reato… e questi vogliono che si paghi????

    Va bene essere di parte, ma un briciolo di decenza!
    E c’è gente che li ritiene pure giornalisti, per me sono dei semplici dipendenti!

  5. stragatto scrive:

    Ma no, che dite? Mills è stato assolto, lo dice il TG1!
    (beh, sì, quello di Minzolini)
    Come da copione: basta parlare di “assoluzione” nei titoli, poi anche se nel servizio si chiamano le cose col loro nome, ormai nella testa della gente è stata ficcata la parola assolto” Ed è questo quello che conta (per loro).

  6. Pingback: Due pesi due misure, due regimi – Crisis « L0cutus’s Blog

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie