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La Grande Muraglia cinese e la Luna: ma si vede davvero?

La Grande Muraglia cinese fu costruita a partire dal 221 a.C. per proteggere le popolazioni agricole dalle incursioni e dalle razzie dei nomadi provenienti dalla Mongolia. A quel tempo già esistevano numerose muraglie allestite nei vari regni, che vennero progressivamente unificate dall’imperatore Qing Shihuang, per una lunghezza complessiva di molte migliaia di km (fino a 50.000, secondo alcune fonti). Quella che conosciamo oggi è stata realizzata in epoca molto più recente (circa sei secoli fa) dalla dinastia Ming e misura oltre 5000 km di lunghezza. E’ senz’altro una delle opere più maestose mai realizzate dall’uomo e ancora oggi è frequente sentire e leggere l’affermazione secondo cui è l’unico manufatto visibile dallo spazio, perfino dalla Luna.

PARERI – In realtà già da molti anni questa affermazione è stata smentita ed è piuttosto facile scoprire la verità con una breve ricerca sul Web. Infatti la muraglia è molto lunga, ma non è anche molto meno larga per cui non è affatto facile individuarla a occhio nudo da grandi distanze. Dalla Luna, nessuna opera dell’uomo è visibile senza strumentazione, come testimoniano le fotografie scattate dagli astronauti e le loro stesse dichiarazioni. L’astronauta Alan Bean, componente dell’equipaggio dell’Apollo 12, ha spiegato: “Tutto ciò che si può vedere dalla Luna è una bellissima sfera, per la maggior parte bianca (le nuvole) e blu (gli oceani), con chiazze gialle (i deserti) e un po’ di verde della vegetazione di tanto in tanto. Nessuna opera dell’uomo è visibile a quella distanza. Di fatto, già quando si lascia l’orbita terrestre e si è lontani ancora poche migliaia di chilometri, nessun manufatto è visibile”. Ma anche a distanze molto più ridotte, la Grande Muraglia non è visibile. Jay Apt, astronauta degli Space Shuttle, è stato intervistato sulla questione dal National Geographic Magazine (numero di novembre 1996) e ha dichiarato: “Abbiamo cercato di vedere la Grande Muraglia Cinese. Sebbene potessimo distinguere alcune cose come le piste aeroportuali (…), la Grande Muraglia era praticamente invisibile già da soli 180 km di distanza”.

QUINDI – Stabilito che la Grande Muraglia non è visibile dalla Luna ed è difficilmente visibile anche dall’orbita bassa terrestre, dove comunque risultano visibili anche altri manufatti, vien da chiedersi da dove nasca la leggenda che l’opera cinese sia visibile addirittura dalla Luna. Un po’ di colpa l’ha senz’altro la stessa Cina: per decenni i testi utilizzati dalle scuole elementari cinesi affermavano che la Grande Muraglia fosse visibile dallo spazio. Quando la Cina ha inviato in orbita i propri astronauti per la prima volta, nel 2003, ha constatato che la lunghissima fortificazione risultava… invisibile. Il Ministero dell’Educazione cinese ha dovuto impartire istruzioni per cambiare i testi. Ma non è quella l’origine della leggenda. Andando ancora più indietro nel tempo, si arriva al libro Second Book of Marvels, the Orient pubblicato nel 1938, il cui autore, Richard Halliburton, all’epoca apprezzato scrittore e viaggiatore, aveva scritto che “gli astronomi affermano che la Grande Muraglia è l’unico oggetto costruito dall’uomo visibile a occhio nudo dalla Luna”. Si tratta di un’affermazione invero sconcertante, considerato che nel 1938 nessun essere umano era andato sulla Luna (ci sarebbero voluti altri tre decenni) e nemmeno nello spazio. Eppure, Halliburton non aveva inventato di suo quella straordinaria citazione. Un altro autore, Henry Norman, nell’ancor più lontano 1904 aveva scritto The People and Politics of the Far East nel quale dichiarava serenamente che la Muraglia, “al di là della sua età, vanta la reputazione di essere l’unica opera costruita dall’uomo sulla Terra, visibile dalla Luna”.

CITAZIONI – In effetti, la frase indica che lo stesso Henry Norman si limitò a citare quella che all’epoca doveva essere una diceria, una “reputazione” piuttosto diffusa. Possiamo ipotizzare la genesi di questa reputazione guardando al contesto storico di quel periodo, in cui la scienza e la tecnologia facevano passi da gigante e alcuni autori di fantascienza, come Jules Verne, scrivevano avvincenti racconti come il famosissimo Dalla Terra alla Luna. E’ possibile che per descrivere la grandezza e la maestosità della Muraglia qualcuno abbia pensato di ricorrere a un paragone di sicuro effetto, spiegando che era così grande da essere visibile perfino dalla Luna. Resta il fatto che un’affermazione non solo infondata, ma certamente inverificabile e contraddittoria visto che è nata in un’epoca in cui l’uomo non si era ancora avventurato nello spazio, è riuscita a sopravvivere sui libri scolastici cinesi fino al 2003 (nonostante gli astronauti ne avessero constatato la falsità già da molti decenni) e ancora oggi è citata con una certa frequenza ovunque, persino fra le risposte del gioco Trivial Pursuit. Ovviamente la Grande Muraglia non ha comunque di che preoccuparsi: il suo fascino non ha bisogno di miti e leggende e dal 1987 l’opera è considerata patrimonio dell’umanità ed è stata votata tra le sette meraviglie del mondo moderno.