di Sottovento
Dalla Nuova-La Nuova Sardegna del 21/02/2010 vengo ad apprendere della proposta provocatoria del candidato alla Regione Campania per il PD De Luca il quale dopo aver ribadito il suo no al nucleare sul territorio dice: <di avere individuato un sito alternativo: Villa Certosa> e aggiunge <che lì a parte qualche escort non c’e’ popolazione da tutelare>.
Nonostante il Governatore sardo Cappellacci non l’abbia presa bene, giudicandola una caduta di stile per un esponente delle istituzioni e una offesa per tutti i sardi pretendendone le scuse, da sardo quale io sono vorrei aggiungere alcune cose: il Governatore Sardo che fino all’altro giorno aveva detto che i “sardi sono il vero problema per la Sardegna” (vedi intercettazioni del G8 tra lui, il faccendiere Fusi ed il Coordinatore Nazionale PDL Verdini) ora si scopre difensore dei sardi stessi.
Ed allora c’e’ da aggiungere che questa difesa improvvisa dei sardi non sia altro che una reazione perche’ la centrale la vogliono fare a Villa Certosa fiore all’occhiello di Berlusconi suo gran capo?
Quanto alla centrale ….beh da sardo dico per solidarieta’ che la centrale mi sta bene a Villa Certosa …e poi ne vorrei una in Lombardia ad Arcore e poi una in Veneto e un po’ nelle altre Regioni di destra e di sinistra. Insomma spartite in parti uguali visto che il centrodestra dimenticandosi di un referendum abrogativo rivuole l’Energia Nucleare!
Con buona pace di tutti!




Non vedo cosa avrebbe dichiarato di tanto scandaloso Vincenzo De Luca? Ha proposta di costruire una centrale nucleare a Villa Certosa così come Berlusconi propone di ricostruirle, a Montalto di Castro, a Trino vercellese o sul Garigliano. Per Berlusconi queste centrali porteranno “sviluppo, benessere e nuova occupazione”. Non vedo perché, a questo punto, i cittadini sardi che vivono nei paraggi della Villa “sito d’interesse nazionale”… dovrebbero essere discriminati rispetto a tutti gli altri italiani ed, in particolare, agli italiani di Trino, Montalto ecc.?
Abbiamo fatto l’Italia, adesso facciamo gli Italiani. Si chiama fissione se non proprio fusione, in fondo.