Tasse ai terremotati: gli abruzzesi vittime di serie b
25/02/2010 - La sospensione del pagamento dei tributi per la popolazione colpita dal terremoto viene prorogata, ma il governo non garantisce gli sconti e le rateizzazioni messe nero su bianco per l’Umbria e le Marche Il governo che ama sbandierare ai quattro
La sospensione del pagamento dei tributi per la popolazione colpita dal terremoto viene prorogata, ma il governo non garantisce gli sconti e le rateizzazioni messe nero su bianco per l’Umbria e le Marche
Il governo che ama sbandierare ai quattro venti i successi della ricostruzione abruzzese non fa dietrofront sulla disparità di trattamento che penalizza le vittime del disastro di un anno fa. In materia di fisco, come al Senato, anche alla Camera passano norme che si limitano a rinviare i pagamenti delle tasse, senza però ridurle e rateizzarle come messo nero su bianco nel caso di calamità avvenute in altre regioni.
NESSUNO SCONTO - Infatti, nonostante in data 27 luglio 2009 il governo avesse accolto un ordine del giorno che equiparava il trattamento fiscale dei cittadini dell’Aquila a quello adottato per le posizioni fiscali e contributive delle popolazioni di Umbria, Marche e delle province di Campobasso e Foggia, nel testo approvato oggi a Montecitorio non c’è traccia di quella riduzione del 40% delle tasse e di quella rateizzazione in 120 rate delle restituzioni fiscali che sarebbero dovute essere garantite anche agli abruzzesi. Recita così l’ art. 1 (al comma 10) del decreto legge 194, il cosiddetto “milleproroghe”: “E’ disposta, nei confronti dei soggetti comunque residenti o aventi sede nei comuni individuati ai sensi del comma 2 del citato articolo 1 del decreto-legge n. 39 del 2009, la proroga della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali”. Tutto rinviato, quindi, ad una successiva ordinanza.
DISPARITA’ DI TRATTAMENTO - E’ stato l’onorevole de
ll’Udc Pierluigi Mantini a presentare un emendamento che ha incontrato il favore di qualche rappresentante della maggioranza senza tuttavia andare in porto. La proposta di modifica è stata infatti bocciata poi con uno scarto (18 voti) minore che negli altri casi. Nel suo intervento Mantini ha fatto leva oltre che sulla disparità territoriale anche su una presunta disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti e autonomi. “Non vi è certezza sulla sospensione sebbene vi è una copertura - ha fatto sapere oggi in aula il deputato - ma soprattutto non è vero che vi è una equiparazione del trattamento fiscale agli altri cittadini vittime del terremoto dell’Umbria e delle Marche, ossia una riduzione e una rimodulazione delle tasse dovute. Fu disposta una sospensione delle tasse, solo sospensione e non riduzione, per il lavoro autonomo dimenticando il lavoro dipendente e i pensionati. Bisogna avere la certezza che la sospensione riguarda anche il lavoro dipendente e i pensionati. Nonostante le molte polemiche e gli show mediatici che riguardano questa martoriata città ancora oggi non vi e’ un atto di legge che equipari, come da impegno preso dal governo preso il 27 luglio dal governo in quest’aula, il trattamento fiscale dei cittadini del terremoto dell’Aquila al trattamento fiscale degli altri cittadini del terremoto: ossia riduzione dell’importo delle tasse e rimodulazione con congrue rate”.
PASSERELLE MEDIATICHE – Nel momento di approvazione del testo alla Camera avevamo parlato della questione col senatore Alfonso Mascitelli (Idv). Il parlamentare abruzzese era sulla sua stessa linea di Mantini: “Da parte dei parlamentari abruzzesi del centro-destra non è stata spesa una sola parola, come risulta dai verbali d’aula e di commissioni, perché l’Abruzzo avesse parità e certezza di diritti rispetto ad analoghe situazioni drammatiche accadute in altre regioni. Si continua a plaudire passerelle mediatiche, comode solo per strumentalizzazioni elettoralistiche. Nei fatti, la sospensione dei tributi avviene secondo il vantaggio comunicativo del momento; l’istituzione della zona franca a l’Aquila è ancora lettera morta; il piano delle infrastrutture e solo sulla carta d’intenti; investimenti sulla sanità e l’università inadeguati rispetto all’entità del problema”. Da una parte gli spot sulla pelle delle vittime, dall’altra le norme approvate.













“SE” E “PERCHE’”?…
Vi ricordate il nostro post di venedi 19 febbraio scorso, dal titolo “MA VI RITENETE NORMALI’?”, dove parlavamo della “POLITICA VERA”, quella con la “P” maiuscola, come di una “MISSIONE”?
Abbiamo sentito e sentiamo dire in giro, più come una “SCUSA” però che non con effettiva convinzione, che dare “TROPPI SOLDI” a chi fa “POLITICA” serve (anzi servirebbe) anche ad evitare o perlomeno a limitare i casi di possibili “CORRUZIONI”…
AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH!…
Scusate, scusate davvero, ma visto quello che succede qui in Italia continuamente ormai da non sappiamo più quanto tempo, non ce l’abbiamo fatta a trattenere le risate… scusate!
Ma poi in ogni caso, se veramente i casi di “CORRUZIONE” sono la netta “MINORANZA” (come dicono “LORO”) e se invece i “POLITICANTI PARTITICIZZATI” in “BUONAFEDE” sono “TANTISSIMI” (ancora a sentir “LORO”), allora perché “TUTTI” quelli in “BUONAFEDE” (che dovrebbero essere la stragrande “MAGGIORANZA”, sempre a sentir “LORO”) che guardano alla “POLITICA” come ad una “MISSIONE”, non sono “MAI” riusciti ad abbassare gli “SCONCI” ed “INGIUSTI” guadagni di “TROPPI SOLDI” di cui beneficiano?
Dipenderà forse dal fatto, come scrivevamo nel post di giovedi 18 febbraio, che appena i “POLITICANTI” vengono eletti, passano automaticamente ad un livello “SUPERIORE” di guadagni, ovvero se prima capivano i veri problemi della gente “COMUNE”, adesso che guadagnano dalle cinque alle trenta volte quello che guadagna un “NORMALE” cittadino (come i “PRE-POTENTI” di altre “CASTE” con cui ora intrattengono stretti rapporti), certi problemi non sono più “PRIORITARI” per la loro “NUOVA MORALE”, li mettono sotto al mucchio e li rimandano sine die?
Qualcuno dei “TANTISSIMI” in “BUONAFEDE” ci spiega gentilmente, secondo la propria “COSCIENZA” (ammesso che ne abbia una), invece “SE” e “PERCHE’” non è e non è “MAI” stato così?
Grazie…
E SAREMMO NOI GLI “ILLUSI”?…
C’è chi afferma che la nostra “STRATEGIA” di voler spingere i cittadini a scendere in “MASSA” nelle piazze, senza “BANDIERE” e “COLORI”, e senza divagare su “MILLE” altri argomenti, per chiedere di ridurre “DRASTICAMENTE” i “TROPPI SOLDI” dei signori “PRE-POTENTI” in “MALAFEDE” (di qualunque “CASTA” o “SISTEMA” facciano parte, compresi quindi i “POLITICANTI PARTITICIZZATI”), ridistribuendoli poi in maniera “GIUSTA” per il bene della “COLLETTIVITA’” e quindi, con questo, risolvendo “TUTTI” gli altri problemi, è solo pura e semplice “ILLUSIONE”, dal momento che non è questo “IL” problema.
Ah sì!? Forse…
Però non abbiamo forse anche “DIMOSTRATO” cento volte, scrivendolo e “ARGOMENTANDOLO” qui sul blog (leggere per credere), che in Italia i signori “POLITICANTI PARTITICIZZATI” sono, purtroppo nella stragrande “MAGGIORANZA”, in “MALAFEDE”, interessati praticamente solo ed esclusivamente ai loro “TROPPI SOLDI”?
E che quindi, nell’attuale “TRAGICA” situazione in cui versa il Paese, provare a unire in piazza “MILIONI” di cittadini per chiedere di ridurre “DRASTICAMENTE” proprio i “TROPPI SOLDI” dei signori “POLITICANTI PARTITICIZZATI” servirebbe perlomeno a distinguere chi, fra loro, fa “POLITICA” in “BUONAFEDE” da chi fa “politica” in “MALAFEDE”?
Oppure è solo una pretesa da “ILLUSI”?
Ma allora, oltre ai soliti “MILLE” argomenti del loro “DIVIDE ET IMPERA”, credere a quello che “PREDICANO” da “SEMPRE” i signori “POLITICANTI PARTITICIZZATI” (in “BUONAFEDE” o in “MALAFEDE”), ossia che bisogna modificare l’”ETICA” della politica (quella con la “p” minuscola) in modo da farla diventare “POLITICA” (con la “P” maiuscola), sperando che si possa operare su un cambiamento in positivo della “MORALITA’” di ogni singolo “POLITICANTE PARTITICIZZATO” (purché non si abbassino i suoi “TROPPI SOLDI”, ovviamente!!!), come la vogliamo considerare: “IR-REALTA’” oppure vera “UTOPIA”?…
insomma cornuti e mazziati