I ribelli siriani uccideranno i pellegrini iraniani?
05/10/2012 - La minaccia come estremo tentativo di far sentire la propria voce
La Cnn riporta la minaccia dei ribelli siriani pronti ad uccidere 48 pellegrini sciiti provenienti dall’Iran se Teheran e Damasco non esaudiranno le loro richieste.
DENTE PER DENTE - I 48 fedeli vennero rapiti lo scorso agosto. In un video diffuso su youtube, un portavoce dei ribelli, sapientemente cammuffato e posto di fronte ad un gruppo di ostaggi, ha chiesto ai due governi di andare incontro alle loro volontà o almeno ad ascoltarli, visto che ad esempio le autorità siriane hanno sempre fatto “orecchie da mercante”. I ribelli vogliono in cambio degli ostaggi alcuni loro compagni detenuti nelle prigioni di Damasco, ma l’autorità regolare non vuole saperne.
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E LA GUERRA CONTINUA - A questo punto, ecco l’inevitabile minaccia: “se non liberano la nostra gente dalle prigioni e non la smettono di bombardare i civili nelle nostre città entro 48 ore da questo momento, sappiate che per ogni martire ucciso dall’esercito uccideremo uno dei pellegrini. Viene così smentito l’impegno del Ministro degli esteri iraniano il quale lo scorso agosto aveva detto di aver attivato i canali diplomatici anche in seno all’Onu per arrivare ad una rapida soluzione dell’emergenza. Intanto la guerra continua, con un elicottero dell’esercito abbattuto dai ribelli nella città di Saqba, a poca distanza da Damasco.
ABBATTUTO UN ELICOTTERO - L’elicottero era impegnato nel bombardamento della zona ad est di Ghouta. A testimoniarlo un video girato dai ribelli che mostra la caduta di questo elicottero. Come sempre mancano le verifiche in un Paese ancora off-limits per i giornalisti stranieri. Anche il Governo prosegue nella sua attività, visto il bombardare incessante nelle città di Daraa, Homs, Aleppo ed Hama. La città di Marea, nel nord del Paese, vicina al confine con la Turchia, è stata interessata da un bombardamento aereo.
IL MONDO ASSISTE - Oggi nel Paese sono morte 12 persone, ed il numero sarà destinato ad aumentare inesorabilmente, visto anche la mancanza di strategie a livello diplomatico. Le Nazioni Unite hanno ribadito la loro condanna per l’azione dell’esercito siriano in territorio turco, senza tuttavia citare le scuse ufficiali di Damasco, accettate da Ankara, la quale aveva risposto all’attacco bombardando una postazione militare siriana. La stessa Turchia ha confermato di non aver alcuna intenzione di scatenare una guerra con i vicini. Ed intanto Mosca ha fatto sapere che è pronta ad intraprendere un percorso diplomatico che porti alla conclusione del conflitto. Staremo a vedere. (Photocredit Gettyimages)
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gli italiani non saranno mai i servi di nessunO !!!!la verita’ rende liberi syrianfreepress.wordpress.com/
che centrano gli italiani ? :D
Jix ,MAGHDI sa benissimo la verità ma non la vuole ammettere …. Le sue fonti non può cambiarli .
tu invece non ti rendi conto che dici un sacco di cavolate convinto siano la verità
mi fai un po pena lo sai ? :D