Inchiesta

Politica, quanto mi costi: i conti in tasca ai candidati delle Regionali

22 febbraio 2010

Lo spettacolo dei cartelloni pubblicitari che tappezzano le città in tempi di campagna elettorale spinge a fare due somme su quale sia il prezzo da pagare per portarsi a casa un seggio. Troppo alto per essere sostenibile

Mancano una quarantina di giorni alle elezioni regionali e ciascuno di noi avrà certamente fatto caso all’orda barbarica di manifesti, volantini e quant’altro, attaccato in ogni dove con spunti di fantasia davvero singolari. Tralasciando il solito, sempiterno, rimbrotto per l’oltraggio al decoro urbano che fa tanto chic e turba fintamente i nostri amministratori che, con una mano alzano l’indice inquisitore contro gli imbrattatori mentre con l’altra assoldano legioni di “attacchini”, e’ doveroso domandarsi quanto costi questo circo mediatico ad uso e consumo di muri e cartelloni.

POLITICA, QUANTO MI COSTI – Mi sono finto candidato nel Lazio ed ho interpellato diverse aziende specializzate in pubblicità. Facendo la somma dei vari preventivi ho raggiunto una somma tale da essere completamente fuori portata per chi campa di uno stipendio normale e non ha rendite “da scudare”. Un “supporto pubblicitario” (un cartellone, per dirla semplice) da 6 metri per 3 costa 4mila euro al mese di noleggio e, se sei un candidato non troppo sfigato e con una qualche possibilità di essere eletto, ne devi prenotare almeno un paio di cento sparsi nei vari angoli della città e altri 200 per la provincia. Totale della spesa: 1,6 milioni di euro (che include anche il lavoro di stampa, le fotografie e quant’altro occorra per presentare il mio bel faccione ai concittadini elettori). Se, poi, sono parecchio in grana, mi è d’obbligo acquistare almeno due o tre pagine all’interno di qualche quotidiano. Le tariffe variano da 10mila euro dei quotidiani minori, sino ai 100mila euro per quelli a diffusione nazionale: senza strafare sommiamo altri 150mila euro.

ALTRE… PICCOLE SPESE – Un candidato che si rispetti non può non avere un Comitato elettorale a cui affidare l’organizzazione del la propria campagna e quindi è necessario affittare una sede adatta per almeno un paio di mesi. Considerando gli affitti di Roma per una sede di 200mq se ne partono altri 4mila euro al mese. Poi ci sono le persone addette alla segreteria, le spese telefoniche, elettriche, i computer. Altra nota dolente sono i manifesti da far affiggere in ogni dove: ne serviranno almeno 30mila (e siamo sui 12mila euro) da affidare a gruppi di attacchini (di solito extracomunitari) che si fanno il giro della città ad appiccicare il mio sorriso ovunque alla modica diaria di 100-150 euro al giorno (colla inclusa). Non meno importanti sono gli “eventi”, gli incontri con gli elettori, le cene e cenette, qualche buono benzina per i simpatizzanti , qualche gettone per i militanti che si prodigano alla ricerca di consenso. Poi ci sono i faccendieri, gli artisti delle liste elettorali, che si presentano alla mia sede con pacchetti di voti già confezionati e sanno dirti quanti voti prenderai seggio per seggio con una perizia matematica fuori dall’ordinario. Per un lotto di 500 voti sicuri siamo sui 7-8 mila euro minimo. Fatti due totali si arriva e si superano facilmente i 2 milioni di euro. E ora la domanda delle domande: chi paga ?

2 commenti a Politica, quanto mi costi: i conti in tasca ai candidati delle Regionali

  1. entrate e leggete cosa si puo fare per tutti!!!!!!!!!!!!!

    scrivete su fecabook la parola magica “il 3millennio” e leggete
    http://fransua.beepworld.it/progetto.htm

  2. Pingback: Politica, quanto mi costi: i conti in tasca ai candidati delle Regionali « Io voto Pro Lib3rtarian Iniziative

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>