di Sottovento
Sono disgustato, amareggiato e incazzato nell’apprendere sul quotidiano l’Unita’ del 18/02/2010 uno stralcio delle intercettazioni tra il faccendiere Fusi, il coordinatore del PDL Verdini ed il Governatore della Sardegna Cappellacci (PDL) che mentre parlano dei loro affari convengono tutti e tre che “ il vero limite della Sardegna sono i sardi stessi !”
Questa battuta di stampo xenofobo diventa sorprendente ed irritante se a pronunciarla e’ lo stesso Governatore sardo eletto dai sardi!!!!
Premesso che io non ho votato questo signore che mal mi rappresenta, vorrei chedere a tutti e tre quali sono i limiti dei sardi e a cosa sarebbero riferiti! A quali faccende vengono collegati signor Governatore Cappellacci?
Naturalmente queste frasi che sarebbero state pronunciate dai tre individui prima di incontrarsi per banchetto a base di Aragoste in Sardegna, sono al vaglio della Magistratura!


Visto che la maggioranza dei sardi ha votato per Cappellacci è palese quale sia il limite dei sardi.
Se così fosse, e ne dubito fortemente, per estensione della tua osservazione,avendo la maggioranza degli italiani votato il truffolo di Arcore,dovremmo considerarlo un popolo di limitati……da cui anche la nota equazione:ogni popolo ha il governo che si merita o …….chi è causa del suo mal…..pianga se stesso,…perle di antica ed inutile saggezza!
Probabilmente qualcuno che scrive non conosce neppure i limiti di se stesso…..
E allora che dire di chi nella storia e nel tempo inneggio a Mussolini,
Hitler ,Stalin ecc…??????
La mia intelligenza comunque mi dice che il limite dei sardi sia per
questi tre personaggi un’altra cosa…..
“Naturalmente queste frasi che sarebbero state pronunciate dai tre individui prima di incontrarsi per banchetto a base di Aragoste in Sardegna, sono al vaglio della Magistratura!”
No mi chiedo…sembra un caso difficile!!! Riuscirà la magistratura a decifrare questi messaggi equivoci?!?!?
RAGAZZI…MA DI COSA STIAMO PARLANDO?
STIAMO IN CAMPANA, NOI SARDI, NOI TUTTI, SULLE AMBIGUITà DELL’INFORMAZIONE CHE PIù CHE INFORMARE VUOLE SPACCARE,E SOPRATTUTTO VUOLE DISTOGLIERE DAI PROBLEMI!
è QUESTA UNA NOTIZIA?!? E SE ANCHE CAPPELLACCI AVESSE DETTO QUESTO, INCLUDENDOSI PERALTRO NEL SOGGETTO E FACENDO UNA AUTOCRITICA SU LIMITI (IO CREDO STRUTTURALI) DELLA SARDEGNA, LO DOBBIAMO ANDARE A PRENDERE? FORSE NOI NON PENSIAMO CHE IN SARDEGNA CI SIANO DEI LIMITI DI OGNI SORTA, QUANDO CI ARRABBIAMO PERCHè DOBBIAMO EMIGRARE, IMPRECHIAMO PERCHè PERDIAMO IL LAVORO NEGLI ORMAI EX POLI INDUSTRIALI!
RIPETO STIAMO IN CAMPANA, DA QUALUNQUE PARTE STIAMO, UNA STAMPA(DI PARTE) CHE TENTA DI STTUZZICARE I LATI PIù “BESTIALI” DEL NOSTRO CARATTERE, PROVOCANDOCI CON QUESTE STUPIDAGGINI, è LA STESSA STAMPA CHE QUANDO HA BISOGNO DI PEZZI FACILI O D’IMPATTO RIDUCE TUTTII SARDI A ESPONENTI DELL’ANONIMA SEQUESTRI! VERGOGNA!
NON SOTTOSTIAMO A QUESTE PROVOCAZIONI, LAVORIAMO TUTTI INDIPENDENTEMENTE DALLA PARTE POLITICA E DALLE POLEMICHE STRUMENTALI PER UNA SARDEGNA MIGLIORE A PARTIRE DAI NOSTRI LIMITI!
Hai ragione, è materiale che servirà alla magistratura per giudicare, ma il problema è proprio qui. Perché il nostro(ahimè) presidente appare in un’intercettazione telefonica tra un imprenditore e il suo sponsor politico, nell’ambito di un discorso legato alle opere per il G8 della Maddalena, e per quale motivo sembra essere così ansioso di conoscere e banchettare con un possibile appaltatore dei lavori per i quali la Regione deve svolgere invece un ruolo di controllo?
Lasciamo pure perdere la battuta infelice, altre volte in effetti l’ho sentita fare ad alcuni miei conterranei, vittime della colonizzazione culturale che si sono auto-imposti. Non credo Però si trattasse di autocritica, perché limiti per la Sardegna esistono e sono palesi, e sono certamente strutturali, infrastrutturali, di risorse e di territorio, di governo e autogoverno, storici. Ma non sono di sicuro, umani, non possono essere esserlo se non si vuole abbracciare una teoria razzista per cui un sardo è un limite per la sua stessa società.
Quanto alla provocazione della notizia, magari fosse vero.. la realta è che la notizia non raggiungerà che una piccola, molto piccola parte dei sardi, che quindi non sapranno mai; tra sapere e non sapere c’è una grande differenza e non sto a dirti quale sia la condizione migliore. La provocazione è sempre lecita, ciò che discrimina è la reazione di chi la riceve.
Quanto al lavorare tutti assieme, ok. Ma siamo sicuri che chi ci governa stia lavorando insieme a noi? Che faccia i nostri interessi? e soprattutto, offrirà a tutti noi sardi, con la stessa cortesia e disponibilità un’aragosta fresca?
Carissimi sardi che avete partecipato a questa discussione…
Innanzitutto beato Cappellacci che sembra essere il solo a non avere
limiti….visto che giudica i suoi conterranei..
Cappellacci non conosce limiti neppure alle sue fandonie….visto
che in campagna elettorale promise 100.000 (centomila) posti di lavoro
imparando bene la lezione dal suo padrone di Arcore che lo sponsorizzava dicendogli metaforicamente “vieni avanti cretino”!.
Mentre le Aziende in Sardegna chiudono e gli operai salgono sui tetti
ad urlare la loro disperazione!( Vedi Eurallumina,Alcoa,Vinylis ecc.).
E ci sarebbero mille altre cose da aggiungere!!!
Quanto alle frasi ignobili che sono al vaglio degli inquirenti chi
vivra’ vedra’…
Il limite dei sardi è di aver votato “un figlio di ….” speranzosi e fiduciosi del fatto che “le colpe del padre …. non sarebbero ricadute sul figlio” che poi è il limite di Cappellacci. Non gli era bastata la lezione del padre. No, lui ha voluto continuare a servire il padrone a scapito e danno dei suoi concittadini.
Berlusconi cittadino onorario della Sardegna!!!!
Cappellacci scegli tu il comune più adatto… Io suggerirei BENETUTTI …. tranne i veri sardi!!!!
salvo aspettare l’esito delle prossime elezioni regionali.
Credo, ma è solo una mia impressione, che l’unico vero limite di noi sardi, e degli italiani in genere, rispetto ad esempio ai popoli del nord Europa, sia di tipo culturale. E’ vero che, in quanto isola, la Sardegna soffra più di altre regioni della mancanza di “continuità territoriale” che si traduce,spesso,in mancanza di strutture ed infrastrutture, di “facilità” di investimenti che potrebbero tradursi in opportunità di crescita economica e quindi di maggior benessere, ma è altrettanto vero che spesso ci “lasciamo andare”, in generale, pensando che “il continentale” sia sempre un colonizzatore che vuole sfruttare le nostre risorse, e questo purtroppo spesso è vero. Come popolo, quindi,siamo allo stesso tempo diffidenti e succubi perché, culturalmente, non abbiamo ancora sviluppato appieno l’idea di autodeterminazione e di autogoverno. Siamo una regione a statuto speciale ma, a differenza della Vallé e del Trentino, non siamo ancora pienamente capaci di var valere, nelle sedi giuste,la nostra autonomia; moltissimi sardi non hanno ancora ben “inquadrato” qual’è il nostro vero ed unico tesoro: la nostra isola, il nostro ambiente peculiare, la nostra cultura e le nostre tradizioni.
Dobbiamo imparare ad “usare” meglio, ed in proprio, il nostro ambiente, dobbiamo curarlo e proteggerlo dagli speculatori, siano essi continentali o indigeni,dobbiamo smettere di aspettare, credere e sperare, che gli altri (continentali invasori), risolvano per noi, i nostri problemi.
Con Soru presidente, avevamo cominciato, a mio avviso, un cammino in quella direzione, con Cappellacci l’abbiamo interrotto.
Lo riprenderemo appena possibile, non sarà facile e ci vorrà del tempo.