“Gheddafi fu tradito da Assad”

01/10/2012 - Il numero di telefono del dittatore libico fu consegnato agli Alleati dall'autocrate siriano

"Gheddafi fu tradito da Assad"

C’è chi li accomuna nell’agiografia dei leader socialisteggianti arabi, vere e proprie barriere nei confronti dell’avanzata dell’imperialismo americano e dell’integralismo islamico. Ma il Daily Telegraph ha notizie importanti che dimostrerebbero un vero e proprio caso di tradimento: le informazioni chiave per arrivare alla morte di Muhammar Gheddafi furono fornite da Bashar Al Assad.

 

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IL RACCONTO - Secondo le informazioni a disposizione, il giornale inglese afferma che, in cambio di un ammorbidimento delle pressioni internazionali sulla Siria, Damasco avrebbe consegnato il numero di telefono privato di Gheddafi ad agenti dell’intelligence francese. Ad affermarlo è “un veterano dell’intelligence in Libia”. Rami El Obeidi è un rivoluzionario membro del National Transitional Council of Lybia, anche se di una fazione di minoranza e “caduta in disgrazia”; sostiene che mentre “l’attenzione si spostava dalla Libia agli orrori siriani”, nell’ultima fase del conflitto libico, “Assad ha offerto a Parigi il numero di telefono in cambio dell’abbassamento della pressione francese su Damasco”, per la precisione, dice Obeidi, di “un periodo di clemenza sul regime – cosa che, in effetti, è accaduta”. Se queste affermazioni fossero vere ci si avrebbe un’ulteriore spiegazione della riluttanza delle forze occidentali ad agire in Siria: non solo, verrebbe anche sconfessata la versione Nato della morte di Gheddafi (l’Alleanza atlantica ha sempre affermato di “non aver mai bersagliato singoli individui” in Libia”).

VIVO O MORTO? - Lo scorso 20 ottobre, infatti, una missione area della Raf, ha sempre sostenuto la Nato, ha individuato e bombardato un convoglio libico che usciva da Sirte dirigendosi verso misurata; in seguito dei miliziani si sono portati sul posto, hanno individuato Gheddafi in un tubo di cemento sotto la strada e l’hanno ucciso. “Ma El Obeidi afferma che la Francia ha, essenzialmente, pensato e diretto le operazioni incoraggiando i miliziani libici e dirigendoli in un luogo dove potessero facilmente realizzare un’imboscata ai danni di Gheddafi. Inoltre si apprende che la Francia aveva ben poco interesse nel trattamento di Gheddafi una volta catturato, anche se i combattenti vennero incoraggiati a prenderlo vivo”, scrive il Telegraph.

 

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1 Commento

  1. neonato scrive:

    mah!……io aspetterei la versione di carlo

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