Sanremo: Morgan c’è, o la Clerici ci fa?

14/02/2010 - Antonella Clerici, che presenterà il Festival di Sanremo stupisce tutti con una dichiarazione al Tg1: “Tutti mi chiedono di Morgan, e io ti dico che ci sarà, vedrai. Non posso aggiungere altro, ma ci sarà“, ha detto la Clerici a

     
 

di

Antonella Clerici, che presenterà il Festival di Sanremo stupisce tutti con una dichiarazione al Tg1: “Tutti mi chiedono di Morgan, e io ti dico che ci sarà, vedrai. Non posso aggiungere altro, ma ci sarà“, ha detto la Clerici a Vincenzo Mollica durante il Tg. Il cantante, precedentemente escluso per le sue dichiarazioni sulla cocaina, sarà quindi invece della kermesse, probabilmente nelle vesti di ospite.Lo si sussurrava in questi giorni, ma pareva che non si fosse raggiunto l’accordo perché Morgan avrebbe voluto cantare la canzone esclusa, mentre i discografici non erano d’accordo.

Ma passano pochi minuti e arriva la smentita: “Morgan non sara’ a Sanremo in alcun modo. Ne’ dal vivo ne’ in video“, rispondono fonti della direzione generale della Rai, che escludono a priori la partecipazione dell’artista. Manicomio totale. La smentita, piccata e arrabbiata, pare far propendere per l’ennesima boutade mediatica propalata per occupare ancora di più il palcoscenico mediatico con una polemica che sembrava ormai sopita. Si vede che gli esperti di audience sono già terrorizzati da quale potrebbe essere il responso dell’Auditel. A quanto si apprende gli autori insieme alla Clerici stanno valutando l’ipotesi di affrontare il «caso Morgan» nel corso della diretta o con il contributo di immagini o con una «lettera aperta». In ogni caso tutto è rimandato a domani per la conferenza stampa di apertura del Festival. Nessun commento neanche da parte di Morgan e del suo entourage che comunque non era al corrente dell’iniziativa della Clerici.

E infatti non poteva mancare la polemica politica. Per Francesco Giro (Pdl), sottosegretario di stato ai beni culturali, l’annuncio di Antonella Clerici, Morgan ci sarà, «se fosse vero saremmo di fronte ad una colossale presa in giro della Rai ai danni dei suoi abbonati che fino ad oggi avevano creduto nella giusta censura diretta al cantante dai vertici della azienda per le sue sconsiderate dichiarazioni a favore del consumo, a suo dire antidepressivo, della cocaina». «Vado contro la Clerici e la Rai», ha affermato invece il dj Aniceto, membro della Consulta Nazionale degli Operatori ed esperti per il Dipartimento delle politiche antidroga a Palazzo Chigi. «Sanremo è destinato a scadere da programma musicale cult dell’anno a reality di dubbio gusto. Sanremo ha perso una importante occasione di riflessione. Questo scandalo che ha riportato all’attenzione di tutti il mondo della dipendenza, è stato strumentalizzato ad uso e costume dell’audience a tutti i costi».

Morgan, ex Bluvertigo, diventato popolare su Raidue come giudice del talent X Factor, era stato escluso dalla gara di Sanremo dopo l’intervista, a suo dire ‘carpita’, al mensile Max in cui aveva dichiarato di fare uso «di antidepressivi come la cocaina», pratica poi ammessa anche il 4 febbraio a Porta a porta aggiungendo di essere in terapia per disintossicarsi da due. Lo stesso Morgan aveva dichiarato di non essere più interessato a partecipare al festival. Il direttore generale della Rai Mauro Masi aveva motivato l’esclusione di Morgan, «per il messaggio incompatibile con il servizio pubblico» e il direttore di Raiuno Mauro Mazza aveva aggiunto che quella di Morgan era stata una «violazione del codice etico», più che di un articolo del regolamento del festival. Il cda Rai poi nella seduta del 4 febbraio aveva definito l’esclusione di Morgan dalla gara «irrevocabile». Per un Maurizio Gasparri (Pdl) che auspicava «nessuna marcia indietro», altri come il leader Pd Pierluigi Bersani sosteneva «ha sbagliato ma non massacriamolo». Ciò nonostante, mentre vari cantanti esprimevano solidarietà a Marco Castoldi, in arte Morgan, che nel 2001 ha avuto dall’ex compagna Asia Argento una figlia, le voci di un suo eventuale rientro a Sanremo sono continuate fino ad oggi, spesso bisbigliate proprio dagli ambienti che stavano preparando il festival e che, visto il clamore della vicenda, su Morgan hanno continuato a puntare auspicando una qualche forma di ritorno all’Ariston.

E sempre a proposito di Morgan, il linguista Giuseppe Antonelli riscatta l’ex Bluvertigo. Antonelli, autore del libro ‘Ma cosa vuoi che sia una canzone – Mezzo secolo di italiano cantato’ si è preso la briga di studiare i testi in gara al Festival e ha pubblicato la disamina sul sito della sua casa editrice, Il Mulino. Nel paragrafo, dal titolo suggestivo ‘Canto d’incanto (forzatamente accantonato)‘, Antonelli spiega che l’eleganza del testo di Morgan sta «nelle sue figure di suono un pò dannunziane (mentre un raggio di luna rifrange / sulla pioggia che piange); nei vaghi e suggestivi plurali poetici (monti, genti, campi, orizzonti); nel richiamo a distanza tra l’incanto (E d’incanto l’identico istinto ci coglie) e il canto (E del tormento allora ci faremo un canto)».

Al di là dell’elogio all’ex giudice di X-Factor, il docente di linguistica a Cassino fa capire che nei testi non c’è nessuna vera innovazione ed è soprattutto nelle canzoni dei più giovani «che resistono i tratti più stantii, quelli dell’inossidabile ricetta della nonna». Per Antonelli, insomma, se «il cambio della guardia tra gli autori - ai veterani Mogol, Bigazzi, Morra si è sostituita la leva dei Pacifico, Tricarico, Francesco Bianconi, Valeria Rossi – ha limitato il ricorso ai vecchi trucchi del mestiere non è ancora riuscito a far circolare nei testi del Festival un’aria veramente nuova». E se nella passata edizione le parolacce erano state cinque (due in Masini, due negli Afterhours, una nei Gemelli DiVersi), «quest’anno non ce n’è neanche una» e non c’e nessun brivido neanche nei congiuntivi «quasi tutti al loro posto, tranne uno in Arisa (a volte basta che ci sei) e uno in Cutugno (non esiste che è finita)».

     
 

4 Commenti

  1. maria teresa scrive:

    Con tutti questi santi nei titoli oggi sembra proprio un giornale tutto casa e chiesa :)

  2. gianni scrive:

    in realtà non è cosi difficile sapere se c’è o se ci fa
    il difficile è spiegare cosa ci fa lei a san remo che, da diversi anni ormai , è una discarica di rottami della peggior specie, buon divertimento.

  3. tobia scrive:

    Chi non sà usare le parole, soprattutto in questi casi, deve stare zitto perchè ogni altra discussione potrebbe procurare altri guai! Ciao Morgan, un attimo di calma, fai sopire gli effetti stupefacenti e: ci rivediamo più in là!

  4. tobia scrive:

    Non è la presenza di Morgan o della Clerici a sollevare l’interesse per una trasmissione, ormai stantia, che ha fatto il suo tempo e non accenna a darsi un restyling. E’ voluta così dall’industria canora (perchè ormai è un’industria, con tanto di lavoro a catena, con le solite lagne da pervertiti pentiti e, nello stesso tempo, ironizzanti). Che provassero un pò le emozioni di dover campare, quando va bene, con 1400€ al mese. Girano cifre da capogiro, e lo spettacolo? dov’è? Andate a Termini Imerese a fare il festival, ditelo ai Lapo , Montezemolo e Marchionne che andassero a fare il controcanto agli operai.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie