Sta succedendo qualcosa di molto strano al genere umano. Pare noi si sia piombati in uno stato collettivo di pigrizia e di distrazione che ha qualcosa di allarmante. E poi c’è sua santità Google. Si pensa che basti a tutto, che possa fare di tutto, per noi ed al nostro posto. Pensare? Anche, ahimè…
NON È QUI LA FESTA- “Cari visitatori da Google. Questo sito non è Facebook. Questo è un sito web chiamato ReadWriteWeb che discute le ultime novità di Facebook e di altri servizi Internet. È possibile tuttavia fare clic qui e diventare un fan di ReadWriteWeb su Facebook, per ricevere i nostri aggiornamenti e ulteriori informazioni su Internet. Per accedere a Facebook ora cliccare qui. In futuro scrivere facebook.com nella barra degli indirizzi del browser o digitare “Facebook” in Google e fare clic sul primo risultato. Si consiglia inoltre di salvare Facebook tra i preferiti”. Questa faccialibro-ridondante letterina è stata pubblicata su di un sito tecnologico nel bel mezzo dell’articolo protagonista di una singolare vicenda tutta made in the web. È successo due giorni fa. Il post, dal titolo “Facebook Wants to Be Your One True Login“, è finito in vetta ai risultati di google nella ricerca dell’espressione “facebook login”. Ed è stato il panico per uno stuolo di giovani internauti che, senza farsi troppe domande, hanno cliccato su readwriteweb convinti di entrare nel loro social newtork preferito… Ma la cosa più tragica è che in molti non hanno nemmeno capito di essere invece piombati sul sito sbagliato!
BIMBOMINKIA EXPRESSIONS- E allora giù di commenti: “Hmm … ma è rosso … che strano … c’è un sacco di testo, è difficile così … Vogliamo il vecchio facebook indietro, fatemi entrare! Le modifiche apportate sono ridicole!!!!! non posso nemmeno entrare… Ma che scherzo è questo? Sono molto turbato! C’è tutto questo testo qui … non si capisce… ma che davvero hanno preso il mio Facebook ?…dove è Farmville? Petville? Petville? È tutto finito, sono inkazzato”…e così via, per tante, tante pagine. Una collega dell’autore del post bimbominkia-ansiogeno ha raccolto queste divertenti reazioni sul suo blog, dove ha cercato di spiegare la singolare situazione verificatasi. “Abbiamo osservato un fenomeno interessante su ReadWriteWeb, oggi. Il mio collega Mike Melanson ha scritto un articolo su Facebook Connect. Il post in questo momento è primo tra i risultati di ricerca per facebook su google news, e figura come nuovo risultato sul motore di ricerca generale. Di per sé la cosa potrebbe anche non essere considerata straordinaria ma quello che è accaduto dopo ha dell’incredibile. Abbiamo ricevuto visite di decine di migliaia di utenti di facebook confusi, che pensavano ReadWriteWeb fosse Facebook”. Stiamo messi davvero male ragazzi. Davvero


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