Arrestato chi? E di che partito è?

12 febbraio 2010

Mettiamo che siate un titolista di un quotidiano a caso (Il Giornale di Vittorio Feltri) e vi troviate nella necessità di fare un titolo, un catenaccio e un sommario per una notizia su un esponente a caso (Mirko Pennisi) di un partito a caso (il Popolo delle Libertà) beccato a intascarsi la seconda tranche di una mazzetta e arrestato quindi in flagranza di reato con l’accusa di concussione, come pensate di poter risolvere l’impasse che da tutto ciò potrebbe derivarvi?

La soluzione – difficile, ma nulla è impossibile in certi casi – la trovate nella prima pagina del Giornale di oggi: basta evitare di mettere il nome del protagonista nel titolo, chiamare in causa la sua carica nel catenaccio e raccontare per sommi capi la storia nel sommario, evitando accuratamente di dire il nome del partito a cui il ragazzone è iscritto. E così, una storia che dal Corrierone viene raccontata così: “In carcere a Milano il presidente della commissione urbanistica – Arrestato consigliere comunale del Pdl – Mirko Pennisi in manette per concussione in flagranza di reato: preso con 5mila euro in un pacchetto di sigarette“, sul quotidiano che fu di Indro Montanelli si trasforma in “Milano – Arrestato mentre incassa la tangente – Il presidente della Commissione urbanistica pizzicato dietro al Comune con 5mila euro in tasca – Diciotto anni fa (meno sei giorni) l’imprenditore Luca Magni consegnava una valigetta con sette milioni di lire a Mario Chiesa. Era la mazzetta che aprì la stagione di Tangentopoli. Diciotto anni dopo, lo schema si ripete. Questa volta le manette sono scattate per Mirko Pennisi, consigliere a Palazzo Marino, presidente della Commissione Urbanistica e amministratore delegato del centro congressi “Stelline srl”, fondazione che organizza eventi, mostre, convegni. Pennisi è stato fermato ieri mentre incassava una valigetta con 5mila euro in contanti. La seconda tranche di una tangente pari al doppio“.

Ricapitolando: si segnala la carica ricoperta dall’arrestato invece che il suo nome; si mettono in chiaro le analogie con la vicenda di Tangentopoli, ricordando poi che mancano sei giorni all’anniversario; si racconta per sommi capi la vicenda aggiungendo i particolari del come (la valigetta) e altre circostanze; infine, si ricorda che il tipo in questione è amministratore delegato, e, nel caso serva, si aggiunge anche il numero di tessera del Club di Topolino a cui si era iscritto in gioventù. Il tutto, per non scrivere le tre lettere (Pi, Di, Elle) dello scandalo. Così si fa, per non far pensar male il lettore medio, quello che scorre la prima pagina del giornale da quella del vicino al bar o in metropolitana. Al massimo, che Pennisi è del Popolo delle Libertà lo si scrive dentro, dove legge molta meno gente, e chi legge è meno impressionabile. E così, giornalismo è fatto. Olé.

8 commenti a Arrestato chi? E di che partito è?

  1. Matteo

    Da Indro Montanelli a Littorio Feltri, sic transit gloria Mundi…

  2. E’ uno dei non pochi motivi per cui, come ho detto molte altre volte, preferisco i “giornalettisti” ai “giornalisti”. Almeno a quelli di quest’oscuro periodo

    C.

  3. Francesco

    Almeno di questo hanno dato, in prima pagina, vaghissima nota.
    Neanche un rigo, invece, sull’arresto del Presidente della Provincia di Vercelli. Anche lui del PdL o Partito dei Ladri.
    Forse per non indispettire il vero padrone – l’altra b – Bossi ed il suo candidato (amico della philip Morris) Cota?
    P.S. (Persone Serie): Povero Montanelli.
    Essere continuamente tirato in ballo come predecessore di un “personcina a modino” come l’attuale direttore del giornale di Arcore!!!
    Perdonali Indro

  4. maria teresa

    L’amico del fratello del cugino di mia cognata ha rubato. Più o meno per i 6 gradi di separazione dovrebbe essere una definizione equivalente.

  5. ROSARIO

    TRANQUILLI IL PENNISI???….BERLUSCONI LO HA GIA CHIAMATO GLI FA HA DETTO BLOCCARE IL PROCESSO…LO VUOLE COME MINISTRO DEL TESORO POIKè VUOLE SCARICARE TREMONTI PERCHè NON GLI LASCIA TRAFUGARE MILIARDI DI EURO CHE LUI VUOLE.
    BERLUSCONI POI HA PURE AGGIUNTO CHE VORREBBE PRENDERE IL POSTO DEL PAPA POIKè GLI INTERESSANO LE CASSE DEL VATICANO…..VISTO CHE NON HA SPICCIOLI X GIOCARE AL PRECARIO…NUOVO VIDEOGAME PREPARATOGLI DAL FIGLIO DI BOSSI…..CHE RICORDO VIENE PAGATO ORA SOLO 12MILA EURO MESE X NON FARE UN CAZZO….QUESTA è LO SCOPO DEL PDL OVVERO PARTITO DEI LADRI GUIDATO DA UN TRUFFATORE CHE RICORDIAMOCI ANCORA OGGI STA TRUFFANDO I SUOI SOCI FININVEST,GONFIANDO LE SPESE ED SOTTRAENDO I GUADAGNI….RICORDATEVELO…..E SE VI PIACE COSI TANTO MI RACCOMANDO VOTATE IL PDL ANKE ALLE REGIONALI COSI SI VERRANNO PURE A PRENDERE PURE LE VOSTRE CASE PERKE DIVERRANNO DI PROPRIETà DELLA CINA E SAPETE PERCHE???….IL NOSTRO GOVERNO IN SILENZIO STA VENDENDO ALLA CINA IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO E CIOè L’INTERO PAESE….SE NON LO SAPETE BENE ORA LO SAPETE E QUINDI VOTATELI STI BANDITI…..SIETE STATI TANTO BRAVI PRIMA CHE LO FARETE ANKE ORA COSI CI SI ROVINA DEL TUTTO…..E NEL CULO LO PRENDETE PURE VOI….

  6. MARCO

    tra chi si firma “pocheparole” e chi mette al piede dello scritto il proprio nome e cognome, preferisco il secondo.
    Chissà che un giorno non riesca anche lei a firmare un articolo su un quotidiano vero!
    Auguri.
    Marco

  7. Pingback: pligg.com

  8. eragam

    Italianiiiiiiii, stiamo nella merda fino al collo. Svegliamoci prima che moriamo affocati dalla merda…..

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