Il giovane beccato dai vigili a Roma dopo l’ordinanza del sindaco sulla prostituzione ha cercato di giustificarsi e ha detto che non rivoterà Alemanno. Ma non si può certo dire che non se la sia cercata.
“Ragazzi di vita”, ogni settimana, vi racconterà quello che tutti i giorni potreste vedere ad ogni angolo di strada. Se voleste. A cura di Noantri
Caro Franco,
sono proprio felice che sia toccata a te. Sei il primo puttaniere romano beccato e multato dai vigili di Alemanno per aver contrattato una prestazione con un transessuale in via Longoni, nella periferia est della città. Forse non sapevi ancora nulla della nuova ordinanza scattata martedì, oppure te la sei voluta rischiare. Fatto sta che da qualche giorno te, come tutti gli altri migliaia di clienti abituali di prostitute e transessuali,
dovrete fare attenzione se non volete beccarvi una bella multa da 200 euro. Sono felice che sia toccata a te perché l’hai presa con ironia, perché evidentemente non hai a casa una moglie, magari con la quale non scopavi da mesi, con cui avresti dovuto giustificarti. Hai detto che il provvedimento può essere utile, ma che in ogni caso di sicuro non rivoterai Alemanno.
Caro Franco, lo avete voluto e adesso lo dovete accettare. E non rompete se non potete più farvi il consueto giro a puttane con gli amici e non ci scassate se non potete ubriacarvi e fare a botte a Trastevere e a Ponte Milvio. Volevate ordine e disciplina ed eccovi accontentati. Hai cercato di spiegarti con il vigile che rideva di te mentre scriveva il verbale: «La mia è una trasgressione innocua. Mi sono alzato questa mattina alle 6 per andare a lavorare ed ora, stavo tornando a casa e sono passato di qua: se ci stanno queste uno ci và». Sai che ti dico? Potevi lamentarti del lavoro troppo pesante anche prima, invece di insultare le zoccole rumene o quegli schifosi travestiti. Potevi ribellarti per le troppe ore nel traffico, per l’assenza di servizi, per le file, le multe e tante altre cose. Invece no, a te davano fastidio i lavavetri, gli zingari nella metro, i rumeni al mercato. E hai scelto la pulizia, le regole, le buone maniere. Ebbene, le buone maniere prevedono che non si può andare a puttane. Almeno per strada, perché stai sicuro che quelli che vanno negli hotel di lusso di via Veneto con le escort,
quelli che le lasciano in overdose da cocaina e scappano, continueranno ad andarci. Anche grazie alle tue scelte.
Caro Franco, stai tranquillo. Tu sei solo una prima vittima, il buon esempio da dare a tutti gli altri. Tra qualche settimana di te, di quelli come te, non se parlerà più, vedrai. Così come non si parla più degli arabi che progettavano attentati contro San Pietro. Ma dico: tutta quella retorica sulla sicurezza e poi da un po’ ce la prendiamo solo con gli zingari. E gli arabi? Ma che non vi fanno più paura? A me, ad esempio, stanno molto più sul cazzo gli arabi degli zingari. Eppure sembra non facciano più paura a nessuno. Oggi parliamo delle puttane, di dove spostarle. Ma mica le spostiamo per cercargli un lavoro decente, no, le spostiamo per non vederle. “Basta che non le vedo”. Ecco. Che facciano quello che gli pare, che si facciano sfruttare quanto vogliono, che si lascino scopare da chi vogliono, basta che non stiano sulla strada di casa mia.
Lo sapevi, Franco, che la prima prostituta multata a Roma è più piccola di te? Ha 22 anni ed è rumena, sì, proprio come quegli altri stronzi, gli uomini rumeni. Solo che lei vende il suo corpo, anzi, come dice il Ministro. “Trae profitto dal suo corpo vendendolo”. Peccato che non abbia altra scelta, quella che invece hai tu. O il Ministro Carfagna. Nel verbale della multa c’era scritto che la ragazza «con atteggiamenti e condotta disdicevole manifestava in modo certo e incontrovertibile la propria intenzione di adescare clienti al fine di esercitare l’attività di meretrice». Sarà stata senza dubbio una gran bella ragazza e molti, magari anche io, sarebbero caduti nella sua trappola. E magari mi sarei beccato una bella multa da 200 euro. La colpa però sarebbe stata tutta mia e non di Alemanno.

























Me l’ero perso questo articolo…proseguuirei estendendolo…
a te dipendente Alitalia che hai votato Berlusconi perchè prometteva la cordata italiana.
a te precario pubblico perchè hai votato Berlusconi perchè aveva promesso che risolveva il problema della precarietà.
e via dicendo..
Giorni addietro su Repubblica veniva riportata la notizia,penso tratta dal giornale “Chi”, che una ex partecipante della casa del grande fratello mette all’asta la sua verginità. Ora aspetto di vedere quali saranno le reazioni di tutti questi “fautori dell’ordine e della moralità” compresi i cittadini degli stati confinanti con Roma. Aspetto di vedere la reazione della Ministra nei riguardi di questa aspirante prostituta, (non voglio offendere nessuno ma,tecnicamente penso che così sia la definizione corretta anche se di prima mano), e nei riguardi di chi, riportando e dando enfasi a quasta notizia, in qualche modo favoreggia il “Trae profitto dal suo corpo vendendolo”.
Illusi, non aspettatevi nulla. Anzi prparatevi che tanto il popolo-pecora dimentinca in fretta. Il problema è che l’erba da brucare è finita. E nemmeno ci lasciano fumare quella coltivata in casa…

…perché prendono la stecca dagli spacciatori.
“se ci stanno queste uno ci va”? Bhe, è proprio perchè ci vanno quelli come Franco che ci stanno le prostitute. Non è nemmeno riuscito a trovare una scusa meno cretina