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Internidi Maddalena Balacco (loska)
pubblicato il 18 settembre 2008 alle 15:20 dallo stesso autore - torna alla home

Ritorna il processo Mills, anche se il principale protagonista, attuale premier, potrebbe dover aspettare un pò per essere giudicato. Oppure, non esserlo mai. Ecco come.

Venerdì, cioè domani, riapre il sipario su uno dei numerosi processi a carico del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Si tratta del cosidetto processo Mills, che vede imputato, oltre al premier, l’avvocato inglese David Mills, accusato dalla procura di Milano di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari a favore del biscione. Ovvero, puntualizziamolo perchè è necessario, Mills si sarebbe fatto berlusconi mills Nessuno mi può giudicare, men che meno tu!corrompere da Berlusconi per non dire ciò che realmente sapeva durante i processi per la corruzione alla Guardia di Finanza e dei fondi neri di All Iberian. Di questo procedimento si è fatto un gran parlare all’approvazione del Lodo Alfano, che di fatto lo ha sospeso assieme a tutti quelli delle cinque più alte cariche dello stato, fino alla fine del loro mandato.

SALTA, NON SALTA - Polisblog però, ieri, riportava un articolo del Corriere secondo cui l’udienza di venerdì salterebbe, anche se non si capisce bene per quale motivo: per alcuni, gli avvocati del premier vorrebbero far valere il Lodo, anche se Berlusconi stesso ha detto che non lo avrebbe utilizzato. Per altri, invece, Ghedini e Longo (difensori di Berlusconi e parlamentari) mirerebbero a far spostare l’udienza per il “legittimo impedimento” che li tratterrebbe in Parlamento. Ma quello che tutti, realmente, si stanno chiedendo è: sarà sospeso il processo a carico di Silvio Berlusconi? E questo come influirà sulla sentenza dello stesso, dato che anche la prescrizione comunque viene “congelata“? In effetti questo è un punto controverso che molti hanno utilizzato per dare a intendere l’assoluta buonafede del PresDelCons: in fondo è vero che vuol solo lavorare in pace per il Paese, non scappa dal processo visto che comunque il reato di cui è accusato (corruzione) non sarà caduto in prescrizione una volta terminato il mandato governativo. Questo perchè, appunto, anche il calcolo ai fini della prescrizione viene interrotto. Eppure, una scappatoia potrebbe ancora esserci.

RICUSATIO MON AMOUR – Già. Perchè qualora il processo Mills dovesse veder cadere la mannaia del14051 Nessuno mi può giudicare, men che meno tu! Lodo Alfano, stando alla maggioranza delle interpretazioni del Lodo stesso ciò non comporterebbe la sospensione di tutto, ma solo una sorta di stralcio della posizione berlusconiana. Dunque, nei fatti, si arriverebbe a giudizio in ogni caso, ma la condanna (o l’assoluzione) varrebbero solo per Mills. Ricapitolando: il processo in realtà continua fino al verdetto, che sarà valido solo per l’avvocato visto che Silvio Berlusconi non può essere giudicato in quanto presidente del consiglio. E’ qui, se c’è, l’inghippo. Il Corriere, infatti, pone l’accento su questo punto chiedendosi se i due avvocati, in realtà, non temano comunque il giudizio anche se sul solo Mills. L’intepretazione del Corriere, infatti, si focalizza sul fatto che qualora i giudici ritenessero l’avvocato colpevole, anche la posizione di Berlusconi peggiorerebbe. In questo caso, quindi, la sentenza potrebbe valere anche per il premier, una volta decaduto il suo mandato? Pare impossibile: Berlusconi, nei fatti, non è stato processato e dunque il giudizio su di lui non avrebbe seguìto il giusto iter giudiziario. Questo perchè Berlusconi, grazie al Lodo, è per ora fuori dal processo e su di lui – in qualità di imputato - non si può dibattere. Dunque i giudici che dovranno poi, alla ripresa del processo dopo la legislatura, pronunciarsi su lui si troverebbero in una situazione ben poco felice: il giudizio c’è già. E’ quello che vale per Mills, e quindi gioco forza anche per Berlusconi poiché se si condanna il primo anche il secondo è colpevole, e lo stesso 340x Nessuno mi può giudicare, men che meno tu!vale per un’eventuale assoluzione. In poche parole i giudici sarebbero “prevenuti“: se hanno già deciso nel processo precedente che Mills si è fatto corrompere da Berlusconi, non potranno certo assolvere ora il corruttore.

HANNO LA SENTENZA SCRITTA GIA ‘ IN TESTA! - E se Silvio quindi, come il boss mafioso dipinto da Corrado Guzzanti, dicesse che la triade giudicante ha già la sentenza in mente, avrebbe persino ragione. Perchè è semplicemente logico che questa sarà la stessa già pronunciata per Mills. Un “pregiudizio” a tutti gli effetti da parte di chi dovrebbe giudicare imparzialmente, peraltro sul caso in oggetto, sull’imputato e per i reati a lui ascritti, come si dice in questi casi. Sarebbe, insomma, una ricusazione da manuale, sempre che non siano i giudici a lasciare prima, perchè per legge “tecnicamente incompatibili”. E, quindi, è possibile ipotizzare che ci sarà un nuovo processo, con nuovi giudici e nuove udienze. Daccapo. E questa volta, il calcolo della prescrizione andrebbe avanti. Non è difficile immaginare come finirebbe, visti gli atavici tempi della giustizia italiana. Et voilà il pranzo è servito. Di nuovo.

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