Il PdL va più volte sotto nella votazione al ddl sulla competitività del settore agroalimentare. I banchi del governo sono quasi del tutto vuoti. Solo la Lega è al completo a difendere le ragioni di Zaia. Mentre Silvio ed altri vanno alla presentazione del libro di Vespa.
“Si dice che molti del Pdl mancano perché alla presentazione del libro di Bruno Vespa”. Dalle parti dell’opposizione spiegavano così ieri le difficoltà in cui versava la maggioranza a
Montecitorio durante le votazioni ad alcune norme già approvate dalla Commissione Agricoltura, precisamente il ddl sulla competitività del settore agroalimentare. La maggioranza ha fatto fatica a compattarsi per tutta la giornata, tanto che l’inizio delle votazioni è stato continuamente rinviato fin dalla mattinata e, quando hanno preso il via nel pomeriggio, la situazione non era certo adatta. Il Pdl ha avuto brutte sorprese. Così come era avvenuto due settimane prima, col collegato lavoro alla finanziaria, il centrodestra, a dispetto dei 50 deputati di maggioranza di cui dovrebbe godere, si è presentato nuovamente al voto con numeri scarsi.
ZAIA LASCIATO SOLO - Con una Lega Nord quasi al completo, infatti, la maggioranza è stata battuta ben tre volte. La prima volta col voto sul terzo emendamento all’articolo 1-bis della legge, sulle “Misure a favore dello sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo”. Con nove voti di scarto è passato un emendamento dell’Udc, sul quale l’esecutivo aveva espresso parere contrario, che proponeva di incrementare di 25 milioni di euro il fondo che favorisce il ricambio generazionale e lo sviluppo delle imprese agricole giovanili, in particolare nell’imprenditoria femminile. Un 244 a 235 per le opposizioni che genera immediatamente tensioni che non si placheranno. Nonostante alcuni tra cui il presidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio, il deputato del Pdl Paolo Russo, avrebbero preferito il ritorno delle norme in commissione, a prevalere è la linea del vicecapogruppo del Pdl Baldelli che prevedeva la riunione Comitato dei nove. Intanto, dopo che Rocco Buttiglione aveva tentato invano di sospendere la seduta, si è reso necessario l’intervento del Presidente Gianfranco Fini per calmare le acque agitate della maggioranza. Tra i motivi delle fibrillazioni anche la mancanza di adeguata copertura finanziaria all’emendamento approvato.
GOVERNO ASSENTE - Passa più di un’ora e il comitato dei nove decide di mettere in votazione il rinvio in Commissione del testo. Il centrodestra va ancora sotto: l’Aula respinge la richiesta, ancora una volta per pochi voti di scarto. Si va avanti, dunque, ma con le successive votazioni, dopo estenuanti interventi e perdite di tempo della maggioranza per consentire ai propri deputati di presentarsi in aula, si continua a giocare tutto sul fil di lana: prima 243 pari, poi più volte 251 a 253. Le opposizioni soccombono per poco. Fin quando non arriva il terzo successo. Per un solo voto di scarto. A quel punto è la volta della rissa. “Dimissioni, dimissioni!”, è il grido che proviene dai banchi dell’opposizione e che faceva riferimento al Ministro per le Politiche Agricole, ieri lasciato solo dalla sua maggioranza. E che chiude la sua esperienza da Ministro con uno spiacevole sgambetto da parte dai suoi compagni di banco, e di governo. Alle 20 la seduta viene nuovamente sospesa, per la seconda volta. A niente era valso il soccorso di alcuni esponenti del governo giunti in un secondo momento per rimediare al disastro. Per salvare la barca, infatti, nel tardo pomeriggio avevano preso posto in aula quattro tra Ministri e Sottosegretari fino a quel momento assenti: tra loro il Ministro Giorgia Meloni e il sottosegretario ai Beni Culturali Giro. I membri dell’esecutivo, però, sono quasi tutti altrove. Silvio ad altri, ad esempio, sono impegnati altrove a parlare di giustizia, Bertolaso, par condicio e pentiti. Da Vespa.



e bravi i “fannulloni”…..
è inutile che Zaia si incazzi, se la questione non riguarda il capo, il capo se ne frega, cosi come tutto lo squadrone, metti il cuore in pace ministro, te la sei voluta la bicicletta?? adesso pedala,,,,,,,,,
Sembra un fumetto
Anzi no: a Topolinia sicuramente c’è gente più seria.
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Vola, vola, vola vola, vola l’ape Zaia
gialla e verde verde e gialla, tanto gaia
Vola sopra un monte, sfiora il cielo
per rubare il nettare da un melo
Per un ministro che pubblicizza roba come questa essere ostracizzati dai propri “compari” è il minimo…
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