Sui giornali italiani continua a dominare la polemica sui redditi e l’agenzia delle entrate. Mentre il Codacons annuncia coram populo che si costituisce parte lesa davanti alla Procura della Repubblica di Roma, dove è stata aperta un’inchiesta (ma non c’è ancora nessun indagato), Massimo D’Alema si butta lancia in resta a difendere Visco: “Sinceramente, si può ragionare sull’opportunità ma non mi sembra una violazione così paurosa. Sapevo già che alcuni di quei moralisti che scrivono sui giornali guadagnano 10 volte quello che guadagniamo noi politici, malgrado che questo non corrisponda minimamente a un valore di mercato, visto che i giornali in Italia non si vendono. È una casta anche quella, ma molto meglio protetta della nostra“. Parla lui, che di consenso all’interno del mondo della sinistra ne ha forse meno di quello dei quotidiani verso il pubblico. La vicenda assume contorni surreali. Su Repubblica c’è anche una lettera del Garante della Privacy Pizzetti, che risponde al meraviglioso articolo di sfottò di Francesco Merlo pubblicato ieri. Purtroppo nell’edizione on line non è ancora presente. Il Messaggero riferisce di un incontro top secret a Monaco, pochi giorni fa, tra i massimi vertici di Lufthansa guidati da Wolfgang Mayrhuber e quelli di Unicredit-Hvb guidati da Alessandro Profumo. Oggetto: il dossier Alitalia. Lufthansa “non ha nessuna intenzione di svenarsi“, semmai e’ pronta “ad avere una quota di minoranza partecipando alla cordata italiana“. I tedeschi, pero’, chiedono chiarezza sui conti, rilancio e pax sindacale. Dopo un eventuale ingresso di Lufthansa come partner industriale, Unicredit potrebbe decidere come muoversi.
Il totoministri prosegue indefesso, e l’ottima Claudia Fusani sfotte su Repubblica.it: “Governo, An punta i piedi - Alemanno: a noi il welfare“. Indica il nome di Mantovano, poi si corregge: “E’ Ronchi il candidato“. Dall’articolo: “il Cavaliere sarà costretto a sforare: l’ultimo risiko prevede 13 ministetri con portafoglio e otto senza. Della prima categoria fanno parte e sono dati per sicuri Interno (Maroni, Lega), Difesa (La Russa, An), Esteri (Frattini, Fi), Attività produttive (Scajola, Fi), Economia (Tremonti, Fi), Politiche agricole (Zaia, Lega), Beni Culturali (Bondi, Fi), Istruzione (Maria Stella Gelmini). E’ un testa a testa al femminile quello che vede Maria Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo contendersi l’Ambiente (ministero con portafoglio) o le Pari Opportunità (senza portafoglio). Prestigiacomo è in corsa anche per la Salute, ministero che sarebbe inglobato con il Lavoro (Welfare) e che invece Berlusconi e il suo gabinetto vuole dividere (portando così a tredici i ministeri con portafoglio)”. Sul tema dell’elezione del sindaco di Roma torna il Financial Times, con un titolo che, se i giornali italiani se ne accorgono, non mancherà di suscitare polemiche: “Fascists and Jews united for Rome mayor“. La chiusa è particolarmente significativa: “His (di Alemanno, ndr) Jewish supporters say that in power he will be better placed to rein in extremism. If he fails, they will be among the first to desert him.” Fabristol fa notare in due diversi post che sia Gianfranco Fini che Gianni Alemanno, nei loro prim discorsi da insediati nelle nuove cariche, hanno citato il Papa salutandolo “deferentemente“. E si aiuta con il dizionario per dimostrare che la parola ha molti significati: il primo è “sottomettersi ad un’autorità superiore, chinarsi e portare (fero) omaggio e
saluto come un suddito lo fa ad un monarca“. Il secondo è mutuato dall’anatomia, che parla del deferente come “nell’apparato genitale maschile, condotto che collega il testicolo con la vescicola seminale“. Scegliete voi quello che vi sembra più appropriato.
L’autore dell’artefatto qui riprodotto, che celebra il primo mese di Giornalettismo - non festeggiato in quanto compiuto in piena emergenza “redditi 2005” - è Diderot. In realtà, per il suo spazio, lui ne aveva inviata un’altra che festeggiava in anticipo la vittoria del campionato di calcio da parte di una certa squadra: se l’è dovuta rimangiare con tutto Photoshop. Uh, come ci dispiace.
Sul Corriere le buone notizie si sprecano: “Ragazza ubriaca travolge un ciclista e scappa: «Non era un cinghiale?». La giovane non si è fermata dopo il violento urto: rintracciata a casa dai carabinieri grazie al tagliando dell’assicurazione rimasto a terra con il vetro nello scontro“. Mi viene in mente una barzelletta: “Un giovane entra nel bar di un paesino di provincia: “Avete grosse vacche nere, da queste parti? No? Cervi neri? Orsi neri? Grandi, enormi cani di colore nero? Niente? Oh mio Dio, ho ficcato sotto il prete!“. Ok, la realtà fa molto più ridere. L’Alberoni di oggi è particolarmente profondo: “Senza passione non si fa nulla. L’innamorato che fa mille chilometri per baciare la sua bella non è un folle, ma un saggio perché ha capito che l’amore è darsi totalmente. Ma senza una meta, senza un progetto, senza la guida della volontà, il fuoco della passione diventa cenere“. E ci ha ragione, ci ha. Ti pare normale che io faccio mille chilometri, e alla fine quella nemmeno me la smolla?
In chiusura, ricordiamo a ognuno l’esistenza di GiornaNetwork (grazie a tutti quelli che ci hanno scritto: vi stiamo vagliando e aggiungendo il più rapidamente possibile) e la possibilità di scriverci per segnalarci notizie, offrire collaborazione o tutto quello che volete. Noi siamo sempre qui.
5 Maggio 2008 @ 08:52
Letto 158 volte |
1 commento
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…