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di Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 9 febbraio 2010 alle 23:31 dallo stesso autore - torna alla home

Il provvedimento, in ottemperanza all’applicazione della par condicio per le Regionali, è passato con i voti del centrodestra e del radicale Beltrandi: i programmi di approfondimento saranno soppressi nell’ultimo mese di campagna elettorale. L’Usigrai: sciopero.

3418841190 21eac517db Rai: saltano Ballarò, Anno Zero e Porta a PortaVia libera dalla Commissione di Vigilanza Rai al regolamento per l’applicazione della par condicio in tv in vista delle regionali del 28 e 29 marzo, con una decisione tanto importante quanto ridicola. Tra le novità più importanti contenute nel testo approvato questa sera dalla commissione, c’è infatti una norma che assimila alle regole della comunicazione politica nell’ultimo mese prima del voto anche le trasmissioni di approfondimento.

RADICALI CON IL CENTRODESTRA – La norma è passata con i voti del centrodestra e del relatore, il radicale Marco Beltrandi, e con la netta opposizione del Pd, che ha abbandonato i lavori. «Quello che è accaduto – accusa il capogruppo del Pd in vigilanza, Fabrizio Morri - è molto grave: il centrodestra, complice Beltrandi, ha votato la soppressione delle trasmissioni di approfondimento giornalistico nell’ultimo mese di campagna elettorale: dunque ‘Porta a Povespa mentana thumb Rai: saltano Ballarò, Anno Zero e Porta a Portartà, ‘Ballaro’, ‘Annozerò salteranno, cosa mai accaduta prima e che la legge non chiede, e per estensione due terzi del palinsesto di Raitre rischiano la cancellazione. La norma approvata, infatti, prevede che al posto di queste trasmissioni si facciano tribune elettorali, sottoposte alle regole rigide della ripartizione paritaria fra tutti i soggetti politici“.

PAR CONDICIO ‘N PAR DE PALLE - Secondo Morri, questa novità apre anche un problema relativo alla tv commerciale: “Dubito molto – sottolinea l’esponente PD - che l’Autorità per le comunicazioni si senta di cancellare ‘Matrix’ o gli altri approfondimenti di Mediaset“. Quindi per le reti private le disposizioni saranno diverse. “Le nuove disposizioni – replica Beltrandi all’Ansa- stabiliscono che i programmi di approfondimento possano scegliere: o devono ospitare nei loro spazi le tribune politiche, oppure possono andare in onda in orari e fasce diverse. Dipenderà da Vespa, da Floris, da Santoro, cioè dai responsabili delle trasmissioni. E in ogni caso, se decideranno di andare in onda in altre fasce orarie e si occuperanno di politica, dovranno obbedire alle regole della comunicazione politica e cioè delle tribune“.

LE REAZIONI – La notizia è stata letta in diretta a Ballarò dal conduttore Giovanni Floris, provocando la reazione dell’onorevole Pierferdinando Casini dell’Udc, il quale ha parlato di legge “assurda” e “illiberale” passata con l’aiuto del centrosinistra, visto che a votare è stato anche il radicale Beltrando. “Domani stesso apriremo le procedure per lo sciopero dopo la decisione della vigilanza dimettere il bavaglio all’informazione Rai durante la campagna elettorale. Si stanno minando le ragioni stesse del servizio pubblico. Una assurdità“, ha dichiarato Carlo Verna dell’Usigrai.