Cultura

Marco Castoldi e l’antipsichiatria

10 febbraio 2010

Meglio avere un figlio drogato o un figlio Marco Carta?

Mettiamo subito i puntini sulle i. Che Morgan vada o meno al festival di Sanremo non me ne può fregare di meno. Non vedo il festival di Sanremo da quando avevo otto anni e Toto Cutugno cantava “sono un italiano, un italiano vero”. Ora che ci penso non me ne frega niente nemmeno di Morgan, che per me è artisticamente morto dall’ultimo album (escluso) dei Bluvertigo, Zero - ovvero la famosa nevicata dell’85.

PAROLE - Se mi accingo quindi a parlarvi di un caso che ha scosso persino mia madre non è per continuare a sfracellarvi i coglioni su “Morgan sì, Morgan no, Morgan” forse ma per tentare di imbastire un discorso più generale.  Non vorrei quindi passare per banale – sia mai – che come ci insegna lo stesso Morgan è il peccato capitale: “Avrei potuto essere un famoso pianista, sarei potuto diventare un d.j. , giuravo che avrei fatto il portiere, era l`unico a differenziarsi, pensavo che non fosse della squadra, era vestito meglio e stava fermo” (Sono=Sono).  La verità, tuttavia, è che questo caso mi ha colpito, per una serie di motivi che se ne avrò il tempo e il luogo, vi espliciterò.  Ma partiamo dal principio. Morgan rilascia un’intervista a Max, per motivi Dio solo sa quali. In quest’intervista, tra l’altro, dice:  “Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura (…) Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato? (…) Ne faccio un uso quotidiano e regolare. (…) Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta….”. Da questa intervista si evincono un paio di punti degni di interesse. Morgan soffre di depressione, Morgan ha provato delle cure psichiatriche “ortodosse“, Morgan non ha tratto giovamento da queste cure, Morgan ha deciso di automedicarsi con la cocaina.

LEGGI - Su questo punto torna anche nell’intervista a Porta a Porta. In questa sede Morgan afferma che ha provato la cura del sonno in una clinica in cui veniva letteralmente imbottito di benzodiazepine. Morgan nota, argutamente, che cercare di guarire da una tossicodipendenza (cocaina) con un’altra tossicodipendenza (benzodiazepine) non è forse una grande idea.  Tanto più che, aggiungo io, le benzodiazepine sono note per dare dipendenza fisica, tolleranza, astinenza. Sono quindi una droga, nel senso letterale del termine.  No, aspetta, aspetta un attimo, non ti seguo. Ma le benzodiazepine non sono un farmaco? Non sono prescritte da medici e psichiatri? Certo, infatti l’unica distinzione tra certe droghe e certi farmaci è che i primi sono illegali e i secondi no.  La coca non solo era considerata un farmaco tra l’800 e il ’900 ma era anche l’ingrediente di alcune bevande di largo consumo tra cui il Vin Mariani, il French Wine Coca e, dolceamaris in fundo, la Coca Cola. A proposito del Vin Mariani si ricorda che “questa bibita tonificante veniva usata anche in medicina, perché si pensava capace di sollevare il morale ai depressi e di curare praticamente ogni tipo di disturbo fisico, dal mal di gola alle affezioni nervose, dall’impotenza all’insonnia, dall’anemia alle febbri, finanche ai morbi di tipo contagioso. Mariani era ritenuto un benefattore dell’umanità, tanto che papa Leone XIII regalava al chimico corso una medaglia d’oro in segno di riconoscenza. Il Ritalin (metilfenidato) e alltri psicostimolanti sono legali in alcuni paesi e illegali in altri. In Italia il Ritalin è stato una droga fino al 1958, anno in cui è diventato un farmaco. Nel 1989 è stato ritirato dal mercato su decisione autonoma della casa produttrice ed è tornato quindi ad essere una droga. Ma nel 2001 la Commissione unica del farmaco ne ha deliberato la reintroduzione, ed è tornato ad essere un farmaco.   Notiamo che in questo periodo la struttura chimica del metilfenidato è rimasta invariata: C14H19NO2.  Quello che è cambiato sono solo le leggi, che tuttavia hanno il potere di modificare lo status ontologico-assiologico del farmaco: da droga (cattivo) a farmaco (buono).

73 commenti a Marco Castoldi e l’antipsichiatria

  1. in fondo si chiamano tutti drugs…, salvo il tabacco, credo. Ti sei scordato di menzionare, tra le droghe, l’alcool, che insieme alla nicotina (da quanto mi è noto) causa all’uomo danni maggiori rispetto a quelli causati, ad esempio, dalle droghe leggere. Non mi esprimo sulla coca perché non so (non ricordo) abbastanza.

  2. ah, ne comprendo il senso però non condivido il sommario. Insomma, che ne sappiamo noi delle verità di Marco Carta ? Chi siamo noi per giudicarlo come “figlio”?

  3. mpaola

    Meglio avere un figlio drogato o un figlio Marco Carta?
    Ho letto con interesse il tuo articolo…molti gli spunti di riflessione…peccato la chiusura…con questa chiusura ti sei giocato la mia stima (lo so non te ne puo’ frega de meno)…..il tuo è solo un luogo comune…forse , per tua fortuna non hai mai avuto un “drogato” in famiglia altrimenti gli interrogativi sarebbero altri…credimi…

  4. mpaola

    Volevo aggiungere ancora una cosa..Castoldi “giustifica” la sua tossicodipendenza con quello che di negativo gli è successo nella sua vita privata (mi dispiace per lui e per la sua fragilità)…..beh anche qui…100000000000 meglio meglio Marco Carta, il quale dalla sua nascita e forse anche prima ha dovuto fare i conti con una serie di “abbandoni”….differenza? Morgan si è dato all’antipressivo “coca”…Marco Carta ha affrontato la vita a muso duro con cadute e come dice bene lui “sono caduto sempre in ginocchio così sono riuscito ad alzarmi con + più facilità”…Ora sembra che il male assolto sia Marco Carta , ma ti assicuro, questo ragazzo ha una forza invidiabile e un modo di affrontare la vita in modo positivo…
    Sicuramente 100000000000000000000000 un figlio come Marco Carta a prescindere dal percorso artistico(io spero per lui luminossimo e lunhissimo) che lo aspetta..sono altrettanto sicura che se non dovesse andare avanti in questa strada (spero di no perchè a me la sua voce piace tantissimo) ne troverebbe un’altra degna perchè Lui ha le “palle”…

    • io solidarizzo con Morgan, perché un tempo, quando gli chiedevano (alle iene): sei vincente o un perdente, lui rispondeva: non ragiono in questi termini, e perché non credo nella perfezione. Mi piacciono gli errori e la consapevolezza della vita che regalano. Sono una fan delle idee destrutturate (per quanto Morgan non lo sia mi stimola a pensare alla vita in questi termini) Ciò detto credo che lo stereotipo Morgan e lo stereotipo Marco Carta (perché dubito qualcuno di noi possa affermare di conoscerli come esserei umani), abbiano ugualmente valore, in modo differente, per persone diverse. Ognuno di loro, ciascuno di noi, trasmette qualcosa, anche inconsapevolmente importante.

  5. vertigoz

    vabbè, dai il finale dell’articolo era per ridere. non so nulla di marco carta e faccio ammenda con tutti i fan.

  6. mpaola

    non ne faccio una questione di tifoseria….ma l’autore di questo pezzo ha fatto una domanda precisa: “meglio un figlio drogato o Marco Carta?” conoscendo la “storia” (almeno a grandi linee) di entrambi al di là del loro valore artistico io personalmente preferirei avere come figlio Marco Carta..per una ragione semplicissima…sa affrontare le “difficoltà della vita” con un grande “spirito di sopravvivenza”…Castoldi, come tutti drogati purtroppo, è un autolesionista…tutto qui

    • io di Marco Carta so quasi zero, ma, ammettendo che rappresenti il giovane forte che affronta in modo solare le difficoltà (e ricordiamo che ha un quindici anni meno di Morgan, son sappiamo se continuerà su questa strada. Per esperienza personale posso dire che è anche possibile che cambi rotta) non credo lo si possa preferire, eventualmente, ad uno come Morgan, un “drogato”, un tipo “lunare”, “oscuro”, come figlio. Perché sai, a volte in questi tranelli della vita, nel male di vivere, cascano persone estremamente buone e sensibili, gli antieroi…Magari non eccelleranno-apparentemente- nella vita, frenati dalla propria fragilità, ma sapranno probabilmente comprendere quelle degli altri meglio di chi non si concede il lusso e la debolezza di fermarsi a capirle. Io alla forza preferisco la sensibilità e non è detto che la sensibilità non sia di per sé una forza. Ad ogni modo, credo che una madre ami incondizionatamente entrambi i “tipi” di figli

  7. concordo: meglio un figlio drogato che un figlio Marco Carta.

    • Signor Frank

      E cielo dopo cielo
      e vento dopo vento
      un solo desiderio:
      un grande libro nuovo e dentro noi
      terra e mare
      noi, ali nuove per andare
      non ci fermeremo mai

      Lyrics by Marco Carta. Come puoi non amarlo?

  8. mpaola

    allora se non si “conosce” perchè se ne parla? per partito preso per luoghi comuni? ah io invece preferisco la debolezza, la sensibilità e anche la forza…nessuno è completamente bianco o completamente nero…ci sono tante sfumature e colori nel mezzo…Gregorj dopo aver visto la tua foto potrei azzardare un commento al tuo scritto…evito per non cadere anch’io nei “luoghi comuni”

    • M.paola, io ha dato per buono quanto hai detto tu, parlando di Marco Carta, peccando nell’ipotesi (mia) che non sia sensibile come Morgan. Hai ragione: ci sono tante sfumature nel mezzo, ed io stessa conosco persone molto forti (almeno tre) e fin troppo sensibili che avrebbero avuto trecento cinquanta motivi per abbattersi nel corso della loro vita e non l’hanno fatto, sostenute dalla forza dell’amore. Però non siamo tutti uguali

  9. CHIARA

    mpaola, era per fare UNA BATTUTA.

  10. vertigoz

    mi fa specie che di tutto l’articolo vi siate impuntati sulla chiusura, che era semplicemente, lo ribadisco, un paradosso volto a suscitare ilarità. il punto non è fare il tifo per morgan o per marca carta, il punto è… beh, tutto quello che ho già scritto!

  11. Lory

    Invece il finale dell’articolo non fa ridere per niente..non devi fa ammenda con i fans di Marco Carta, ma con Marco Carta stesso e i suoi genitori mancanti, che ha perso quando era bambino. Ci vuole un po’ di intelligenza di informarsi prima di nominare le persone e soprattutto il respetto per il difficile percorso nella vita di TUTTI..

    • Dona

      Lory …. non solo sono mancati, ma Marco è stato rifiutato dal padre, figuarti un pò, che infanzia felice che può aver passato, e questo pseudo giornalista fà un raffronto così offensivo, quando uno non conosce dovrebbe solo starsi zitto. Sono veramente disgustata.

  12. ah, ma perché lo chiamate “chiusura” /”finale “se sta sopra tutto il resto? :D

  13. mpaola

    ragazzi non ne faccio una questione Morgan Vs Carta…..artisticamente parlando sono molto Lontani…Carta è appena nato, non è musicista e per ora è solo una bellissima voce (a mio modo di vedere anzi sentire)..Morgan, artisticamente parlando, è un musicista….è nato è morto e ora è anche risorto….perciò il paragone non andrebbe neanche azzardato..Si è toccato l’argomento “droga” e “depressione” con una banalità imbarazzante…se fossi una cinica e non conoscessi il “dolore” e le “difficoltà” di una tossicodipendenza quasi quasi augurei a tutti quelli che dicono di preferire un figlio drogato a Marco Carta di vivere veramente quella difficoltà..ora Morgan e tutti i suoi “colleghi” sono privilegiati anche nel modo di vivere questo disagio (sensibilità, artista,sincero tutte cose bellissime)..pensate per un momento ad un “Cucchi” della situazione e a i suoi familiari forse sareste un po’ più seri mi riferisco soprattutto all’autore di questo articolo

    • sì Paola, capisco: hai ragione… Quello che voglio dire io-lo spiego ancora perché non vorrei esser stata fraintesa-è che la capacità di amare delle madri è tale da non discriminare un figlio “sano” da uno “malato”. A volte, poi, il meglio non sta nel più “semplice” o nel più “sereno”. A volte proprio non esiste un modo per valutare le cose, figurati le persone. Esiste davvero un “meglio” assoluto? Secondo me no.

  14. Signor Frank

    Cristo, adesso si mobiliteranno i forum dei fans incazzati di Marco Carta e non parleremo più del tema, che lo ricordiamo ai lettori è “droga di Stato vs. droga”

  15. carlo

    la parte migliore è stata la citazione di Giovanni Lindo Ferretti, ma anche il resto dell’articolo non era per niente male… ;)

    vertgoz rulez…..quando parli di pompini sei divertente, quando parli “serio” sei concreto….tanto di cappello.

    _carlo.

  16. Morgan quindi, per tornare al dunque, non ha detto una bestialità quando ha dichiarato che “si cura” con la cocaina. Ha semplicemente implicato che agli “effetti” di alcune sostanze psicotrope (gli antidepressivi) preferisce gli “effetti” di altre sostanze psicotrope (la cocaina). Si dà il caso, purtroppo per lui, che la cocaina sia illegale mentre il Paxil non lo sia.” Non ha detto una bestialità se si tiene conto che le droghe legali che tu hai citato non sono una passeggiata salutare, però, da quanto ho letto, Freud, cui lui si è appellato, pur avendo sperimentato a lungo l’uso delle cocaina, non è riuscito nel suo intento di curare la gente. In una lettera alla figlia, leggevo settimana scorsa, avrebbe scritto che la coca non determina una guarigione dall’infelicità ma una infelicità meno pesante…In sintesi:una bestialità potrebbe averla lasciata passare Morgan, senza rendersene conto-So solo quanto ho letto in giro. Sai raccontarmi di più a proposito, Vertigoz?. Cioè, quello che hai detto, sarebbe un po’ come asserire che se io mangio pesce scaduto condito con l’aceto aromatico che mi piace tanto, perché nel frigo ho solo budella di maiale, non faccio poi tanto male perché la mia alternativa è peggiore?

  17. vertigoz

    signor Frank, grazie per aver spiegato qual’era il senso dell’articolo. non credevo fosse necessario, ma evidentemente mi sbagliavo.

    > Invece il finale dell’articolo non fa ridere per niente..non devi fa ammenda con i fans di Marco Carta, ma con Marco Carta stesso e i suoi genitori mancanti, che ha perso quando era bambino.

    Scusate, ma con tutto il rispetto, ma chi se lo incula Marco Carta? Ha perso i genitori? Mi dispiace, non lo sapevo. Ma non tutti gli orfani vanno ad Amici no? Oppure sì? Ho le idee confuse.

    • valeq

      caro vertigoz, ti stiro e ti ammiro come sempre e non ho nulla da eccepire o da aggiungere al tuo articolo, mentre trovo assai inquietanti i commenti che ci offrono l’incontrovertibile testimonianza del cambiamento antropologico dei cervelli (in fuga da sé stessi) plasmati dalla scatola. Mi ritrovo improvvisamente catapultata all’INTERNO di una puntata di “Amici” e la cosa peggiore non è che le persone seguano certi programmi (io consumo di peggio) o si prendano la briga di informarsi sugli accadimenti privati del suddetto Carta, ma che non distinguano la differenza tra SCEGLIERE di partecipare ad un gioco (es. commentare una puntata di “Amici” ) e possedere delle facoltà mentali autonome e un atteggiamento di distanziamento riflessivo, non dico tanto, ma solo un po’ META. In breve, che cazzo c’entra il Carta e poi, se proprio uno volesse aprire un dibattito sul soggetto (cosa per niente auspicabile!) potrebbe almeno sforzarsi di prendere in considerazione che tipo di prodotto è e da che tipo di contesto è prodotto…altrimenti andate a fare il pubblico di qualche cessosa trasmissione e non rompete i coglioni…(mi sentirei di consigliare)

  18. mpaola

    Signor Frank anche Nostro Signore devi scomodare?
    Talento sprecato, sono d’accordissimo con te , ma potendo sceglere sceglerei la “vita” alla “morte”…sia si parli di droga di stato che droga in generale…..fosse per me , in Afghanistan avrei bombardato e distrutto volentieri tutti i campi di oppio …la droga è droga è come tale va combattuta ed evitata a prescindere…tolgo il disturbo per non irritare troppo il Signor Frank, che sinceramento non so cosa voglia dimostrare postando pezzetti di brani cantati da Carta….Forse trova più valido “Assenzio” per esempio….

    • Signor Frank

      Non scomodo spesso Vostro Signore come potrebbe sembrare. E sì, a un pezzo di melassa musicale creato su misura per un pubblico televisivo preferisco senza esitare una delle canzoni più belle dei Bluvertigo (abbastanza da convincere Franco Battiato a comparire nel relativo video) che hai gentilmente citato.

      Senz’altro sono d’accordo su quello che dici su droga e tossicodipendenza, qui (e in molti altri articoli di vari autori) però si affronta anche il tema di altre dipendenze rese arbitrariamente e disinteressatamente legali. Se ne può parlare senza che iniziate ad agitare i forconi, no?

  19. mpaola

    Vertigoz, ancora una volta hai dimostrato di parlare di cose che non conosci a fondo ma solo superficialmente…cmq non è questo il punto ma va bene così

  20. stereomike.it

    Nel parlare di droghe non bisogna dimenticare una cosa importante: il consumo di cocaina, come di altre sostanze illegali, al di là della distinzione tra farmaco e droga, sono una fonte di enormi guadagni per la criminalità organizzata. Io non sono contrario all’uso di sostanze stupefacenti, ognuno fa ciò che crede di sé stesso e della sua salute, purché non si crei danno agli altri e non si favoriscano attività criminali. Per le sostanze stupefacenti ci vorrebbe un controllo della filiera così come si fa per gli alimenti.

  21. vertigoz

    certo, mpaola e infatti il problema della djoga lo risolvi disturggendo i campi d’oppio o con la retorica del bene e del male. la gente si droga, nei modi più vari, fin dagli albori dell’umanità. e lo fa perché ha il sacrosanto diritto di farlo, come di non farlo. risolvere il problema della djoga, se di problema si tratta, vuol dire eliminare eventualmente le cause per cui la gente si djoga, non ultimo la condizione umana (e parlo anche di bacco, tabacco e venere). il campo d’oppio è un sintomo, non la causa.

    quanto a marco carta, non sapevo che esistessero anche i bimbo-minkia di marco carta. meno male che non ho concluso con “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino” altrimenti chi li sentiva gli animalisti?

  22. vertigoz

    cioè ho dimostrato di parlare di marco carta, che non conosco a fondo ma solo superficialmente? ma l’hai capito che l’articolo *non* parlava di marco carta? mi pareva fosse scritto in italiano, ma la prossima volta per rendertelo più comprensibile lo intonerò su un giro di do.

  23. mpaola

    Vertigoz non sono io a fare la retorica del bene e del male…la fai tu quando fai domande che definisci “tanto per ridere” ..sei tu che dividi drogati e/o Marco Carta….quando dico che avrei distrutto i campi di oppio il senso era un altro…distruggere “i soldi ricavati” che poi servivano per le armi che poi servivano per altro …forse un tentativo più “giusto” per combattere il terrorismo e anche il commercio di droga. la ricetta non ce l’ha nessuno, si va per tentativi….certo, una persona ha il sacrosanto diritto di drogarsi se vuole, ma dovrebbe farlo nel suo privato non dovrebbe andare in programma di prima serata “strafatto” perchè se Lui ha il diritto di drogarsi io ho l’altrettanto diritto di non vedermelo sbattuto in prima serata a fare propaganda di quanto sia figo fare l’artista maledetto

    • Tetsuo

      “la ricetta non ce l’ha nessuno, si va per tentativi”

      Visto che l’unico tentativo MAI fatto dall’occidente è il proibizionismo, forse dopo tutti sti anni si può pensare che sia sbagliato?

      “Se Lui ha il diritto di drogarsi io ho l’altrettanto diritto di non vedermelo sbattuto in prima serata a fare propaganda di quanto sia figo fare l’artista maledetto”

      Concordo, infatti basta usare il telecomando e cambiare canale… forse dopo un pò ci si accorgera che non tira (in senso lato) l’artista maledetto… ma se facciamo il caso su X Factor, in 3 anni ha vinto 3 volte Morgan… ma vuoi vedere che alla gente piace l’artista (mi scusino i veri artisti) maledetto?

      L’articolo è ottimo e come sempre in questi casi (droga) ci si ritrova di fronte una ipocrisia assoluta!
      Mo alzi la mano chi non ha mai pensato che Morgan fosse un fattone schizzato?
      Però doveva stare zitto… certe cose non si dicono, si fanno e basta.

      Legalizzare alcune droghe (farmaci) è utile alle grandi multinazionali, mentre rendere illegali altre droghe è utile alla malavita… alla fine sono sempre gli stessi che ci guadagano :D

      P.s. sta pippa su Marco Carta è assurda, è come guardare il dito che indica la luna… ma dopo du bombe manco più er dito vedi :D

  24. vertigoz

    ho capito. e quindi il tuo diritto, sacrosanto, di non vedertelo sbattuto in prima serata viene tutelato dal direttore artistico del festival di san remo?
    non puoi semplicemente limitarti a cambiare canale? e io non ho un diritto a vedere morgan strafatto al festival di sanremo se lo desidero?

    > eh, ma le droghe legali potrebbero esser fonte di guadagno per una massa di gente senza scrupoli votata al dio denaro

    lo sono già. si chiamano tabaccai e gestori di enoteche.

  25. valeq

    caro vertigoz, ti stiro e ti ammiro come sempre e non ho nulla da eccepire o da aggiungere al tuo articolo, mentre trovo assai inquietanti i commenti che ci offrono l’incontrovertibile testimonianza del cambiamento antropologico dei cervelli (in fuga da sé stessi) plasmati dalla scatola. Mi ritrovo improvvisamente catapultata all’INTERNO di una puntata di “Amici” e la cosa peggiore non è che le persone seguano certi programmi (io consumo di peggio) o si prendano la briga di informarsi sugli accadimenti privati del suddetto Carta, ma che non distinguano la differenza tra SCEGLIERE di partecipare ad un gioco (es. commentare una puntata di “Amici” ) e possedere delle facoltà mentali autonome e un atteggiamento di distanziamento riflessivo, non dico tanto, ma solo un po’ META. In breve, che cazzo c’entra il Carta e poi, se proprio uno volesse aprire un dibattito sul soggetto (cosa per niente auspicabile!) potrebbe almeno sforzarsi di prendere in considerazione che tipo di prodotto è e da che tipo di contesto è prodotto…altrimenti andate a fare il pubblico di qualche cessosa trasmissione e non rompete i coglioni…(mi sentirei di consigliare)

    • se non ci azzecca nulla poteva anche non citarlo:) (detta da una che non segue amici)

      • valeq

        si chiama ra-gio-na-men-to. Non stavo commentando vertigoz, condivisibile ed esaustivo, ma i commenti e la citazione era funzionale al ra-gio-na-men-to, che non vertiva sulla droga ma sulla televisione.
        chiara, quanto hai ragione…ma che bisogna fa’?
        e poi, cos’è che ti muove a specificare che non segui amici (a chi interessa!)…forse che c’hai un po’ de coda de paja?

        • talentosprecato

          era per farti capire che il mio commento non è quello di una fan di Marco Carta, anzi, quel che ho sentito una volta da qualche parte nemmeno mi piace.(nel commento a cui ho risposto si citava Amici).
          ciascuno può scrivere quello che vuole ma se Vertigoz cita Marco Carta per farci sorridere vorrei capire perché ritiene che il nome del ragazzo debba suscitare ironia.

  26. Hellequin

    Che dire?
    L’”affaire Morgan” ha suscitato scalpore proprio perchè un artista (che dovrebbe essere di esempio) ha esternato le sue debolezze e ha fatto un velato elogio alla cocaina. il punto è che ne fa uso, può tenerselo per te…perchè, secondo la legge, la cocaina è una droga illegale…ovvero, per procurarsela, non va in farmacia con una ricetta medica ma da uno spacciatore di Piazza Vetra.
    si sa che alcune droghe possono servire per alcuni casi medici (quanti spinelli rollati dal collega del Dottor House contro i carcinomi si vedono alla TV?) ma sono prescritti da un medico e ‘spacciati’ da un altro medico! non dal pusher messicano all’angolo della strada.

    sul discorso fumo e alcool, soprassiedo…certo muoiono un sacco di persone per effetti legati al fumo e all’alcool…ma visto che sono tra gli ultimi vizi legalizzati che ci sono in giro e lasciateci divertire, no? perchè nel mondo di oggi, è molto più probabile che bandiscono alcool e fumo, piuttosto che legalizzare marjuana e coca.

    P.S. a me Morgan sta sul cazzo come ttte le persone pseudo depresse, saccenti e che si atteggiano da Dio in terra…magari si fumasse una base più potente del solito così ce lo leviamo dai maroni!
    Marco Carta invece non mi piace per come canta e perchè con la sua storia personale ha cercato (e ottenuto) il successo…meglio avere figlio Morgan o Marco Carta? tra i due, spero che il buon Dio mi dia un figlio normale…che ne sò, un misto tra Xavier Zanetti e il garzone del panettiere all’angolo.

  27. chiara

    niente, se nomini Marco Carta je scende improvvisamente il qi e non capiscono più niente.

    Ora mille commenti su marco carta, nome usato come opposto rispetto a morgan, nome preso a caso per far ridere, ma no, invece dobbiamo parlare dell’infanzia di questo cazzo di marco carta adesso. Se avesse detto “Meglio un figlio Morgan o Sbirulino”, giù di discussioni su sandra mondaini.
    LA GASTRITE.

  28. Hellequin

    dimenticavo una cosa!!!
    Morgan è diventato con questa uscital’idolo di mezza Italia…nascono gruppi di sostegno su faccialibro, è invitato a trasmissioni che prima doveva vedersi solo in TV, le sue citazioni sono valutate pari a quelle di La Rochefocauld o il Dalai Lama…e questo mi puzza tano di promozione della propria immagine ;-)
    al di là di questo…in Inghilterra Terry (capitano della nazionale e del Chelsea) ha perso la fascia della nazionale perchè trombava con la fidanzata di un suo amico (calciatore anch’esso e con pargolo avuto dalla fidanzata di cui sopra). Terry non si droga (forse), non lo ha detto a nessuno che metteva le corna alla propria di moglie, nè è andato da “Max” a vantarsi di essere un puttaniere! però in Inghilterra per una cosa che non è esattamente conforme alla vita civile, ha pagato simbolicamente il suo errore e non è diventato il punto di riferimento di milioni di persone.
    Morgan in Italia, sì…

    quando si dice la differenza di stile tra popoli!

  29. pitrina

    nn voglio parlare di morgan e dei suoi problemi…mi vengono tnt dubbi sul xche’ di tt questa storia prima del festival…mi auguro che morgan nn ci sia neppure come ospite al festival..altrimenti mi fa pensare al tt organizzato…morgan mi piaceva tnt…tempo fa..ultimamente lo trovavo assai borioso..e questo mi dava fastidio…ritornando all’articolo scritto ..mi chiedo…che senso abbia alla fine di un articolo assoggiare marco carta a morgan….ma che ti sta sul czo…marco?…ad un certo punto nelmezzo di un articolo dici ..ma chi se lo incula marco carta…..be il fatto che tu ne parli dimostri il contrario….

  30. vertigoz

    > d un certo punto nelmezzo di un articolo dici ..ma chi se lo incula marco carta…..be il fatto che tu ne parli dimostri il contrario….

    già il fatto che non riusciate a distinguere tra articolo e commenti la dice lunga sulla vostra lucidità mentale. io non ho *parlato* di marco carta, l’ho solo utilizzato strumentalmente per una battuta alla fine di un articolo. se avessi chiosato dicendo “porco il clero” non per questo avrei (necessariamente) scritto un articolo sul clero. marco carta non mi sta né simpatico né antipatico, lo conosco appena e non ho nessun interesse ad approfondire la conoscenza

  31. valeq

    E’ la prima volta che scrivo commenti in vita mia…e anche l’ultima. Ho deciso di uscire dal tunnel perchè sto andando a ruota di cazzate, preferisco vivere o andare a ruota di qualche sostanza, che almeno qualche sensazione piacevole me la dà.
    Una delle più belle è di quello che ha scritto che l’Inghilterra sarebbe un paese civile perchè ha cacciato dalla nazionale uno che semplicemente scopava con chi più gli aggradava.
    Infine, vertigoz, perchè ti vuoi accanire a ripetere all’infinito lo stesso concetto che, immancabilmente, viene ruminato e vomitato?
    Esci dal tunnel pure tu!

  32. @valeq

    ” e non capisco com’è
    che si finisce a parlare
    di Jeeg Robot e delle
    Strade di San Francisco”.

    http://www.youtube.com/watch?v=sSSKhEkqNdE

  33. ricchiuti

    Sono un fan di Marco Carta. L’Italia dovrebbe considerarlo patrimonio nazionale perché anziché il solito baritono abbiamo avuto regalato da Domineddio un ragazzo con una voce come quella di Terence Trent D’Arby.
    Detto questo, solo chi non ha mai scritto una cosa divertente in vita sua può avere da ridire sul finale di questo pezzo.

  34. AngelDevil

    Vertigoz: “L’Incompreso” :) Bel pezzo ed era palese che la domanda iniziale, nonché conclusiva dell’articolo fosse una battuta!
    A me non ha urtato nulla, anzi è stato esposto il tutto con competenza, lucidità e spirito critico.

    Comunque notavo come si raggiungano facilmente i 50-70 commenti se si parla di Morgan, Marco Carta o Miss Germanotta(in arte Lady Gaga, sgrunt!)o un qualsiasi personaggio musicale pop, ma se si parla di un gruppo di poveri operai della Fincantieri di Castellammare di Stabia malmenati dalla polizia solo perché manifestavano pacificamente, i commenti si riducono a meno di venti.

    Forse una riflessione va fatta, ma su di noi.

    • si parla non tanto di Morgan secondo me, ma di droga, di male di vivere, di persone, di ipocrisie di Stato e sociali. Sono pur sempre i segni di un sistema malato, esattamente come quello degli operai di Castellammare di Stabia, solo che in questo caso-come negarlo-c’è l’attention whore ad offrirsi quasi in sacrificio alle nostre riflessioni stonate, ma c’è anche qualcosa che ci tocca volenti o nolenti tutti da vicino, perché più o meno tutti siamo entrati almeno una volta in una farmacia o in una tabaccheria o al bar.Penso che sia più semplice commentare qualcosa di cui siamo già parzialmente informati o in cui ci troviamo già coinvolti che altro, ma probabilmente dovremmo prestare più attenzione anche al resto (parlo al plurale ma mi riferisco a me, soprattutto, che in fondo son pur sempre una moltitudine)

      • Signor Frank

        E ringraziamo che ci sei tu, che sei una moltitudine (cit.) ;)

      • AngelDevil

        Sì, scusami, non voleva essere un commento “offensivo” alle vostre riflessioni, ma una constatazione critica un po’ più generale al fiume di commenti ad articoli simili a questi, con rispetto parlando!
        Anche se, devo ammettere, come tu mi fai giustamente notare qui si parla anche di un male di vivere, sociale e di droga ed è in parte più istintivo e più semplice parlarne che non altre problematiche e quindi merita comunque la nostra attenzione e si apre un dibattito.

        Talentosprecato mi piace molto il tuo modo di argomentare, mai aggressivo.

        Un sorriso di cuore! :)

  35. AngelDevil

    Errata corrige: “conpetenza” ;)

  36. Gian

    Sono del tutto d’accordo con l’articolo di Vertigoz

  37. “perchè un artista (che dovrebbe essere di esempio)”

    Why?

    Comunque se posso spezzare una lancia a favore della psichiatria, i SSRI (inibitori selettivi del reuptake della serotonina) sono sì farmaci che hanno i loro effetti collaterali, ma difficilmente possono causare un infarto se sovradosati (come la cocaina) e non danno dipendenza fisica. La cocaina sniffata in realtà (contrariamente a quanto si pensa) dà dipendenza solo in una relativamente piccola percentuale di consumatori accaniti, ma quella fumata in basi, ovvero il crack, è addittiva quasi come l’eroina (vedi l’epidemia degli anni ’80 nelle metropoli americane).

    Detto questo, d’accordissimo con Vertigoz: la differenza tra droghe legali e illegali è più culturale e convenzionale che fattuale. E comunque io legalizzerei anche le droghe più pericolose e dannose come cocaina ed eroina.

  38. vertigoz

    > Infine, vertigoz, perchè ti vuoi accanire a ripetere all’infinito lo stesso concetto che, immancabilmente, viene ruminato e vomitato?

    perché è divertente leggere le risposte ;-)
    prossimo pezzo su marco carta!

  39. Alessandro

    D’accordo in linea di principio,

    bisogna educare, educare ed educare ancora,

    l’importante è che la gente sappia quello che fa, e in questo modo decida se farlo o meno, in modo da capire e valutarne i limiti.

    Solo un piccolo appunto al tuo discorso, d’accordo che ognuino dovrebbe essere libero di farsi oppure no, ma in modo da non mettere a rischio gli altri, per esempio guidando.

    Vuoi bere, farti una canna, pippare? Quello che vuoi.

    Ma servirebbe anche un bell’apparecchietto per controllare se sei in grado di guidare prima, e se non lo sei, allora ti impedisce di accendere la macchina.

    Per il resto. Chapeau!

  40. vertigoz

    alessandro, sono del tutto d’accordo con la tua specificazione.
    se si reca danno ad altri il discorso cambia, e lo stato ha il dovere di intervenire.

  41. > se si reca danno ad altri il discorso cambia, e lo stato ha il dovere di intervenire.

    In base a questo principio, a Marco Carta dovrebbe essere impedito di cantare.

  42. vertigoz

    sì, infatti la mia argomentazione come nota argutamente Thomas Bernhard, era volta a dimostrare che ci sono tutti gli estremi affinché lo Stato prenda provvedimenti in tal senso. può cantare sotto la doccia, ma nel momento in cui canta pubblicamente, reca danno ad altri.

  43. @vertigoz: però non hai risposto o non trovo io la tua risposta oppure è impossibile o una perdita di tempo rispondere alla mia domanda (tra i commenti, su):”se io mangio pesce scaduto condito con l’aceto aromatico che mi piace tanto, perché nel frigo ho solo budella di maiale, non faccio poi tanto male perché la mia alternativa è peggiore?”

  44. vertigoz

    non ho risposto perché non ho ben capito la tua argomentazione.
    il senso dell’articolo era che ciascuno si “cura” come meglio crede e che non ha alcun senso alzare un puttanaio per le dichiarazioni di morgan.
    ammesso e non concesso che abbia detto una puttanata se dovessimo estromettere dal festival di sanremo chiunque dica una puttanata non si riuscirebbe nemmeno a mettere insieme due concorrenti.
    il punto è che le puttanate di morgan non vengono fatte passare perché sull’argomento djoga c’è una vera e propria isteria di massa che si nutre di affermazioni retoriche e tendenzialmente vacue.
    la cocaina non è una panacea ma, per quanto mi concerne, devono essere gli individui a decidere se farno uso o meno e devono essere i lettori di max a decidere se morgan ha detto una puttanata o meno (e non il direttore del festival di sanremo).
    quanto a freud e la cocaina ti ricordo che freud è morto alla notevole età di 85 anni, quindi dubito che la cocaina gli abbia nuociuto più di tanto. a proposito, sai di cosa è morto freud? tumore alla bocca, causato dai venti sigari toscani che fumava al giorno.
    con questo non voglio dire che la cocaina sia una panacea, e forse non voleva dirlo nemmeno morgan, sto dicendo che se non ci diamo una calmata sull’argomento djoga non riusciamo nemmeno a discuterne in modo sensato.

  45. > venti sigari toscani

    Non per fare il precisino, ma che Freud fumasse sigari Toscani mi pare alquanto improbabile (e, da fumatore di Toscani, dico anche “peggio per lui!).”

  46. la SIMO 67

    disgustata da tutti

  47. vertigoz

    > disgustata da tutti

    si chiama misantropia credo

    > Non per fare il precisino, ma che Freud fumasse sigari Toscani mi pare alquanto improbabile

    caro il mio precisino, caro il mio maestrino dalla penna rossa, l’ho letto da qualche parte, o almeno credo di averlo letto, o forse un dio ingannatore mi ha fatto credere di averlo letto, non è colpa mia, è come al solito, colpa di dio.

  48. vertigoz

    e infatti ho detto una cazzata. fumava venti sigari al giorno, ma non toscani http://psicolinea.blogspot.com/2006/06/freud-ed-i-suoi-sigari.html
    caro il mio correttore di bozze della domenica

  49. vertigoz

    non è vero, ho detto una cazzata, caro mio correttore di bozze della domenica.

    http://psicolinea.blogspot.com/2006/06/freud-ed-i-suoi-sigari.html

    sarai contento ora eh! l’invidia, che brutta bestia

  50. Amadiro

    Certo, non fà una piega, il poveretto fuma crack per curare la depressione…

    così come mio nonno beveva vino perchè aveva sete, un mio compagno di scuola si faceva le pere per combattere l’obesità, ed io che fumavo l’erba per tenere lontano le zanzare.

    Non capisco certa gente sempre pronta a malignare; un poveraccio non può farsi di coca che subito pensano che sia un drogato di merda.

  51. Cristiana

    Gran bell’articolo…
    Adoro Morgan, lo trovo geniale mentre Marco Carta mi dice davvero poco, ma lo conosco anche poco…artisticamente. Ma se mai avessi un figlio…bhè conosco i pericoli legati alla tossicodipendenza ( per esperienza personale ) e la sofferenza che l’abuso di droghe aggiunge alla sofferenza già esistente. Se come madre dovessi scegliere…meglio un figlio Marco Carta.

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