Un nuovo caso sta per scoppiare tra le mani di Hugh Hefner, patron fondatore della rivista patinata per soli uomini più famosa al mondo. Una class action potrebbe costringerlo a mollare la sua vita fatta di eventi mondani e fidanzate ventenni.
I guai non arrivano mai da soli, si sarà detto Hugh Hefner il padre padrone di Playboy. Da un mese circa sta cercando di rimpiazzare due delle sue tre fidanzate ufficiali (due gemelle appena ventenni che tenevano alto il morale dell’anziano magnate del patinato), quando una notizia ben più scabrosa è giunta al suo orecchio. E sembrerebbe che, per questa, nessuna pillola blu possa aiutare.
BASTA SPRECHI! – Un azionista della Playboy acquistò dieci anni fa le azioni della compagnia a 36 dollari l’una. E’ vero, internet ancora doveva soppiantare come medium di diffusione del porno-soft la carta e il vhs (a quel tempo le linee telefoniche erano ancora a 56k e arrivare a vedere una singola foto di una modella poteva prendere molti preziosi secondi), ma oggi Playboy vale 3,14 dollari ad azione. La singola rivista in America viene venduta a 5 dollari e 99. Vi è di più. Negli ultimi sei mesi Hefner ha rinunciato ha due proposte di acquisto. Da qui l’idea di un’azione collettiva degli azionisti nei confronti del presidente, incapace di fare il bene dell’azienda.
UN IMPERO COMMERCIALE – Playboy non è solo tette al vento e modelle ammiccanti. Il vero potere dell’azienda risiede nell’aver depositato 7 mila marchi nei vari uffici brevetti di tutto il mondo. In questo modo tutto ciò che ricorda la silhuette del coniglio è sotto protezione, limitando il più possibile il rischio di falsi, contraffazioni e imitazioni. Il giro di affari legato al merchandising è stimato intorno ai 700 milioni di dollari. Dalla rivista (nelle sue 37 incarnazioni nazionali), ai canali televisivi, fino al vestiario, agli accessori, ai profumi, all’intimo e tutta una serie di prodotti che hanno reso il coniglio famoso quando il topo della Disney.
TROPPO DA PERDERE – Hugh Hefner forse non è più in grado, a 83 anni, di gestire un impero commerciale del genere. Ma una vendita, per quanto gli consentirebbe di finire nell’oro la sua vita, costerebbe comunque troppo. Al momento Hefner è al centro di una vita mondana e sociale che ruota anche attraverso le sue frequenti apparizioni televisive (lo abbiamo visto su Rai1 nel SanRemo 2009), sul canale satellitare E! hanno proposto una sorta di reality show sulla vita quotidiana nella sua magione). Attualmente la sua facilità di (s)cambiare le sue fidanzate appena maggiorenni bionde e maggiorate non deriva certo dal suo fascino di arzillo uomo d’affari. Potrebbe assicurarsi economicamente gli ultimi anni di vita, ma come potrebbe rinunciare a tutto questo?








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>> Attualmente la sua facilità di (s)cambiare le sue fidanzate appena maggiorenni bionde e maggiorate
>> non deriva certo dal suo fascino di arzillo uomo d’affari. Potrebbe assicurarsi economicamente gli ultimi anni di vita,
>> ma come potrebbe rinunciare a tutto questo?
…ebbasta con sti pezzi su Berlusconi!!1!
Prima o poi dovrà rinunciarci per forza, volente o nolente.
Per il momento il Viagra lo aiuta…
facciamo uno scambio tra Silvio e Hugh
Perché fare una class action? Non bastano i poteri che hanno i soci in quanto tali?
banniamo dai commenti Rado, che fa domande troppo intelligenti?
È il giusto dazio per essere entrato in questo articolo sperando di vedere gnocca a gogo e trovarmi invece invischiato in un semplice caso di mala gestio.
Comunque avete notato che si sta trasformando in un Na’avi?
e che d’è un naavi?