Lo scrive il Corriere in un articolo a firma di Fiorenza Sarzanini, che purtroppo è solo a pagina 26 (ma c’è il richiamo in prima, consoliamoci): nella famosa Vallettopoli 2, che finora si è rivelata un peto più che una bomba, è spuntato anche il nome del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Nel caso della “rossa” in autoreggenti, sono stati ritirate alcune foto che la ritraevano in
compagnia dell’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone. A questo punto è probabile che sia lei il “ministro che amava le vacanze” già segnalato su qualche giornale.
Nel caso della Brambilla, racconta l’articolo, “ci furono offerte (di acquisto degli scatti, ndr), ma poi non se ne fece nulla perché ci fu detto che non erano più in vendita“, per le foto che la ritraevano con Bellavista Caltagirone (da non confondere con il parente Francesco Gaetano), presidente della società “Acqua Marcia“. Circa 200mila euro erano invece stati pagati per un servizio che ritraeva Silvia Toffanin, oggi compagna di Piersilvio Berlusconi, che la ritraeva all’inizio della carriera. “Le foto dell’ingegnere riguardavano una normale cena di lavoro, visto che le attività del gruppo riguardano per il 65% il settore del turismo”, fa sapere al Corriere Bellavista Caltagirone, mentre la Brambilla risponde: “Se qualcuno ha pagato non sono stata io, ho modi migliori di spendere i miei soldi“. Nell’indagine compare anche il nome di un politico, di un sindacalista e di un direttore di giornale, che si sarebbero adoperati per far sparire gli scatti, oltre a quelli di Stefano Ricucci, Gianpiero Fiorani e Matteo Cambi, ex patron della “Guru”.
Probabilmente, se è vero quanto detto da Corona (è lecito dubitarne, visti i precedenti), il bubbone è destinato a scoppiare presto, forse già oggi pomeriggio o domani. Nel frattempo, è sorprendente notare come le verità di ieri siano diventate bugie, o metodi “migliori” di raccontare una realtà un po’ diversa da quella vera. Ad esempio, nel caso di Barbara Berlusconi: all’epoca dello scoppio della prima Vallettopoli, dalle parti degli studi di avvocati di Silvio Berlusconi ci si era affrettati a spiegare che le foto ritirate della rampolla di casa Fininvest erano state fatte sparire perché erano “brutte”. Questa, almeno, era stata la versione fornita alla stampa. Qualche anno dopo si viene a sapere che il problema non era il soggetto ritratto, ma la compagnia “pericolosa”: le foto ritraevanoBarbara in compagnia di una persona che aveva precedenti penali per droga. La verità non è mai così semplice come la si dipinge.
(Immagine da HCJ)























Aoh ma ’sto bubbone quando scoppia? Su, su che stiamo aspettando tutti…
[...] This post was mentioned on Twitter by Alessio Viscardi and giornalettismo, Avanguardie.info. Avanguardie.info said: Foto-ricatti, ritirati scatti con il ministro Brambilla http://ff.im/-fElDp [...]
LA BRAMBILLA NO!!!!!!! la rossa è al disopra di ogni sospetto è pura e cattolica e è del partto dell’amore
[...] Foto-ricatti, ritirati scatti con il ministro Brambilla [...]