Alcuni documenti relativi ai presunti investimenti dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino nella realizzazione del complesso edilizio Milano 2 sono stati trasmessi dai pm della Dda alla Procura generale che sostiene l’accusa al processo al senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, imputato, in appello, di concorso in associazione mafiosa.
Il materiale è stato consegnato ai magistrati da Massimo Ciancimino, figlio dell’ex politico mafioso. La documentazione è stata inviata in procura generale insieme a nuovi verbali di interrogatorio sul parlamentare resi dal testimone e alle vecchie dichiarazioni già depositate al processo al generale dell’Arma Mario Mori. La procura generale, che dovrebbe chiudere la requisitoria del processo dell’Utri, valuterà ora se chiederne l’acquisizione agli atti – in questa fase possibile solo le prove sono assolutamente necessarie ai fini della decisione – e chiedere l’esame di Ciancimino.
Il pg aveva già provato a far entrare agli atti del processo Dell’Utri alcune dichiarazioni di Ciancimino, ma la corte d’appello, che ha espresso in quell’occasione anche giudizi poco lusinghieri sull’attendibilità del teste, aveva deciso di respingere l’istanza di deposito. Diversa la valutazione fatta sui verbali di interrogatorio del pentito Gaspare Spatuzza che invece sono stati acquisiti determinando la sospensione della requisitoria, poi ripresa dopo l’esame del collaboratore. Ciancimino, successivamente, è tornato a parlare di Dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia sostenendo che il senatore del Pdl avrebbe avuto rapporti diretti col boss Bernardo Provenzano, e che dopo l’arresto di suo padre sarebbe diventato il referente politico di Cosa Nostra. Infine, nel corso del processo al generale dell’Arma Mario Mori, il figlio dell’ex sindaco ha parlato di presunti investimenti del padre nella realizzazione di Milano 2.






















