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Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 8 febbraio 2010 alle 08:30 dallo stesso autore - torna alla home

Aveva una casetta piccolina in Canada, ma evidentemente, lo scrive il Giornale, non gli bastava: Silvio è pronto al grande salto, un salto di quelli che costringeranno i cronisti a rivedere le geografie dell’impero: “Tre enormi salotti, un quarto con camino, una grande sala da pranzo, corridoio, stanza da letto, guardaroba e bagno. A dominare tappezzerie e arredamento colori molto caldi, dall’oro al bordeaux“. Si parla di “Villa Mellerio o Villa Somaglia detta “il Gernetto”, eretta nella seconda metà del ‘700 da Simone 4339514547 14ebae49b0 o Berlusconi cambia reggia: da Arcore a Villa GernettoCantoni, ed ampliata prima da Giambattista Mellerio, vicepresidente del Governo del Lombardo-Veneto, e, nel 1815, dall’architetto Somaglia. Ovvero, un imponente complesso tardo neoclassico, in posizione panoramica sulla valle del Lambro, che si compone di numerosi corpi di fabbrica che danno vita a ampi cortili sui quali spicca la torre belvedere, probabilmente costruita su una preesistente fortificazione rinascimentale. La villa conserva un importante giardino terrazzato, che costituisce uno dei migliori esempi di giardino all’italiana in Brianza per disegno e varietà di piante: ideale prolungamento con la vicina Villa Reale“.

Silvio, riferiscono le cronache, vorrebbe lasciare quindi Arcore come residenza privata (e utilizzarlo solo a mo’ di “ufficio”), per trasferirsi in questo luogo ameno che doveva essere la sede dell’Università Liberale del PdL - la Frattocchie del centrodestra – anche se, a giudicare dall’ampiezza del sito, probabilmente lo spazio per entrambi c’è. Google Maps offre infatti una vista dall’alto che fa paura. E ci sono tanti buoni motivi per traslocare: “Insomma, dopo Macherio (dove ormai vive l’ex moglie Veronica) e Arcore (dove domani non è in programma nessun pranzo con tutti e cinque i figli, come riportato da alcuni giornali), il Cavaliere accarezza l’idea di spostarsi a Lesmo. Di certo, anche se alla fine non sarà un trasloco tout court, Villa Gernetto è destinata ad ospitare il premier sempre più spesso. E forse, almeno per il momento, sostituirà Villa Certosa, dove dopo le polemiche dello scorso anno il premier non va più troppo volentieri. Il buen retiro di Porto Rotondo, infatti, è sul mercato da qualche mese, anche se è chiaro che trovare un acquirente non è cosa facile né rapida“. Insomma, Villa Gernetto è destinata a prendere il posto di Villa Certosa, assurta ai (dis)onori della cronaca per i fatti ben noti. Quella di Silvio era davvero un’urgenza.

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