PIU’ TAGLI, PIU’ SPESA? – Il rapporto Euro-Peristat 2008, sulla salute “materno-infantile” in Europa riporta, infatti, una situazione italiana disomogenea: si passa dal 20% di cesarei della Provincia autonoma di Bolzano al 60% della Regione Campania. Oggi, il parto cesareo è più sicuro che in passato, ma rappresenta pur sempre un intervento chirurgico con un pericolo di morte materna quasi tre volte maggiore rispetto ad un parto vaginale (dati dell’United Kingdom Confidential Enquiry). L’Italia, tuttavia, presenta una situazione del tutto anomala se confrontiamo i dati su base regionale. Le Regioni del sud, in particolare, sono quelle in cui il parto cesareo è diventato quasi la prassi. In Campania il 60,5% dei
parti avvengono per via chirurgica; in Sicilia ben il 52,4%, in Molise il 48,9%) e in Puglia il 47,7%. Spostandoci verso nord, incede, troviamo che la percentuale si riduce drasticamente, attestandosi tra il 24 e il 28%. Solo Bolzano con il 20% di parti cesarei, si avvicina ai valori raccomandati dall’Oms. I motivi di percentuali così elevate, specie al sud, sono molteplici. Certamente influiscono le note carenze strutturali ed organizzative a cominciare dal fatto che poche realtà ospedaliere garantiscono, per esempio l’epidurale h24. Inoltre, dato che la maggior parte delle strutture non tutela i medici in caso di complicazioni, questi preferiscono evitare problemi legali ricorrendo direttamente al cesareo. Come detto precedentemente, però, poi ci sono anche cause di natura economica. In Germania, il problema se lo sono già posto. Infatti, hanno scoperto come il parto cesareo fa lievitare i costi del sistema sanitario. Secondo il ministero della Salute tedesco se il numero dei parti con taglio cesareo cresce di solo l’1%, i costi aumentano moltissimo. In realtà, già qualche esponente politico della maggioranza di centrodestra che sostiene la Cancelliera Angela Merkel, ha minacciato “in conseguenza di ciò, potrà essere che le donne che vorranno scegliere di partorire con il taglio cesareo dovranno pagarsi l’intervento”. Da noi, curiosamente, proprio laddove la spesa sanitaria appare fuori controllo, come nelle regioni meridionali, questo tipo di parto viene più praticato. Infatti, per il parto cesareo è necessaria una degenza ospedaliera più lunga. Mediamente un parto cesareo costa quasi il doppio di un parto naturale. 5.000 e più, contro i 2.800-3.000 euro di un parto naturale. Quindi, più parti cesarei si traduce in più costi per il nostro Servizio sanitario. Ma, allo stesso tempo, vuol dire anche più introiti per le strutture private “convenzionate”, per esempio. In sostanza, dietro questo boom dei parti cesarei si nasconde un vero e proprio affare per i “soliti noti”.
Economia
Il parto cesareo? Diamoci un taglio
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Parto (mi si perdoni il gioco di parole) da una premessa: il parto “naturale” è un’esperienza “particolare” da vivere…anche se posso dirlo solo da “spettatore”, naturalmente. Particolare perchè mischia la gioia al dolore, credo come altre poche cose al mondo.
L’abuso di cesarei nel nostro paese (meglio, in alcune regioni) non è però dovuto tanto alla paura del dolore delle donne, come a volte si lascia credere ma – come Pietro e Teresa mettono in rilievo – a cause un po’ “diverse”..
Probabilmente oltre ai vademecum e alle iniziative di tipo “culturale” mettere dei benchmark più rigidi, oltre i quali chi sfonda paga il prezzo (parlo non dei pazienti, ma delle aziende ospedaliere e sanitarie, naturalmente) potrebbe essere una buona idea. Gli attuali DRG evidentemente non sono sufficienti, viste le statistiche riportate.
Un sorriso nascituro
C.
C.
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La Campania svetta come prima in classifica: sarà, sicuramente vero! però, oltre agli introiti economici che può comportare un parto cesareo, il problema è da ricercare soprattutto nella struttura ospedaliera a cui ti rivolgi, e nella competenza ginecologia del medico!
In Campania, abbiamo (per fortuna) un ospedale pubblico d’èlite, che si trova a Curteri( Mercato san Severino) e il reparto di ginecologia è uno dei primi della regione: la donna partorisce quasi sempre naturalmente, è previsto anche il parto in acqua, volendo! Il cesareo solo in casi estremi!
Questi argomenti, presentati da un professionista del ramo mi sembrano sensati:
http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1371518
Il mio commento non era una critica all’articolo, ma ci tenevo a sottolineare che nel campo della ginecologia in Campania, c’è ancora chi non intende “imbrogliare” tutto qua!
“Se il primo parto è con TC, conviene non rischiare e fare un TC anche al secondo figlio, e al terzo e al quarto.”
Vero! il più delle volte si giustificano cosi!
Cosa che molti ginecologi non consigliano affatto, poiché i precedenti tagli all’utero possono riaprirsi e generare ulteriori spiacevoli complicazioni. Anzi, sempre la famosa statistica dice che i rischi per la madre triplicano. Se vogliamo restare al solo piano estetico, poi, andare in giro con una pancia come quella di Frankestein non deve essere proprio il massimo.
A Proposito, in Campania sai quale ospedale ha la più bassa frequenza di parti cesarei? Il San Leonardo di Castellammare con appena il 16% dei parti.
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Mah, sarò io una che pensa male, ma da amiche che hanno partorito col cesareo ho sentito sempre dire la stessa cosa… il cesareo si programma, ergo se il medico ha piani per il week-end, indovinate che tipo di parto preferisce… Io SPERO VIVAMENTE che non sia così!
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è l’economia, sciocco!
la maggior parte dei parti cesarei avviene in strutture private, perché la fattura la passano alle assicurazioni ed è maggiore, essendo un intervento chirugico, di quella di un parto naturale.
E c’è maggior margine di vendita in quanto le persone impiegate sono le stesse del parto naturale.
ed è una tendenza in atto in tutti i paesi europei con percentuali simili.
Luca
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e se io son disposta a fare il cesareo?io pago le tasse non me ne importa se costa di piu’,intanto mi toglierebbe un bel po’ d’ansia,poi io mi dispiace ma di sforzarmi non ne ho voglia e poi il cesareo e’ indolore,cosa molto importante,tutte le mie amiche che l’han fatto non han provato dolore ne’ durante ne’ dopo,e io devo esser fessa e fare il naturale?io non me la sento.poi il cesareo e’ molto sicuro per il bambino.sapete cosa vi dico?niente cesareo niente figli,si sta bene lo stesso.poi pero’ non accusateci di non procreare.