“Il film anti-Maometto? In realtà non esiste”
di Maghdi Abo Abia - Le Figaro pone pesanti dubbi su "L'innocenza dei musulmani", che nessuno ha mai visto
Le Figaro ci svela un segreto che darebbe una nuova forma a tutte quelle che sono state le proteste nel mondo islamico sul film ispirato alla vita di Maometto: “L’innocenza dei musulmani” non esisterebbe.
BUGIE - Insomma, il film anti islam non sarebbe mai stato girato. Nessuno ad oggi l’ha visto nella sua interezza, neanche gli studios americani i quali hanno sguinzagliato i propri segugi alla ricerca della pellicola di due ore. L’unica cosa sicura è il trailer, presente su Youtube e disponibile dal mese di luglio. Quindi verrebbe smentita la voce del regista Sam Bacile, pseudonimo di Nakoula Basseley Nakoula, il quale sosteneva che la prima proiezione si chiamava “L’innocenza di Bin Laden”. Ma un impiegato del Vine Theater di Los Angeles, luogo in cui sarebbe avvenuta la proiezione, ha detto che nessuno ha assistito alla proiezione e che lui stesso non ha mai visto il film.
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ALTRO CHE MAOMETTO - Non esistono dettagli su questo film e neanche sulla post produzione. Si sa che è stata girata qualche scena, ma nessuno poi ha assistito a montaggio e post produzione. La Cnn ha trovato 80 membri della squadra tecnica i quali hanno confermato di non essere mai stati messi al corrente del contenuto del film e neanche delle motivazioni del regista. Secondo le maestranze non è mai stato fatto alcun riferimento al profeta Maometto nel corso delle riprese. I dialoghi non avrebbero mai riguardato contenuti offensivi sull’islam così come attacchi mirati al Profeta Maometto.
DOPPIAGGIO ARTEFATTO - Sam Bacile ha riferito agli attori che “l’innocenza dei musulmani”, girato nel 2011, doveva essere un film ambientato nell’Egitto antico. Cindy Lee Garcia, l’attrice che impersonava la futura sposa di Maometto, ha confermato che tutti riferimenti religiosi sono stati aggiunti in sede di doppiaggio. “Nessun attore ha mai voluto insultare il Profeta Maometto nelle riprese originali”. In effetti il trailer disponibile sul web dimostra la mancanza di sincrono tra le parole dell’attore ed il doppiaggio. L’attrice ha deciso di agire contro il suo produttore colpevole di aver violato le intenzioni principali dell’opera, confermando di non aver mai visto l’opera nella sua totalità.
SI VOLEVA FOMENTARE L’ODIO - Per Marium Mohiuddin del Muslim Public Affairs Council, organizzazione alla quale si sono rivolti i produttori hollywoodiani, il film non esiste, nonostante nei paesi islamici siano convinti che siano stati gli americani a finanziare un’opera contro il Profeta. Peccato che come confermato manchino tutti i dati per certificare la realizzazione dell’opera. Bisogna aggiungere poi che Sam Bacile è un nome del tutto sconosciuto a Hollywood. Presentatosi come un ebreo israelo-americano di professione promotore immobiliare, si tratterebbe in realtà di un egiziano di 55 anni residente in California in libertà su cauzione per frode bancaria. La sua condanna gli impedisce di usare il pc, ma con il suo pseudonimo ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Tanto da ammettere di aver ricevuto cinque milioni di dollari come finanziamento da parte di dieci ebrei generosi. La certezza che questo film non è mai esistito ed ha rappresentato un’operazione per fomentare l’odio nei paesi arabi. Missione compiuta. (Photocredit Lapresse)
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Casini dice di averlo visto.
Prendetelo!
Uhmm, proprio come immaginavo. Secondo me questo film non è stato neanche girato da questo egiziano. E’ un qualcosa che è stato concepito appositamente per scatenare un prossimo evento di grosse dimensioni (come quello delle torri gemelle). Un fake in poche parole. Una scusante per un nuovo sterminio di massa.
Ma dove andremo a finire :(