Ne parla il Corriere del Mezzogiorno e le foto sono su Internet: nel capoluogo della Campania feste a tema con ricchi premi per chi bacia di più
Ne parla il Corriere del Mezzogiorno, raccontando la storia di una madre quarantenne scandalizzata e di una figlia dodicenne che non lo è per nulla: a Napoli si organizzano party e feste private in cui vengono distribuiti soldi finti ai maschi, i quali poi li usano per pagare baci veri alle ragazze. Alla fine, chi ne guadagna di più vince ricchi premi e cotillons quali cinture, scarpe e cappelli di Fendi. Insomma tutti felici, i maschietti che riescono a portare a casa il risultato e le femminucce, che evidentemente hanno capito già molto della vita, molto più delle loro mamme, che cercano di monetizzare. Insomma se i ragazzi fossero di Roma e non di Napoli, si potrebbe dire che “se la stanno a taja’“, cioè si divertono e basta, senza metterci dietro dietrologie sociologiche alla Alberoni.
DI SECONDO PELO - Il quotidiano pubblica anche una photogallery che dovrebbe essere stata prelevata da questo sito internet, con foto come quella che vedete qui di fianco. Dalle quali però non si evince molto per verificare la veridicità della storia: è vero che si vedono ragazzi baciarsi, ma questo sembra essere piuttosto normale durante le feste, sia quelle della Napoli Bene che quelle del resto del mondo. Alcune ragazze, poi, ad occhio sembrano avere qualche annetto in più rispetto ai dodici dichiarati nell’articolo del Corriere.
PER 24000 BACI – “Chi e cosa ha vinto, Ludovica? «Non la conosco, ma ha avuto in premio una cintura di Fendi: aveva quaranta biglietti. Ma ha vinto pure un’altra, la seconda, con trenta dollari: sciarpa e cappello, sempre di Fendi. La terza, con venticinque punti, non ha preso nessun premio». “Quaranta, trenta, venticinque baci. Cifre spropositate e non solo per lo scambio che rappresentano. Una riffa sull’atto primario e più profondo dell’amore“, scrive il Corriere. Un tantinello esagerato, forse; i ragazzi si bacerebbero comunque, e anche se fosse tutto reale, questo gioco ricorda altre “gare” di altre generazioni, in cui ci si sfidava a vicenda a chi rimorchiava di più, anche se il premio non era tangibile. In ogni caso, in attesa di sapere qualcosa di meno aleatorio, senza offendere nessuno un pochino si può anche dubitare.




Baciarsi è bellissimo.
Ma fatto così non è neppure brutto: è solo squallido.
Mi sa che mi sono invecchiato di brutto
C.
Magari, come inviato, mi faccio invitare ad una di queste festiccile e poi vi faccio sapere
Sporcaccione!
Non c’è nulla da commentare, solo vuoto e squallore.
Dalle mie parti nel garage di un supermercato le 15enni fanno servizietti
in cambio di una scheda telefonica da 5 euro.
Sarei tentato di tenerne in tasca una da 25 e vedere cosa succede.
Non c’è limite al vuoto e al nulla, solo squallore.
Succede che in breve tempo ti ritroveresti a fare la doccia in un posto nel quale è meglio non far cadere per terra la saponetta. Mai.