Un sistema chiuso necessita di una variabile “sovversiva” per poter iniziare un percorso evolutivo
Quei suoi occhi morati dorati dall’ultimo sole.
Di botto in fianco a lei s’è accesa
la città s’imporpora
s’intopazia si smeralda.
Vittorio Sereni, “Progresso”, Stella Variabile
La prendo larga. Tutti gli ambienti sono instabili. Ogni specie si adatta continuamente al suo ambiente, ma altresì l’ambiente è modificato dal complesso di innumerevoli organismi che si evolvono in un costante processo adattivo. Il mondo della vita è, quindi, in uno stato di flusso continuo. Di questo universo fa parte anche la nostra specie e in particolare
la nostra mente che rientra – su, non facciamo tante storie – in un “normale” processo biologico. Solo che la nostra mente, dal suo particolare ramoscello del grande albero della vita, si è messa piano piano a costruire l’impalcatura del mondo “culturale”; impalcatura che poggia (o s’innesta) al suddetto grande albero, dando il via all’antropizzazione del pianeta. Tale processo antropico è solo uno dei possibili modi in cui la natura si dà, si manifesta, anche se per noi è il modo per eccellenza, dato che in esso siamo coinvolti e di esso siamo impastati.




Ci prendi per il culo? Secondo me è più probabile che la variabile sia il Mc Italy.
Risorgimento=resistenza? E’ proprio vero che i chimici di ricerca hanno molto da invidiare alla mescalina…
Eddai, non fatemi rimpiangere Zamax…