“Il Tg1 fa domande del ca… Non ce l’ho con lei ma con il suo amico Minzolini. Fuori ci sono i lavoratori dell’Alcoa che rischiano di perdere il posto e mi fate queste domande?“. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro reagisce così al termine delle dichiarazioni alle telecamere a Montecitorio rivolgendosi ad una giornalista del telegiornale di Rai Uno. L’ex pm risponde alle domande dei cronisti sul legittimo impedimento e sul ‘caso’ delle fotografie che lo ritraggono insieme all’ex funzionario del Sisde Bruno Contrada in una cena del 1992. Ma quando è il turno della domanda della giornalista del Tg1 sul ‘dossier’, ecco che Di Pietro si arrabbia: «Parliamo di cose serie – risponde davanti alle telecamere – Prima facevo parte della Cia, poi sono passato al controspionaggio russo e sono diventato il capo dei comunisti. Sono il più grande: James Tonino Bond». Ma è a telecamere spenta che arriva lo sfogo dell’ex magistrato: «Ma come – dice – ci sono i problemi del lavoro e mi fate queste domande del ca…?»
Le reazioni all’uscita del leader dell’IdV nell’occhio del ciclone per le foto con Bruno Contrada ed altri esponenti dei servizi segreti non si sono fatte attendere. L’Associazione stampa parlamentare ha scritto una lettera di protesta, mentre il Popolo delle Libertà è partito all’attacco: «La cialtronaggine dell’on. Antonio Di Pietro ha rotto ogni argine. Le sue contumelie contro il direttore del Tg1 non intimidiscono nessuno e ad Augusto Minzolini come ai suoi redattori va la solidarietà piena e convinta del PdL», ha detto Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati del Pdl. «Di Pietro sta uscendo fuori di brocca. A mano a mano che il suo passato esce dall’ombra gli italiani si rendono conto quanto fragile sia il piedistallo in cui era stato messo il molisano che non parla italiano. Di Pietro deve ancora troppe spiegazioni all’Italia e agli italiani. L’aura di eroe e di giustiziere di cui si è circondato è evaporata. Quando si dissolveranno le ombre l’Italia potrà scoprire con quale »magliaro« ha avuto a che fare per un ventennio». Maurizio Lupi ha invece parlato di “doppia morale”: “Ma non era lui che pontificava sul fatto che alle domande dei giornalisti si risponde sempre, soprattutto se sono domande che danno fastidio? Evidentemente, come spesso accade, certe cose funzionano a senso unico. Dopotutto, il leader dell’Italia dei Valori è il leader della doppia morale. Bravissimo a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri invece della trave nel suo“.
Dopo qualche ora sono arrivate le scuse del leader dell’Italia dei Valori: “Certamente mi scuso con la giornalista del Tg1. Non avevo alcuna intenzione di offenderla per il rispetto che ho del suo lavoro e della sua professionalità“, ha scritto Di Pietro in una nota “la mia eccessiva reazione voleva solo rimarcare l’assurdità del lungo e incalzante elenco di domande postomi su una questione che reputo grottesca e ridicola a fronte delle vere emergenze del Paese e il Parlamento, invece di affrontarle, si occupa di legittimo impedimento“. E nel pomeriggio il Tg1 ha replicato di nuovo: “Potremmo rispondere alle parole volgari dell’onorevole di Pietro con il silenzio e la superiorità, forti anche della tempestiva solidarietà al Tg1 espressa dalla stampa parlamentare, tuttavia vogliamo ostinarci nel rivolgere al leader dell’Italia dei valori alcune domande. Del resto, i latini dicevano ‘repetita iuvant’….. Rispondere a ciò che fa comodo e offendere quando la domanda crea imbarazzo o è scomoda: è questa la concezione della libertà di stampa che ha l’onorevole di Pietro? È questa l’informazione del servizio pubblico che vuole l’onorevole di Pietro, sempre in prima fila nel farsi paladino dell’autonomia del giornalismo? E ancora – chiede il Tg1 -: non ritiene l’onorevole di Pietro che siano i giornalisti a dover stabilire le priorità dei temi da sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica e non la politica? Speriamo che almeno a queste domande il leader dell’Italia dei valori voglia rispondere, sempre che non le ritenga »domande del c….. In attesa delle risposte, accogliamo con piacere le sue scuse...”.





















Non so chi mi ricorda Tonino
morgan?
No, Morgan è molto più intelligente e meno fatto.
Il lupo di Cappuccetto rosso” speriamo che arrivi il “cacciatore”!
Tutti i replicanti del SULTANO hanno il coraggio di chiedere risposte relative a A false domande fatte dai servitori del PADRONE quando tutti gli italiani aspettano ancora le 10 risposte alle 10 domande fatte da REPUBBLICA interrottamente per circa nsei mesi.
Unica risposta:QUERELE PER DIFFAMAZIONE per REPUBBLICA e l’UNITA.
Ha ragione Di Pietro: l’Italia sta andando a rotoli anche economicamente. Dal 2001 abbiamo avuto 8 anni di governo Berlusconi con maggioranze ampissime: stiamo meglio del 2001?
Ma dove vivi? Con quello che è successo nell’economia e nella finanza mondiale ringrazia Dio che vivi in un paese governato come si deve.
Non oso pensare se al governo ci fossero stati Prodi e compagnucci vari bianchi e rossi,con quelle teste quadre saremmo finiti come la Spagna o i paese balcanici: a pagare più tasse e non aver nulla in cambio.
Ma cosa avrebbe detto di cosi scandaloso il Tonino di turno?
Poi questi del PDL che chiedono spiegazioni e dicono che Di Pietro deve fare chiarezza sul suo passato… loro che hanno un capo che dal nulla ha tirato fuori i soldi per Milano2 e per tutto il resto, che dovrebbero dire agli italiani?
Di Pietro ha una foto in una mensa dei carabinieri (quindi non proprio un posticino inguattato) con generali e forze dell’ordine… a si c’è contrada.
Invece gente come Schifani era socia di persone che negli anni si sono scoperte essere mafiose e va bene?
Per Di pietro basta una foto, per gli altri manco i processi bastano.
“Maurizio Lupi ha invece parlato di “doppia morale”: “Ma non era lui che pontificava sul fatto che alle domande dei giornalisti si risponde sempre, soprattutto se sono domande che danno fastidio? Evidentemente, come spesso accade, certe cose funzionano a senso unico.”
In effetti, si potrebbe dire lo stesso di lui e del suo “padrone”.
Ah, per la precisione: Di Pietro non mi piace. Però lasciamolo criticare da chi è “vergin di servo encomio o di codardo oltraggio”, please…
C.
Ma Minzolini vaffanculo si puo’ dire o è politicamente scorretto?
me lo chiedevo anch’io Tony….
Minzolini, pardon Scodinzolini, non ha fatto nessun cenno delle escort del suo padrone ed ora si appellano alla libertà d’informazione per alimentare un’inchiesta ridicola e screditare per l’ennesima volta Di Pietro, io sto dalla sua parte.
patetico l’attacco del TG1 dimostra quanto sia lunga la lingua del monzolini abituato a leccare la merda del suo padrone il premier mafioso.che oggi a discapito dei problemi del paese….povertà,lavoro ,demopcrazia in bilico,rivolta popolare ormai vicina si fa approvare dai suoi picciotti l’ennesima legge ad personam.io mi chiedo se questi qua ci sono o ci fanno…..lo prenderanno nel culo appena il PADRINO SARA IMMUNE E LI FARA FUORI TUTTI QUINDI MI CHIEDO PERKè TANTO LECCARE IL CULO AL PREMIER MAFIOSO DA STA GENTE DOVE HA IL CERVELLO???…E QUEL PREDICATORE DI CASINI=VENDUTO AI CANNOLI DI CUFFARO……RAGAZZI CHE VOLETE FARCI LA MAFIA COMANDA ED I PICCIOTTI ESEGUONO….BACIAMO LE MANI A DON SILVIO…E RINGRAZIAMO GLòI IDIOTI CHE HANNO VOTATO IL PDL CREDENDO FACESSE IL LORO INTERESSE ED INVECE LO HANNO PRESO SOLO NEL CULO….COSA CREDEVATE…IM-BEC-ILLI
come si vede che non avete mai avuto a che fare personalmente con quel falso di Di Pietro, io ci ho lavorato insieme e vi assicuro che chi lo conosce bene lo evita…lui è uno che predica bene e razzola male… e il fatto di oggi la dimostrazione… quando lo sento pontificare in televisione mi viene il voltastomaco…
augurerei a chi continua a sostenerlo di conoscerlo di persona… dopo poco sono sicuro che cambierebbe idea…
Lei è un impostore,Di Pietro lo conosco personalmente,così come ho conosciuto diverse persone che hanno lavorato con lui,lo rispettano e lo stimano perchè è una persona seria,concreta e chiara,a differenza
di quelli che lo criticano,non perchè è vero quello che dicono,perchè
è vero quello che dice DiPietro,e gli altri hanno paura della sua verità,ma un giorno anche chi lo denigra sarà dalla sua parte,tanto
tutti questi del ciarpame della maggioranza sanno come si fà a saltare
sull’altro carro senza vergogna.
Siete degli infami corruttori e corrotti,collusi con la mafia e mafiosi.
La cena in caserma,che significa!!Che era in casa delle istituzioni,oppure volete dire che anche i Carabinieri sono corrotti??
Perchè non parlate di un certo Sig. Mangano,trasferito ad Arcore in casa del vs.capo?? A fare cosa?? Il giardiniere,o per controllare i capitali che arrivavano per milano2 ???.
Il Sig. Minzolini,lecchino di turno,non dovrebbe parlare,essendo pagato con soldi pubblici di ambo gli schieramenti,o pensa che sia pagato solo con i soldi dei mafiosi e piduisti? Si deve solo vergognaree se avesse un minimo di personalità si dovrebbe dimettere.
Dopo questi attacchi a DiPietro,sarò anch’io un suo elettore,sperando che lo diventino in molti. ==FORZA DIPIETRO NON MOLLARE MAI==
Non ho ancora ascoltato le domande fatte dall’inviata del TG 1, ma non mi piace la risposta di Di Pietro, incentrata sul tormentone “i problemi degli Italiani sono altri”: non crolla il corrotto ed ultracondonato sistema Italia se qualche minuto viene dedicato ad un tema ad esso non afferente.
Le scuse comunque sono giuste, neanche gli organi di disinformazione e malainformazione come il TG 1 meritano di essere trattati in questo modo.
Piccola nota a margine: “non ritiene l’onorevole di Pietro che siano i giornalisti a dover stabilire le priorità dei temi da sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica e non la politica?” no comment…..
“non ritiene l’onorevole di Pietro che siano i giornalisti a dover stabilire le priorità dei temi da sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica e non la politica?”. Credo che i giornalisti del TG1 questa affermazione dovrebbero metabolizzarla loro stessi più che citarla ad altri. O no?
Mi hai tolto le parole di bocca
Cercano in tutte le maniere di screditare Di Pietro con cose puerili.Perchè
lo fanno?Perchè è l’unico all’opposizione che dà fastidio alla CASTA.
Anch’io ho sbagliato e me ne pento amaramente per aver votato il mafioso,
sinceramente non lo conoscevo abbastanza,ora,quando appare in TV,cambio ca=
nale.Meno male che c’è Di Pietro,l’unica speranza per salvarci da questa
merda.
la cosa triste è che il dr.Minzolini è stato un grande giornalista.Lo osservavo in Parlamento,svelto,lucido,elegante,a caccia di notizie.E poi,bella penna sulla STAMPA di Torino.Tuttavia negli ultimi tempi,quando ,sempre per la STAMPA,si occupava della vita politica di Silvio Berlusconi,notavo una certa compiacenza,una linea meno “aggressiva” e mi sono immalinconito…evidentemente c’è sempre qualcosa di sè stessi cui rinunciare se si desidera operare a certi livelli,si fanno sforzi e sacrifici per anni,poi uno dice :”col cavolo che non seguo certe direttive dettate dall’alto,dopo tutto quel che ho dovuto passare!!!”Inoltre, chi comanda non ha bisogno neanche di impartirli,certi diktat.Un esempio banale:osservate Formigoni,Calderoli,lo stesso dr.Minzolini.Avevano sempre portato la propria bella barba,ma è noto a tutti che,anche se ben tenuta,al Premier la barba non piace.Guardateli adesso…se io portassi la barba,col cavolo che vi rinuncerei. Il prof.Baldassarri,economista,ancora la conserva,ma lui è più sul versante finiano e se ne frega e,a differenza di molti del PDL,se cade il Governo e “si va a casa”,una professione ce l’ha.Ma anche a sinistra,che vuoto…che tristezze…lombrosianamente perdenti in partenza.TEMPI TRISTI…!!!
Sinceramente di tutti i commenti fatti sui giornali sulla vita privata, passata e sessuale dei politici non vedo come possa essere di utilità ad una Italia praticamente in ginocchio.Già siamo costretti a tollerare che sulle nostre spalle pesino i processi del premier che per essere salvato da questi, si sprechi del tempo prezioso per deliberare leggi utilissime ad un paese che ne ha un grande bisogno visto i tanti cambiamenti che tutte le società in questi ultimi decenni hanno subito, come l’emigrazione che, detto dai miei genitori, è avvenuta in massa nell’ultimo ventennio e tanti altri cambiamenti che costringono i cittadini ad una revisione totale della loro vita con grandi difficoltà, ora anche economiche che prima non c’erano. Quindi leggere del passato, delle foto di questo e di quello mi viene la nausea, preferirei leggere cose molto più utili e interessanti e spererei che i giornalisti fossero più intelligenti e meno servili e parlino sulle pagine che scrivono cose utili a cittadini che vivono in maniera difficili in questi anni di cambiamenti spiegandoci come poter usare le leggi che ancora saono utili per vivere meglio quest’epoca tanto difficile e ci evitato pettegolezzi da parrucchiere o da bar, perché non ne abbiamo bisogno.
Comincio a capire perchè l’Italia si trova nella cacca. Siamo arrivati alla teledittatura x colpa della meschinità che è insita in tutti gli italiani a qualsiasi livello: la sinistra non mi ha fatto lavorare? e io mi prono a berlusca! Da Barbareschi a saltimbanchi vari fino ad arrivare a giornalisti in odore di vendetta che non attribuiscono il fallimento alle loro scarse capacità ma ai “comunisti”. Allarghiamo il discorso a milioni di italiani frustrati dalla mancata raccomandazione, spintarella e aiutini vari da questo o quel politicante ed ecco servita la repubblica dell’avanspettacolo.
A me non interessa l’appoggio dell’assessore e dell’onorevole, quando voto cerco di intravedere l’interesse comune. Evidentemente non è così x la stragrande maggioranza degli italiani, ognuno sostenuto più da livore personale che da una vera convinzione, che ha votato il nano: le conseguenze sono e saranno catastrofiche, grazie mille a tutti gli interessati alla propria botteguccia che non solo se lo stanno prendendo in quel posto clamorosamente dal berlusca ma hanno mandato l’Italia allo sfacelo ad ogni livello.
Voto Di Pietro.
Stanno cercando di “far fuori Di Pietro”, io sto con lui e condivido la sua battaglia: la legalità,parola fuori moda, è la base di ogni comportamento civile, chi non sa essere sincero, leale e non rispetta la legge non può pensare di poter governare.
DI PIETRO, chiedi dove sono finiti i soldi di craxi?
vai avanti DI PIETRO che sostenitori ne ai
Piu’ Di Pietro da’ fastidio a questi BANDITI, piu’ continuero’ a votarlo. Mi auguro che rispondera’ alle domande del disonorevole Lupi, anche se voglio ricordargli che stiamo ancora aspettando le risposte a Repubblica del suo amato padrone. Quello che non capisco,pero’ e’ perche’ Di Pietro deve rispondere ad una giornalista leccaculo, mentre Berlusconi non deve rispondere ai giudici delle accuse di mafia che lo riguardano. Lupi e Gasparri sentono puzza di merda solo quando riguarda gli avversari, dimenticando che loro ci sono dentro fino al collo tutti i giorni.
Anche se a Tonino manca un po’ di carisma, sono d’accordo con lui e lo voto perché continui a dare battaglia a quel branco di ladroni
Ma chi sarebbe questo minchiolini? Vuole rubare il posto a emilio fido o filippo facci(o)cagare?
al posto di Di Pietro avrei detto che una risposta l’avrei data nel prossimo libro di Bruno Vespa!
[...] Link articolo originale: Di Pietro al Tg1: “Fate domande del c…, colpa di Minzolini” [...]
Non vedo proprio per quale motivo si sia scusato. I giornalisti, tutti salvo rare eccezioni, fanno domande del c….o. Il Di pietro non ha detto altro che la verita’. Ma quale professionalita’…… i giornalisti sono diventati delle macchiette
Le persone educate,quando dicono qualcosa fuori posto chiedono scusa.
Chi non chiede scusa non è un signore,e ne abbiamo tanti sopratutto
in maggioranza.
Bravo Di Pietro,ti ammiro su tutto e su tutti.
NON MOLLARE MAI.
Saluti.
Che ci volete fare, italiani sfigati?
Adesso anche un Minchiolini qualsiasi si sente in dovere di dire agli italiani quel che devono pensare e chiedere: é mamma RAI ad indicare la via in veritas, non la politica!
Se non fosse che sono già abbastanza incazzato per quel che accade nel Paese mi verrebbe voglia di urlare: MINCHIOLINI……MA VAI A FARE IN C++O !
Come no, la corruzione di Craxi, è normale per far funzionare il sistema, la magistratura è meglio che diventi tutta militare, come il codice penale, in modo tale che i magisteri debbano ubbidire a ordini chiari e precisi.
Una cosa è certa, nel governo Berlusconi, Craxi è stato salvato, dimostrando nell’agire e non nelle prove che tra i due c’era un’intesa molto solida.
Quando l’interesse generale modifica ovvie verità, relativizzando ogni cosa ai fini particolari di alcuni, le orecchie sentono ciò che vogliono, e gli occhi vedono quello che desiderano, ovvero si è ciechi e sordi, e si grida in piazza e sui giornali quello che si vede , e quello che si sente. Si dice di essere cristiani, ma si nega la verità, si dice di essere giusti, ma si condannano i propri eroi.
Tra Di Pietro e Berlusconi, oramai è una questione personale, che va oltre la politica, questo nuovo falso profeta dei potenti, può gridare all’ipocrisia quanto vuole, quello che spaventa é, che la gente ha dimenticato il cuore nel portafogli.
Questo paese è ridiventato, dopo una brevissima parentesi utopistica, un posto allucinante uno dei primi paesi del terzo mondo in occidente.Mi sono sempre considerato “cittadino del mondo” ma quantomeno contento di essere italiano, nel bene e nel male. è da un po’ che me ne vergogno, pur consapevole delle rogne di vario tipo ch hanno gli altri paesi.
ho paura che di questo passo la parata di arroganti cerebrolesi lacchè leccaculo “dell’amore” possa spingere qualcuno a tirare qualcos’altro di una statuina, anche a causa della latitanza di una vera e credibile sinistra.è triste ma è così.Ed il nostro sovrano scarsamente illuminato lo utilizzerà per affondare definitivamente il residuo di democrazia che rimane come neanche al dinosauro DC ed alla destra è riuscito negli “anni di piombo”.Confesso di essere veramente terrorizzato dai tempi che aspettano il paese.Grazie ai poveri pirla che votando da cerebrolesi lo hanno consentito.
A
Di Pietro è stato un magistrato,per questo una laurea la ottenuta studiando,quei deputati che dicono che non parla l’italiano mi dovrebbero spiegare;loro che si dicono più
eruditi di Lui nella lingua Italiana come mai non sanno il primo articolo della Costituzione Italiana,loro che ne dovrebbero mangiare tutti i giorni.
Si impegnano invece a screditare davanti all’opinione pubblica una persona che
cerca di spiegare il malaffare imperante nella politica italiana a tutti i livelli dove, invece di discutere di impiego e di lavoro per i cittadini si depenalizzano reati come il falso in bilancio,si vuole stravolgere la costituzione,si lottizzano le cariche dei vari enti statali,si svendono compagnie aeree facendo pagare i debiti a noi tutti(loro si sono tenuta la parte buona),si vuole costruire un ponte che non si sa perchè, per quale utilità.
Parlano di <> ma loro si ricordano di quello che erano in tempi passati? (vedi Capezzone,Cicchitto,Schifani,Bondi,Bonaiuti,e guardiamo lo scandalo del Pio Tribulzio,da dove è scaturito tutto questo porcaio di truffe ai danni dei cittadini italiani).
Sono tutti prezzolati e vogliono fare i moralizzatori.Per rispodere a Matteo,tu hai perfettamente ragione,ma anche i giornalisti devono dare l’informazione vera e non pilotata, essere al disopra delle parti quando danno le notizie sulla carta (ricordarsi Mentana).Io è molto tempo che non leggo i giornali,vedo una realtà che non è mensionata assolutamente dai media che si dicono liberi con i soldi nostri.
Chiedo:è giusto il DDL sul Legittimo impedimento.Ma la legge non è uguale per tutti?loro che come dice il Primo Ministro non sono stati incaricati dal “Popolo Sovrano”non dovrebbero essere più rispettosi della legge?
Invece… nel nostro Governo il più pulito ha la rogna,scusate lo sfogo ma
quando qualcuno cerca di aprirci gli occhi i politici si ribellano e cercano di screditarlo davanti a tutta l’opinione pubblica,meditate gente.
Vai avanti ministro Di Pietro
P.S xPaolo Molto probabile che oltre al prosciutto sugli occhi ti hanno ag-
giunto un panno nero per non farti vedere la presa in giro del tuo presidente del consiglio
In mezzo ai pro e ai contro, mi pare che si sia persa la visione esatta della situazione. Qualcuno ha tirato fuori quella foto in cui si vede Di Pietro a cena con alcuni personaggi. Uno è Contrada, che una settimana dopo finirà in galera. Gli altri sono sì carabinieri, ma anche appartenenti ai servizi. La domanda si pone logica, indipendentemente di essere pro o contro Di Pietro: Di Pietro può spiegare quella foto, in considerazione che se non lo fa le voci, e le insinuazioni, come si è già visto, abbondano? Allo stato attuale lui ha sempre evitato di rispondere, e in tal modo si rende uguale all’altro che combatte. Spieghi la foto, è nel suo interesse. Altrimenti hanno buon gioco i Minzolini di turno a giocarci contro.
E’ perfettamente vero che che i signori sopra detti dovrebbero rivolgere le loro domande al proprio supremo capo, considerato che di cose nascoste questo ne ha in abbondanza. Dovrebbero pure chiedergli perchè scappa dai processi: se è innocente perchè non ci va, visto che ha tutti quegli avvocati? Dovrebbero, ma non lo faranno, ovviamente. Il compito dei Minzolini di turno è quello di mestare nel torbido contro gli avversari. E Di Pietro, non spiegando quella foto, gli da masochisticamente una bella mano.
La tesi di Di Pietro come manovratore occulto del Paese nel 1992 è francamente assurda e insostenibile, sia sul piano logico che su quello politico. E infatti non s’è ancora ben capito quali siano le ipotesi accusatorie in relazione a quelle immagini, eccezion fatta per vaneggiamenti tesi a delineare un asse comunisti-servizi segreti-mani pulite. Ma nel paese del fantacalcio, chi comanda sa benissimo che persino boiate di tale portata potrebbero attecchire.
In realtà questa è l’ennesima manovra pre-elettorale di killeraggio mediatico per intorbidire le acque e screditare gli oppositori del regime. Ricorda molto gli affari Mitrokhin e Telecom Serbia.
La vicenda è invero alquanto ridicola, degna di un Paese dove il confine tra tragedia e commedia è sempre più impalpabile.
Si sta a montare un caso su Di Pietro, quando è ben noto ed assodato che i servizi segreti, nelle persone di Pollari, Pompa, Renato Farina, Mancini e chi più ne ha più ne metta, si sono adoperati per anni per inventarsi dossier fasulli sugli oppositori politici di Berlusconi.
A proposito di servizi segreti…ma non sarebbe ora di smantellarli?
Che cazzo c’entrano i servizi segreti con l’ordinamento democratico? Come si può concepire un apparato occulto dello Stato che opera ufficialmente in deroga ai principi fondanti dello stato liberale?
Perché nessuno sui media ufficiali mette mai in discussione l’esistenza stessa dell’intelligence? Forse perché questi apparati sono al servizio della catena di comando e degli interessi forti?
On. Osvaldo Napoli per coerenza, virtù molto rara di questi tempi, dovrebbe spezzare una lancia a favore di feltri e belpietro, non solo per minzolini. Buona Giornata.