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pubblicato il 2 febbraio 2010 alle 21:36 dallo stesso autore - torna alla home

Rilascia un’intervista nella quale confessa di fumare crack. E, quando gli fanno capire che adesso sono a rischio i quattro euro di Sanremo, si rimangia tutto accusando il giornalista di aver frainteso le sue parole. Proprio come qualcuno di nostra conoscenza.

morgan.marco.castoldi Morgan, il drogato perbene che somiglia a SilvioChe il prodotto pubblicitario Morgan fosse un nulla rivestito di niente lo si capiva ad occhio nudo ascoltandolo mentre in tv per ore dissertava forbitamente senza dire alcunché. Ma che fosse anche un vigliacco che non ha il coraggio delle sue azioni e delle sue opinioni è una bella novità, che oggi tutti possono apprezzare nell’intera profondità.

L’INTERVISTA – Morgan se ne esce in un’intervista rilasciata al mensile Max con la seguente dichiarazione: “La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura. Ne faccio un uso quotidiano e regolare“. Niente di nuovo sul fronte occidentale, si direbbe: di tesi del genere ne escono a bizzeffe. Morgan dice anche qualcosa di più: “Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato?“. No, ma adesso non credo che tu sia fatto di crack, risponde l’intervistatore. «Invece sì – replica- completamente. Ne faccio un uso quotidiano e regolare». E conclude: «Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta….». Infine, attacca la “gente cattiva che comanda in Rai” come la De Filippi, parlando solo di sfuggita del brano “La Sera” che presenterà a Sanremo.

LO SCANDALO – A quel punto, apriti cielo. Il ministro della gioventù Giorgia Meloni e il sottosegretario Carlo Giovanardi partono all’attacco, e chiedono l’esclusione di Morgan da Sanremo. Il capogruppo del PdL al Senato Maurizio Gasparri lo invita a rimanere a casa a curarsi, mentre il direttore artistico del festival dichiara ossimoricamente che è rimasto senza parole. Non fa mancare la sua opinione anche Mara Maionchi, che parla di “tunnel schifoso” in cui s’è infilato il collega. La cocaina, scherzate? I personaggi televisivi non l’hanno mai vista in vita loro. Anche il Pd, per bocca del senatore Merlo, chiede l’intervento dei vertici Rai mentre il Codacons, come sempre, presenta il solito esposto prestampato.

LA SMENTITA – A quel punto Morgan si fa due conti: vede che tira una brutta aria e decide di fare quello che fanno tutti quelli che non sanno più che fare: smentisce. “Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite.L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione“, detta alle agenzie di stampa con l’ausilio del suo pMORGAN.png.big Morgan, il drogato perbene che somiglia a Silvioersonal Bonaiuti. “E certo non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente. Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell’articolo. Fattostà -spiega Morgan- che il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perchè quotidianamente insegno e lavoro con i giovani in modo serio“. Cari Jim Morrison e compagnia, siete serviti: come John Lennon quella volta che disse che i Beatles erano più famosi di Gesù, Morgan stava a scherzare. Ahò, scherzava.

LA CONFERMA - Anzi, di più: non ha assolutamente detto niente di tutto questo, è stato frainteso, come capita spesso a un politico di nostra conoscenza. Se non ché, c’è un problema. Ovvero che il direttore di Max Andrea Rossi conferma tutto: “L’intervista non è stata per nulla carpita e tanto meno è stata tesa una trappola. Il servizio, in lavorazione da tempo, è stato pienamente concordato. Il giornalista autore dell’intervista, Raffaele Panizza, ha registrato circa due ore di conversazione avvenuta comodamente a casa dell’artista così come lui desiderava. Inoltre l’articolo è corredato da un bellissimo servizio fotografico realizzato per l’occasione, in esclusiva per Max, da Maki Galimberti“. Olé. C’è la registrazione. A questo punto, ai giornalisti di Max e a Morgan non rimane che renderla pubblica, così scopriremo chi è che dice il vero e chi s’è inventato tutto. Facciamo così: chi ha detto una bugia, per punizione, d’ora in poi smette di andare in tv a giocare al musicista ribelle che ti entra nella pelle. Che dice, Bonaiuti-Morgan? Si può fare?

Edit:

Il Direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d’intesa con il Direttore Generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il Direttore Artistico del Festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l’esclusione del cantante Morgan dalla 60° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo (ansa).

Pare che l’esclusione sia stata decisa dopo la conferma dell’intervista da parte di Max: il giornalista non si era inventato nulla, era tutto vero. Giornalismo 1 – Attention Whore 0. Alé.

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