Vietnam, nuova ondata di condanne per i cyber-dissidenti

02/02/2010 - Nel 2009 Nghien era stata premiata da Human Rights Watch con l’Hellman/Hammett Award per il suo lavoro come giornalista indipendente.Ken Fairfax, il console generale statunitense a Citta’ Ho Chi Minh, ha espresso insoddisfazione per condanne inflitte per meri reati di

     
 

di

Nel 2009 Nghien era stata premiata da Human Rights Watch con l’Hellman/Hammett Award per il suo lavoro come giornalista indipendente.Ken Fairfax, il console generale statunitense a Citta’ Ho Chi Minh, ha espresso insoddisfazione per condanne inflitte per meri reati di opinione. RSF ha chiesto all’Unione Europea di “sospendere il dialogo sui diritti umani col Vietnam fino a quando gli attivisti saranno rilasciati” e all’Asean di “esprimere la sua preoccupazione di fronte alle ultime sentenze”. Ad oggi RSF stima che al mondo un totale di 113 cyber-dissidenti siano detenuti per quello che hanno scritto online, cioè per aver espresso il loro pensiero. Secondo RSF, il paese con più cyber-dissidenti imprigionati è la Cina (69), seguita da Vietnam (17) e Iran (10). Inoltre, vale la pena ricordare che censura e arresto di cyber-dissidenti non sono le uniche tecniche utilizzate dai governi per limitare il diritto dei propri cittadini di accedere all’informazione on-line. Ad esempio, RSF spiega che “non solo internet è sempre più controllato, ma stanno anche emergendo nuove forme di censura basate sulla manipolazione dell’informazione”. Tecniche più subdole ed efficaci: “Orchestrare i commenti postati in siti internet molto visitati o organizzare attacchi di hacker sono tecniche molto usate dai regimi repressivi per distorcere o ostacolare i contenuti online“.

COLPIRE INTERNET - La Repubblica Socialista del Vietnam e’ una nazione dell’Asia sudorientale di quasi 90 milioni di abitanti, con un PIL pro capite di circa 2mila euro annui e un’economia tra quelle con la crescita piu’ rapida al mondo. Nonostante il Vietnam, come la Repubblica Popolare Cinese, abbia aperto la sua economia al libero mercato internazionale da piu’ di vent’anni e sia entrato nel WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), la classe dirigente non appare per nulla intenzionata a rinunciare al monopolio del potere.Gli osservatori internazionali considerano questa ultima ondata di condanne come una prova di forza del regime. Con 21 milioni di utenti internet e dai 2 ai 4 milioni di blog da controllare, il Vietnam non possiede le risorse o la tecnologia per un approccio censorio pervasivo come quello cinese, capace di srotolare sistemi di protezione cosi’ massivi da bloccare praticamente tutti i siti sgraditi. Con questo giro di vite contro alcuni dei dissidenti piu’ in vista nel paese e a livello internazionale, dunque, Hanoi avrebbe deciso di seguire l’esempio di paesi come Malesia, Thailandia e Singapore: demonizzare Internet e colpire alcuni dissidenti famosi per intimidire tutti gli altri e spingerli all’autocensura. Il tutto durante un periodo estremamente delicato per il regime, a pochi mesi dall’undicesimo congresso nazionale in cui probabilmente verranno scelti nuovi leader e verranno dettate le future politiche e nel bel mezzo di un’impetuosa crescita economica che mentre sta facendo emergere dalla poverta’ larghi strati della popolazione, dall’altro sta innescando una rapida trasformazione delle strutture sociali, come sempre accade quando un paese prevalentemente agricolo e sostanzialmente sottosviluppato si trasforma in un moderno paese industrializzato.Se per caso riteneste che un essere umano non dovrebbe mai essere privato della Liberta’ per le sue opinioni, potreste firmare le seguenti petizioni per il rilascio dei cyber-dissidenti vietnamiti:

http://freetrung.tk

http://www.thepetitionsite.com/petition/294288684

Oppure scrivere direttamente ai ministri vietnamiti della Sicurezza Pubblica e degli Esteri: http://www.amnesty.org

     
 

3 Commenti

  1. Pingback: Vietnam, nuova ondata di condanne per i cyber-dissidenti

  2. Pingback: Vietnam, nuova ondata di condanne contro i cyber-dissidenti « Alessio in Asia

  3. Pingback: Vietnam, nuova ondata di condanne contro i cyber-dissidenti | Asia blog

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie