PdL, tesseramento flop? Solo 18mila tessere

02/02/2010 - Dovevano essere un milione secondo le intenzioni di Berlusconi. Per ora, scrive il Riformista, ne sono state sottoscritte pochissime. I maggiorenti del partito sperano in un’impennata durante le Regionali. Altrimenti rischiano il posto. “Per Natale regalate e regalatevi una tessera

     
 

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Dovevano essere un milione secondo le intenzioni di Berlusconi. Per ora, scrive il Riformista, ne sono state sottoscritte pochissime. I maggiorenti del partito sperano in un’impennata durante le Regionali. Altrimenti rischiano il posto.

Per Natale regalate e regalatevi una tessera del Popolo delle Libertà, raggiungeremo un milione di iscritti”: era un Silvio Berlusconi raggiante quello che verso la metà di dicembre, poco prima dell’aggressione in piazza Duomo, si diceva sicuro di sé e dei risultati che si sarebbero raggiunti nella campagna di tesseramento del suo partito. Una sicurezza confermata dai sondaggi, che dopo il fattaccio di Tartaglia, davano la popolarità del presidente del Consiglio in continua crescita.

UN MEZZO FLOP? – Eppure, lo scrive oggi il Riformista in un articolo a firma Alessandro De Angelis, sembra che ci sia qualcosa che non va: dall’inizio della campagna di adesione soltanto 18mila tessere sono state staccate dal partito di governo, dopo due mesi: “La verità è che il meccanismo non funziona - spiega un funzionario anonimo al quotidiano diretto da Antonio PolitoUno prende la tessera perché qualcun altro, dall’interno, gliela chiede. Ma la campagna non sta decollando perché il partito non c’è. Cifre alla mano, quel numero di tesserati copre sì e no il numero degli amministratori e degli eletti sul territorio“. Un problema di non facile soluzione, frutto, secondo alcuni anche dell’assenza di candidati autenticamente berlusconiani nelle elezioni regionali che stanno arrivando. E che finirà per investire, se le cose non cambieranno in fretta, i vari responsabili del PdL che oggi sono al comando, e domani potrebbero finire in panchina.

POSTI A RISCHIO – I posti a rischio sarebbero quelli del trendyssimo Denis Verdini e degli ex colonnelli finiani, per i quali i risultati delle Regionali saranno decisivi: dopo l’affaire pugliese, con la candidatura del “delfino” del ministro Fitto Rocco Palese non ritirata anche dopo la richiesta esplicita di Berlusconi (“Ha già cominciato la campagna elettorale”, dichiarò Fitto dopo l’invito di Silvio a trovare un accordo con la Poli Bortone), e qualche altro screzio locale, se non si vince nelle regioni decisive ci sarà un clamoroso rimpasto, da accompagnare a quello del governo. E tutto il potere andrà a Sandro Bondi, che verrà sollevato dal ministero della Cultura (dove è pronto Giancarlo Galan per sostituirlo) per tornare al partito, insieme magari ad Italo Bocchino per rappresentare la corrente finiana. Gli altri sono destinati a sedersi in panchina. Chissà per quanto.

     
 

16 Commenti

  1. Leftorium© scrive:

    Finirà come con certi dischi o certi libri. Una bella quota li comprerà direttamente l’editore…

  2. Nomenklatura scrive:

    Ma con la tessera del PDL mi fanno lo sconto al cinema?

  3. Matteo scrive:

    Una partitocrazia senza partiti, che depressione….

  4. maria teresa scrive:

    Sempre troppi. Per me anche qualcuno tra i dirigenti ed eletti etc etc si vergogna ad averla. Forse se la danno in omaggio con mediaset premium fanno un bel risultato però.

  5. Pingback: nuova resistenza » PdL, tesseramento flop? Solo 18mila tessere

    • Francesco scrive:

      In realtà sono 18 milioni. Quelli del riformista non sanno contare e poi … sono pure comunisti.

      B

      • Nomenklatura scrive:

        Sono 1800 miliardi di miliardi come i soldi dello scudo fiscale, come i soldi sequestrati alla mafia, come i soldi per la ricostruzione di l’Aquila, come i soldi dati ad Alitalia, come il numero degli immigrati clandestini, come i processi-plotone di esecuzione fatti dalle Sturm-Roten-Toghen, come i programmi tv della rai anti berlusconi, come i giornali in mano alla sinistra, come i mandanti morali del partito dell’odio, come i terroristi islamici rapiti dai servizi, come i treni ad alta velocità e via qualunquando.

  6. ma con la tessera Pdl posso ottenere uno sconto dalla D’Addario?

    • Adriano scrive:

      Dalla D’Addario no… ora non fa più parte della scuderia, ma magari uno sconto in qualche ministero lo puoi ottenere… XD

  7. Zamax scrive:

    Gli italoforzuti sono troppo moderni per le tessere. E’ contro la loro forma mentis. Inutile rincorrere il vecchio su queste cose. Milioni di tessere sono solo zavorra per un partito come il PDL. Col partito gassoso perdi alle amministrative, ma vinci alle politiche.
    Berlusconi, se vuoi far crescere i muscoli al partito, scegli un’altra strada. Ascoltami.

  8. rebyjaco scrive:

    NON sfottete, la FORZA (ITALIA) di Berlusconi stà nelle “”Famiglie”" Siciliane ( che si contrappongono a quelle di Casini etc.) mica nelle tessere! POI ci sono i Fascisti del Nord che hanno dimenticato di come DEFINIVANO BERLUSCONI. LEGHISTI! Rileggetevi LA PADANIA dell’8 Luglio 1998. (non la cercate nell’archivio della Padania, l’hanno cancellata tutta con la “”scolorina”")

  9. morris scrive:

    immaginatevi se le liste fossero state del pd.
    ma lo sapete quante risate sarebbero partite da quei cafoni del pdl e le pernacchie, i rutti , i peti??????
    provate ad immaginare.

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