Roxxxy è il non plus ultra dell’”intrattenimento” per uomini soli, giura il suo inventore. L’androide è in grado di sostenere semplici conversazioni e persino di simulare orgasmi. Proprio come le donne vere.
“L’unica cosa che non sa fare è passare l’aspirapolvere e cucinare“. E costa appena 7mila dollari, un prezzo competitivo per un robot-bambola gonfiabile che può soddisfare quasi tutte le esigenze degli uomini soli per scelta o per necessità. Almeno finché non si esaurisce la batteria.
ROCK + SEXY? – Roxxxy, l’ultima invenzione di Douglas Heines, è stata presentata il mese scorso all’Adult Entertainment Expo di Las Vegas, in Nevada, e ha suscitato un’ottima accoglienza da parte di tutti i presenti, perché riunisce in un solo prodotto la bambola gonfiabile, gli organi sessuali artificiali e le chat line erotiche. Guidata da un computer sotto la sua soffice pelle di silicone, Roxxxy utilizza un software per il riconoscimento vocale e uno per la conversazione, che la rendono in grado di sostenere conversazioni. E’ disponibile in cinque versioni differenti che impersonano cinque ideal-tipi di donna, da Frigid Farrah a Wild Wendy, e ogni personalità può essere scelta dall’utente. “C’è una grande richiesta di prodotti del genere“, dice il suo papi Douglas, che sta già accumulando ordinazioni per il suo robot attraverso il suo sito internet, Truecompanion.com: “I clienti le accompagnano con frasi del tipo ’sbrigatevi a mandarmela, non posso stare senza di lei‘”, aggiunge Heines.
SUCCESSO BIPARTIZAN – Roxxxy piace persino alle donne: una psicoterapeuta ne avrebbe già ordinata qualcuna per le sue pazienze, mentre il grande Jay Leno, presente alla presentazione, avrebbe espresso soddisfazione soprattutto perché è possibile spegnerla: “Ehi, c’è il pulsante per metterla su off!“, avrebbe detto il conduttore. Il corpo di Roxxxy è fatto di silicone ipoallergenico; non può muoversi da sola, ma, assicura l’inventore, può essere messa in tutte le posizioni naturali possibili. La batteria dura tre ore: ben più del limite di sopportazione di una donna normale. Una valvola ne assicura il riscaldamento simil-corporeo, ma Roxxxy possiede anche una serie di sensori nei genitali e sulle mani che garantiscono la sua “sensibilità” durante l’utilizzo. E riesce anche a simulare orgasmi. Quando qualcuno le parla, il computer riconverte le parole che riconosce e si ingegna nel ritrovare una risposta logica tra le migliaia disponibili nel suo software. Per adesso Roxxxy parla solo inglese, ma Heines è pronto a produrre le versioni per il mercato spagnolo e giapponese. Quattromila ordinazioni e 20mila richieste di informazioni ne garantiscono il sicuro successo, così come le centinaia di persone che hanno preteso di farsi fotografare con lei durante la fiera. Ora si vedrà la risposta del mercato.
























Il primo pensiero che ho avuto mentre leggevo l’articolo è stato di trovarla una creazione aberrante, svilente per la donna ed in un certo senso anche per l’uomo.
In un secondo momento, magari sbagliandomi, ho pensato che per alcune persone che hanno seri problemi a relazionarsi agli altri, vuoi per gravi handicap fisici o mentali, questa bambola quasi umana (è una parola grossa!)potrebbe essere un modo per sfogare le proprie pulsioni sessuali, senza ricorrere alle donne ridotte alla prostituzione ed evitando anche di commettere atti di violenza come gli stupri.
Forse sto dicendo un’assurdità, ma potrebbe essere una prospettiva diversa per risolvere alcuni problemi.
Solo che non tutti possono permettersi di pagare 7 mila dollari, equivalenti a € 5.025, per una bambola-robot, quindi uomini, per il momento accontentatevi del free Youporn
Sto pensando che in Blade Runner nel 2016 c’erano replicanti già perfetti e invece questa ‘cosa’ qui non somiglia per niente a Sean Young; anzi, sembra una specie di Sarah Jessica Parker, il che mi uccide ulteriormente l’ormone
Percolla, ma questa resta pure incinta come Barbie?
Già visto qui: (NO SPAM)
la fonte, citata nell’articolo, è la Cnn:
http://edition.cnn.com/2010/TECH/02/01/sex.robot/index.html
ricordiamo inoltre a Daniele SOmAraro che noi non siamo usi a fare come lui, che quella volta abboccò alle false prove di maturità su Repubblica senza citare la fonte, e ci fece quindi una doppia figuraccia.
Ecco il prototipo della donna ideale: soddisfare le esigenze maschili, per poi zittirla a comando!
per fortuna che è solo un robot!
[...] intanto gli omini a cui piace la micia (altresì detti eterosessuali) si possono intrattenere con la bambola-robot per sesso e conversazione… [...]