Così Vittorio Arrigoni è rimasto umano
17/09/2012 - Ergastolo per i due militanti che rapirono il cooperante italiano. La famiglia non chiede la pena di morte. E' la giustizia che lui avrebbe voluto
Vittorio Arrigoni ha avuto giustizia. E’ arrivata la condanna da parte del tribunale militare di Hamas, Striscia di Gaza, verso quattro dei militanti salafiti che lo rapirono nel mese di aprile del 2011. Ergastolo, carcere a vita: e se si pensa che sia poco, per un tribunale militare islamico; che probabilmente ci si poteva aspettare una sentenza anche peggiore, si ha proprio ragione.
STAY HUMAN - Nel senso che il codice militare palestinese ben prevede la pena di morte, come sentenza massima. Ma la famiglia Arrigoni, dalla Brianza, ha chiesto che non venisse applicata. Non sarebbe stata affine con il modo di vivere, di intendere, di vedere la vita del cooperante italiano, blogger e corrispondente da Gaza fino a quel tragico aprile.
“Rimaniamo umani”, scriveva Vittorio alla fine di ogni suo post su “Guerrilla Radio”: la sua famiglia l’ha preso in parola. Il Washington Post dà la notizia: “Un autorità giudiziaria che parla anonimamente ha condannato quattro soggetti, ritenendone due responsabili di omicidio, con sentenza di ergastolo. Un terzo uomo ha avuto 10 anni di sentenza per complicità, mentre un quarto è stato ritenuto passibile di un anno di imprigionamento”. Titolandolo col suo motto, un anno dopo la sua morte, Al Jazeera pubblicava un documentario sulla sua vita.
La Nena, Near East News Agency, completa la notizia facendo i nomi dei condannati. “Mahmoud Salfiti e Tamer Hasasnah, accusati di rapimento e omicidio – uno, Salfiti, venne preso nel corso del blitz in cui furono uccisi i «capi» della cellula salafita Abdel Rahman Breizat e Bilal al Omari – sono stati condannati all’ergastolo (che per la legge di Gaza equivale a 25 anni di prigione) più 10 anni e lavori forzati a vita”; ancora,” Khader Jram, colui che ha suggerito con insistenza ai compagni di sequestrare Vittorio, è stato accusato di rapimento e condannato a 10 anni di prigione . Amer Abu-Ghoula, colui che aveva affittato la casa dove Vittorio è stato ucciso e sul cui ruolo sembrano esserci ancora molte ombre, è stato condannato in contumacia ad un anno di prigione”. Dal Corriere della Sera si apprende, come dicevamo, che “i due imputati sono sfuggiti alla pena capitale anche per l’opposizione di principio manifestata dalla famiglia di Vittorio Arrigoni. Lo precisano fonti locali bene informate”.
LA SENTENZA - Fuori dal tribunale la tensione è tanta. I parenti dei membri del commando manifestano rumorosamente alla lettura della sentenza, accusando parenti e amici di Vittorio di essere delle spie. E’ dovuta intervenire la polizia per sedare le rivolte. Altri due membri della cellula salafita che aveva messo in piedi il sequestro di Arrigoni nella speranza di liberare lo sceicco jihadista al Maqdisi sono morti nel frattempo, e ne parlavamo, sottolineando come la loro morte avrebbe rallentato il cammino del processo Arrigoni verso la giustizia. Lo sceicco è stato liberato da Hamas all’inizio dello scorso agosto: era in detenzione amministrativa, non è mai stato processato ed è stato liberato perché il governo ritiene che la sua cellula di al Qaeda, al-Tawhid wal-Jihad. L’Ansa ricorda come al-Maqdisi “organizzò nel Sinai un attentato in cui rimasero uccise 19 persone”.
























ma solo l’unico che si vergogna che un italiano figlio di genitori militanti del PD fosse culo e camicia con Hamas?!
mi spiace per la sua morte, ma sarebbe stato interessante vederlo commentare quando all’ascesa di Hamas, vi è stata la guerra dei verdi palestinesi contro quelli dell’OLP (passati per corrotti che non volevano lasciare il potere palestinese vantando brogli alle elezioni degli assas..hamassini) ed i salafiti. O forse il fatto che è morto come rimborso di coloro che furono uccisi dai militanti Hamas è già indicativo, e vale più di un suo commento.
Sì, sei l’unico meschino che pensa ciò che hai scritto.
Di Vittorio non sai niente e non hai capito niente.
perchè non era culo e camica con i terroristi di Hamas? rispolveriamo gli abbracci fra lui ed Hamassini?
O forse sbaglio quando dico che con le elezioni che hanno visto Hamas trionfare su l’OLP non c’è stata per settimane una caccia all’uomo gli uni contro gli altri?
fra cui Arrigoni probabilmente è finito di mezzo?
Cos’è credi alle fandonie del complotto israeliano contro Arrigoni raccontate dai soliti cazzari?
Era sicuramente troppo sbilanciato da una parte, non so quanto c’entrassero le sue idee personali o quanto quelle della famiglia.
Lui era adulto e vaccinato, perciò che c’entra se i genitori sono del PD?
I genitori avrebbero potuto essere anche di Forza Italia.
Sono d’accordo che il non aver voluto la pena di morte per i suoi assassini sia una vittoria e un modo per restare umano, ma lo sarebbe stato ancora di più se avesse permesso ( come volontà espressa da vivo, ovviamente) alla salma di pasare dal territorio israeliano, come segno di pace.