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Culturadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 29 gennaio 2010 alle 18:56 dallo stesso autore - torna alla home

Dopo lo “scoop” di stamattina, la procura di Bari smentisce il settimanale Panorama. Ma il direttore Mulé non se ne dà per inteso e rilancia.

patrizia d addario procura Complotto della DAddario, laffaire (non) si ingrossaL’affaire si rimpicciolisce. Dopo lo sgùb di stamattina, la giornata di oggi è stata caratterizzata da un divertententissimo susseguirsi di eventi, che danno la vera dimensione del complotto della D’Addario e di magistrati, giornalisti e politici che, secondo il settimanale Panorama, avrebbe colpito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione dello scandalo delle escort.

EXCUSATIO NON PETITA -Non ho letto nessun comunicato del procuratore a smentita di quanto abbiamo scritto. Il lancio d’agenzia di ieri sera non sposta di un millimetro la nostra notizia. Quando leggerò una presa di posizione ufficiale della procura di Bari, a quel punto potrò replicare“, aveva affermato alle 3 e mezza di oggi Giorgio Mulè, direttore di Panorama, dopo che il settimanale della Mondadori aveva rivelato l’esistenza di una presunta inchiesta riservata della Procura di Bari su un presuntissimo complotto contro il premier. Le persone indagate, aveva scritto Panorama, sono almeno una dozzina e fra queste c’è anche Patrizia D’Addario. Anzi, la escort sarebbe un «personaggio chiave» nella vicenda. A seguito delle anticipazioni diffuse ieri dal settimanale della Mondadori, un’agenzia di stampa, citando fonti giudiziarie baresi, aveva smentito che alla procura di Bari fossero in corso indagini sull’esistenza di un complotto per screditare il presidente del Consiglio. “C’è un ufficio della procura -spiegava Mulè contattato dall’ADNKRONOS- che, a 24 ore di distanza dalla diffusione delle anticipazioni, non ha sentito la necessità di intervenire ufficialmente. Significherà qualcosa», aggiungeva bullandosi e quindi facendo capire che l’inchiesta c’era e aveva ragione lui. Secondo Panorama, la D’Addario, “prostituta ben nota alle forze dell’ordine (per le continue risse e per le schermaglie legali con il suo protettore), esperta di registrazioni e di videoriprese, sarebbe stata selezionata e successivamente ‘consegnatà a Tarantini“. A questo punto le indagini, su cui lavorano il capo procuratore Antonio Laudati e i sostituti procuratori Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, si stavano concentrando su chi aveva selezionato la escort.

LA SMENTITA DELLA PROCURA -
Passano esattamente due minuti orig C 0 fotogallery 4660 listaorizzontale foto 3 fotoorizzontale Complotto della DAddario, laffaire (non) si ingrossadall’ultima agenzia dettata da Mulé, e arriva la smentita ufficiale della Procura: “In merito alla notizia di stampa apparsa oggi sul settimanale Panorama e relativa alla pretesa ipotesi di accordi fraudolenti miranti ad una calunniosa rappresentazione processuale, con conseguente iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici, giornalisti o professionisti, questa Procura della Repubblica smentisce che vi siano iscrizioni di notizie di reato aventi tale contenuto“. A questo punto, dovrebbere essere finita no? Prima Mulé dichiarava che l’assenza di una smentita era sintomatica della verità di quanto affermavano, adesso è arrivata la smentita, e se la logica non è un’opinione… E invece no. Dopo un paio d’ore il settimanale Mondadori incassa e rilancia: “Il settimanale Panorama ha svolto tutte le verifiche indispensabili» prima di scrivere dell’inchiesta su un presunto complotto ai danni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi legato alla vicenda delle escort e ha ricevuto riscontri autorevoli e conferme granitiche“, afferma, in una nota, la direzione di Panorama, in replica alla smentita della Procura di Bari. “Comprendiamo - si legge nella nota del settimanale – l’imbarazzo e l’irritazione della procura di Bari dopo le rivelazioni di Panorama su un’inchiesta così delicata in corso che, ribadiamo, muove da una precisa ipotesi investigativa legata a un complotto ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La direzione di Panorama ribadisce di aver svolto tutte le verifiche indispensabili prima di pubblicare l’articolo e di non aver avanzato autonomamente alcuna ipotesi limitandosi a riportare notizie raccolte a Bari. Notizie rispetto alle quali ha ricevuto riscontri autorevoli e conferme granitiche». La direzione di Panorama precisa, inoltre, che “in nessuna parte dell’articolo si sostiene – contrariamente a quanto si può desumere dalla lettura del comunicato della Procura – l’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici o giornalisti. Si sostiene e si ribadisce, invece, che magistrati, politici e giornalisti ‘compaiono a vario titolo nell’inchiesta così come autorevolmente riferito a Panorama“. Insomma, adesso prima l’assenza di smentita confermava le circostanze; adesso la smentita le conferma comunque. E nel frattempo si cerca di far passare l’idea che non si parlava di indagati: forse erano stati semplicemente “attenzionati” alla maniera di Boffo, i vari giornalisti, magistrati e politici che Panorama chiamava in causa senza farne il nome. Che spettacolo: a questo punto non rimane che aspettare la seconda puntata.

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