Il nuovo caso al mondo di gravidanza maschile sta per concludersi il mese prossimo con la nascita di un bel bimbo.
Ve lo ricordate Thomas Beatie? Qualche tempo fa diventò un personaggio chiaccheratissimo e famosissimo in tutto il mondo per essere il primo uomo al mondo a portare avanti una gravidanza. Ovviamente, non si trattava di un uomo nato come tale, come nel film Junior, ma di una donna che aveva cambiato sesso, pur mantenendo i propri organi riproduttivi interni intatti. Non è passato tantissimo tempo ed ecco agli onori della cronaca un caso analogo: Scott Moore, sta per avere un bambino, dovrebbe partorire a febbraio.
IL MAMMO – Scott, 30 anni, vive in California e avendo ancora un regolare documento di identità come donna, all’anagrafe si chiama Jessica, è regolarmente sposato con Thomas, che ha già due bambini, nati da un precedente matrimonio. I ragazzi, Gregg di dodici e Logan di dieci anni, vivono con la coppia, e certamente stanno nel mezzo di una situazione che non molti loro coetanei possono dire di condividere, non è da tutti avere qualcuno che invece di mamma viene appellato come “dad two”. Non a caso Scott dichiara: “Sappiamo bene che per molti siamo un motivo di critica, ma noi ci sentiamo stramaledettamente felici, e non ci vergogniamo affatto“. Scott racconta di aver capito di non essere una donna da quando era un ragazzino di undici anni, e di aver cominciato ad assumere ormoni da quando ne aveva sedici.
UNA FAMIGLIA NORMALE - Ora una delle sue preoccupazioni è quella di trovare un dottore ed un’ostetrica che possano far nascere il bambino, dopo i numerosi rifiuti che ha dovuto ascoltare. Thomas, il padre, anche se non biologicamente visto che Scott è stato sottoposto ad inseminazione artificiale, racconta:” Vogliamo dimostrare al mondo intero che le “trans- families” possono essere affettuose, e allevare i propri bambini in modo salutare“. Per le statistiche anche lo spagnolo Ruben Noe Coronado, è rimasto incinto ma non è riuscito a portare a termine la gravidanza da cui sarebbero nati due gemelli.






















“Scott racconta di aver capito di non essere una donna da quando era un ragazzino di undici anni, e di aver cominciato ad assumere ormoni da quando ne aveva sedici.”
Allora, perchè questo desiderio di maternità a tutti i costi?
Forse era desiderio di paternità… Piuttosto, non capisco perché l’inseminazione artificiale dovrebbe escludere che il donatore sia il suo attuale partner.
E’ un particolare che ho omesso, ma è così, perdono.
ma il suo attuale compagno è un uomo, quindi non solo è trans, ma anche omosessuale. doppia razione di botte
spero che gli abbiano lasciato la vagina altrimenti gli tocca partirirlo dal meato urinario
Quello che dici riguardo al fatto che stia con un uomo, in effetti concorda in pieno con l’obiezione di Lucia. Situazione alquanto confusa, la sua…
Quanto al parto, gli suggerirei un bel cesareo.
Penso che Scott, nonostante si senta uomo sente anche il desiderio di avere un figlio, che non dovrebbe corrispondere ad una questione di genere né alla genetica, ma di sentimenti provati da una persona, o meglio da una coppia.
Certo la foto fa il suo effetto e fa tenerezza: sono felici come tutti i genitori che desiderano tanto un figlio.
Mi hanno fatto tornare alla mente un film francese di Gustave de Kervern e di Benoit Delépine del 2008: “Louise-Michel”, http://www.youtube.com/watch?v=YrFZPYaRt7c Se ancora non l’avete visto…ve lo consiglio
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