Poli Bortone: la mossa dell’Udc che spiazza il centrodestra

28 gennaio 2010

Dalle parti del Pdl, nonostante l’opposizione a nuove soluzioni da parte dell’ex Ministro Raffaele Fitto, hanno capito bene che la mossa dell’Udc li spiazza parecchio. Sanno che Adriana Poli Bortone, in fondo, sarebbe davvero il candidato con le maggiori possibilità di successo nel centrodestra pugliese e lo sanno anche e soprattutto in virtù dell’altra lezione alla quale hanno assistito tre giorni fa: quella ricevuta dal Partito Democratico ad opera di Nichi Vendola. Provare a mettere in gioco qualche persona meno radicata sul territorio e meno esperta, imponendola in una sorta di gioco delle correnti e di rappresentanza di uomini autorevoli che manovrano dietro le quinte, può costar caro, come capitato all’onorevole Francesco Boccia, uomo di Bersani, D’Alema, Letta, Franceschini (praticamente tutto il Pd romano) in terra pugliese. E’ da questa osservazione che deriva la maggiore autorevolezza della candidata dell’Udc rispetto al candidato del Pdl Rocco Palese, che, nonostante un’investitura ufficiale ricevuta tre giorni fa, si dice disponibile al dietrofront: “Ci penserò”, ha detto rispondendo all’appello di un Berlusconi spazientito.

Adriana Poli Bortone, non a caso, invece, resiste e attende sviluppi, forte dello scudo offertogli sia dal Presidente che dal Segretario del suo partito. “La Poli Bortone è l’unica in grado di vincere contro Vendola”, ripetono all’unisono Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa. Sono loro ad avere, ora, dopo i tentennamenti di Palese, le chiavi della partita in mano. Non avendo finora fatto alcun passo indietro e non avendo in alcun modo messo in discussione il “loro nome”, sono i centristi adesso ad avere l’ultima parola sui nomi alternativi che il Pdl crederà opportuno proporre ai possibili alleati.

Piaccia o no, la politica dei due forni qualche settimana fa così tanto criticata dal Pdl e dal Cavaliere, tentato perfino di imporre un aut aut a Casini e i suoi uomini, si è rilevata una delle mosse più azzeccate degli ultimi tempi. Soprattutto se tutto il centrodestra dovesse poi definitivamente convergere sulla Poli Bortone. Dopo la candidatura dell’ex-An Scopelliti in Calabria, della finiana Polverini in Lazio, dei due Leghisti, Cota e Zaia al Nord, del socialista Caldoro in Campania, anche in una regione importante come la Puglia la guida del centrodestra verrebbe affidata ad una che nella sua storia ha avuto davvero poco a che fare con Forza Italia e il suo capo. Eletta deputata per ben cinque volte per conto del Movimento Sociale prima ed Alleanza Nazionale poi, due volte eurodeputata, poi ancora senatrice, è stata dirigente nazionale del partito di Fini, dalla quale è fuoriuscita nel 2008.

Il ricordo del plebiscito per Vendola che ha trascinato decine e decine di migliaia di persone al voto nelle primarie è fin troppo vivo. E fa paura. Se Casini ha il nome migliore e Silvio vuole davvero correre per la vittoria, il Cavaliere non dovrebbe pensarci troppo su e abdicare. Il Pdl pugliese probabilmente non gradirebbe l’intromissione del capo e la risoluzione in chiave nazionale, accendendo nuove polemiche. Ma, perché no, agli uomini del Pdl potrebbe anche capitare all’improvviso di ricordarsi che, in fondo, l’ipotesi Poli Bortone l’avevano già seriamente presa in considerazione quando Casini e l’Udc erano parecchio vicini al centrosinistra. Mai dire mai.

33 commenti a Poli Bortone: la mossa dell’Udc che spiazza il centrodestra

  1. che tristezza però, la PoliBortone, mi consenta

  2. Si dimostra semplicemente che per vincere in Puglia l’Udc è indispensabile. C’è chi l’aveva capito per tempo… e c’è chi ancora insegue chimere con l’orecchino.

    • scusa, ma il PD non voleva candidare Boccia?

      • Certo, ma pure l’Udc. Il che avrebbe svuotato da subito l’ipotesi Poli Bortone (magari la mettevano nel listino proprio con Boccia).

        Continuo a pensare che la storiella di Togliatti, Paglietta e la Prefettura di Milano occupata, sia la migliore metafora per questa storia.

        • quindi tu dici che tra candidato del centrosinistra e offerta di candidare un proprio uomo (donna) del centrodestra, l’Udc avrebbe scelto la prima ipotesi?

          • Alt. Con l’Udc alleata con il centrosinistra, nel centrodestra si sarebbe imposta la linea di Fitto (oggi, peraltro, gli accordi già sarebbero chiusi da una parte e dall’altra) con un “suo” candidato. La Poli era già fuori dal cdx. Invece, proprio la debolezza del Pd, che ha avuto paura della possibile (anzi sicura) accusa di guardare solo a scelte “politicistiche”, verticistiche che… non tengono conto della base, che, di fatto, stanno esautorando Vendola ecc. ecc. Ha fatto si che si andasse al disastro delle primarie.

  3. Tess

    infatti l’unica cosa da fare era far convergere l’Udc sul nome del candidato del centrosinistra. Nel momento dell’ accordo Pdl-Udc con Vendola a perdere le elezioni ci faremo quattro risate

    • Fatto sta che il 70% degli elettori di csx che hanno avuto la bontà di andare a votare ha pienamente approvato l’operato di Vendola e ha bocciato l’ipotesi inciucistica con l’UDC. Come ampiamente prevedibile.
      Vogliamo tenerne conto?
      Magari sommando i voti dell’UDC si vince più facile; magari anche tirando dentro ex missini, forza nuova e ku klux klan l’aritmetica ci dà ragione. Però poi succede che con certe bestie in lista quel 70% preferirà andarsene al mare, fa niente che a marzo anche in Puglia l’acqua è ancora gelata.

  4. La Poli Bortone, artefice del nuovo rinascimento di Lecce, ha raccolto consensi e stima da parte di tutti i pugliesi. Non solo il Salento le è riconoscente, ben fuori da qualsiasi schieramento. E’ davvero l’unica che può sfidare un Vendola che senza un partito è riuscito in terre pugliesi a prendersi quasi un 10% alle Europee…

    Complimenti all’Udc per aver tirato fuori dal cappello una proposta così dirompente, francamente non me lo sarei aspettato…

  5. Tetsuo

    Per i fautori dell’accordo con l’UDC… ma secondo voi l’importante è vincere ad ogni costo o cercare di tenere un minimo di coerenza?

    Poi chi lo dice che senza UDC si perde?

    Ricordo che 5 anni fà , NESSUNO e ribadisco NESSUNO pensava che Vendola vincesse le primarie e subito dopo sono usciti gli stessi commenti di Left e Tess, cioè che con Vendola il csx avrebbe preso schiaffoni enormi.
    Invece sappiamo tutti com’è andata a finire, cioè che Vendola ha vinto le elezioni, battendo lo strafavorito Fitto.

    A me non interessa vincere le elezioni ad ogni costo, anche perchè poi a quelli dell’UDC gli devi dare qualcosa in cambio, sinceramente vorrei un partito ed una coalizione coerenti che si basi su programmi e comunione d’intenti, non su semplici percentuali di voto.

    Il partito lo fanno gli elettori e sinceramente io di votare per l’UDC non ho voglia, perchè l’importante non è vincere ma governare bene e con l’UDC in casa non si governa bene!

    • Tess

      Primo, cinque anni fa non ero nemmeno qui. Mi sembra il primo punto fondamentale
      Secondo, cinque anni fa le condizioni del centrosinistra erano diverse.
      Oggi, il tuo discorso, non fa che ribadire che è stata cosa buona e giusta sparire dal Parlamento (non solo quello italiano) per fare i duri e puri.
      Non mi sembra una strategia intelligente spararsi nei coglioni. Però il problema con la sinistra è sempre lo stesso. Sfracelliamoci che è meglio, così salviamo la testimonianza.

      • Come Tess 5 anni fa non c’ero. Ero a fare politica per permettere al mio partito di vincere le elezioni. E direi che ci sono pure riuscito. Detto questo, 5 anni fa Vendola ha sì vinto (per pochi decimali, peraltro) ma il Csx in Puglia è rimasto minoritario. Un uccellino ben informato mi dice che la cosa si è ulteriormente aggravata cinque anni dopo. L’alleanza con l’Udc forse serviva allo scopo di rendere possibile una vittoria. Poi se tu mi dici “l’importante è vincere ad ogni costo”, ti rispondo lapalissianamente che sì, è meglio vincere che perdere. E adesso fatemi leggere l’inchiesta su Alemanno e l’Acea – dove gli accordi con Casini e il suocero li chiudono… ;)

        • Tetsuo

          “Poi se tu mi dici “l’importante è vincere ad ogni costo”, ti rispondo lapalissianamente che sì, è meglio vincere che perdere.”

          Allora l’ultima esperienza del governo Prodi non ti ha insegnato niente?
          Per vincere abbiamo infilato nel calderone di tutto e di più e qual’è stato il risultato?

          Ingovernabilità- veti incrociati- figure di merda a ripetizione- disaffezione della gente verso il csx- facile vittoria di Berlusconi.

          Guarda che la politica non è una partita di risiko che una volta vinta ne cominci un’altra, ma è saper governare e radicarsi nell’elettorato a lungo termine, quindi meglio perdere che allearsi con tutti solo contando le percentuali.

          Se continuaimo a ragionare come te e tess, vinciamo le elezioni, stiamo su 1-2 anni, riperdiamo le elezioni e stiamo a piangere per i successivi 5 anni.

          Le alleanze si fanno su un programma e sulla coerenza, non sulle percentuali di gruppi totalmente divergenti.

          Inoltre quando parlavo di 5 anni fà, non parlavo di giornalettismo, ma della situazione politica in generale… quindi NON qui su giornalettismo, ma tra i politicanti non si dava una lira di credito a Vendola che invece a vinto su Boccia e su Fitto.

          Io non so di che partito sei e per chi fai campagna elettorale, ma se la tua base è vincere costi quel che costi, non credo sia una buona campagna elettorale, perchè la maggioranza della gente di sinistra non vuole le ammuchiate, ma vuole un governo stabile che sappia muoversi, non un governo del tiramo a campa e non facciamo un cazzo per 5 anni… visto che nelle nostre esperienze di governo non abbiamo lasciato traccia, ne sul conflitto d’interessi, ne sulle riforme strutturali!

      • tetsuo

        Cinque anni fa non eri in italia?
        Guarda che le opinioni politiche esistono da prima di giornalettismo :D
        Inoltre il mio partito non è sparito dal parlamento.
        Non è intelligente spararsi sui coglioni, invece è intelligente allearsi con tutti pur di vincere?
        Il problema della sinistra è che ci sono troppe sigle e siglette che vogliono dettare legge e non abbiamo leader capaci di prendere decisioni od hanno il coraggio (una volta al governo) di fare leggi e riforme di sinistra!

        • Tess

          non mi riferivo al tuo partito, non so nemmeno di che partito sei, mi riferivo alla sinistra italiana. E tu pensi che dopo aver perso anche le amministrazioni di centro sinistra sia ancora un bene per il Paese? Perchè il punto del discorso è il bene del Paese non la sopravvivenza della testimonianza.Allo stato attuale per governare le regioni bisogna fare accordi, vale per tutti.
          Però sì, si può restarne fuori e decidere che le riforme, visto che non siamo capaci le faccia il centrodestra con la Lega, passandoci sopra con i carrarmati.
          Se il centrosinistra sarà spazzato via anche dal governo delle Regioni per me sarà ancora un’altra bruciante sconfitta che non farà altro che continuare a dividere e polverizzare (non voglio nemmeno immaginare i processi sommari sul guru-Vendola nella malaugurata ipotesi di perdita in Puglia). Dopodichè aspetterò il nome del nuovo messia che dovrà arrivare e fare della sinistra una forza capace pure di stare al Governo (che lì ci vogliono le palle)e non solo nelle piazze

          • Tetsuo

            Primo non è detto che si perda per forza alle amministrative.
            Secondo fare dei governicchi nazionali o regionali è solo deleterio, perchè per vincere 2 anni, ne rimani fuori 5… mi sembra una vittoria di Pirro!
            Terzo, giustissimo fare accordi, ma sulla base di un programma, non sulle percentuali delle elezioni!

            Nell’era Berlusconi, noi abbiamo governato dal 96 al 2001, con quali risultati politici????
            Abbiamo perso dal 2001 al 2006 e loro hanno governato male, ma noi per fare alleanze con tutti non siamo riusciti a mettere in piedi una coalizione seria ed infatti abbiamo vinto (???) dal 2006 al 2008, con l’unico risultato di farci odiare dalla gente per l’immobilismo generato dall’avere 15-16 sigle diverse e Berlusconi a STRAVINTO nel 2008.

            Quindi non è alleandosi con tutti che governi a lunga scadenza, ma essendo coerenti nelle proprie idee e nel proprio programma, poi se la maggioranza non vuole che governiamo dobbiamo farcene una ragione, infatti funziona cosi la democrazia, la gente sceglie e chi perde deve creare l’alternativa, non trovare qualche modo per vincere per forza!

  6. “Alt. Con l’Udc alleata con il centrosinistra, nel centrodestra si sarebbe imposta la linea di Fitto”

    vero. E se invece il centrodx avesse fatto esprimere all’Udc un suo uomo, per comprarsela?

    • Dir, ricordi le botte da orbi che si tiravano qualche settimana fa Casini e i berluscones? Era quello il momento per chiudere. L’omino coi baffi l’aveva fatto su un nome del Pd, peraltro. Poi c’è stato Vendola e la solita parte del PD che ha innescato il suo pianto greco…

  7. ipazia

    Vincere è sempre meglio che perdere?Non necessariamente.Ricordo qui ,di sfuggita,che il capo della destra gollista francese,il signor Chirac,a suo tempo rinunciò a due facili successi nelle presidenziali contro Mitterand,pur di non allearsi con Le Pen.Una vittoria tattica conseguita sulla base della rinuncia alle tue idee,normalmente porta ad una sonora sconfitta strategica nel lungo periodo,questa si irreversibile.

    • Tess

      Non sono d’accordo. Sono passati due anni da quando la sinistra è stata polverizzata dal quadro politico italiano e cosa è cambiato? Non solo non sono riusciti a creare una forza unitaria, ma nemmeno un processo di rinnovamento della classe dirigente. Dopo due anni in cui, finalmente non si governa più e non ci si confronta con le responsabilità di portare avanti un Paese tra millemila difficoltà adesso siamo pure felici di perdere le amministrazioni perchè così non cediamo a nessun compromesso ?
      Ma quando avremo una sinistra matura, mi domando? Ma quando?

      • tetsuo

        “Ma quando avremo una sinistra matura, mi domando? Ma quando?”

        Quando i capopopolo smetterano di rompere i coglioni e smetterano di formare ottomila sigle diverse pur di farsi chiamare i veri comunisti!

        La sinistra non è per forza comunismo, lo vogliamo capire o no????

        Gli anni passano e le generazioni cambiano, la storia ci dice certe cose che NOI dobbiamo capire e mi sembra che tanta gente non riesce a capirle ste cose!

        Inoltre non ti capisco, vuoi allearti con l’UDC e parli di rinnovamento della classe dirigente?
        E’ innovativo allearsi con tutti pur di vincere?

        • Tess

          Tetsuo non capisco cosa ci trovi tu di innovativo nel continuare a perdere, questo me lo devi spiegare.
          Il rinnovamento della classe dirigente è necessario e non c’entra niente con il tipo di alleanze che devi fare sul territorio perchè qui nemmeno quelli a vocazione maggioritaria sono maggioritari.Io però continuo a non capire perchè se si converge su un programma non può esserci un accordo tra partiti, io le battaglie a perdere mi dispiace ma non le concepisco

          • Tetsuo

            “Io però continuo a non capire perchè se si converge su un programma non può esserci un accordo tra partiti”

            Scusa quale sarebbe la convergenza sul programma?
            Ti risulta che l’UDC si allea con noi sulla base di un programma?
            A me sembra che si allei con noi per avere posti ed opportunita politico/affaristiche!

            Se ci fosse accordo sul programma, le alleanze sarebbe nazionali, visto che le basi del programma di csx dovrebbe essere lo stesso in tutta la nazione, certo con le varianti legate alle esigenze del territorio, ma la base è una sola!

            Invece l’UDC (da buoni democristiani) se ne fottono dei programmi e vanno dove possono guadagnarci.
            Noi si perde perchè non abbiamo idee chiare, ne punti fermi su cui fondare alleanze.

            Sono concorde che bisogna rinnovare la classe dirigente, ma mi sembra che tu e Left non siete tanto d’accorco nel cacciare gente come D’Alema e l’accordo con l’UDC è un’idea di D’Alema… quello che non ha mai perso.

  8. “l’accordo con l’UDC è un’idea di D’Alema”. Ed è un’idea vincente. Tant’è che Berlusconi l’ha subito capito. Speriamo che Casini non accetti di tornare alla Casa del padre…

    • Tetsuo

      Anche allearsi con la Lega sarebbe un’idea vincente in chiave nazionale, perchè non lo facciamo?

      Tanto per te l’importante è vincere, non allearsi con forze che condividono il nostro programma.

      Berlusconi ed UDC hanno una marea di punti in comune, quindi mi sembra logico che puntino ad allearsi… non lo fanno solo perchè Berlusconi ha un ego smisurato e Casini vuole delle contropartite per farlo, ma è innegabile che l’UDC è di stampo cdx e non csx!

      Comunque sembra che Casini corra da solo e sarebbe forse una delle poche cose coerenti in questi due anni di opposizione.

      Inoltre ti ricordo che l’UDC è il partito di Cuffaro e che Casini si assunse la responsabilità politica di Cuffaro, già dobbiamo aver a che fare con gente come Tedesco e Bassolino, non vogliamo proprio porre limite a queste indecenze?

      Quasi quasi mi viene da consigliarti di votare per Berlusconi, almeno sei sicuro di vincere!

      • Tess

        Tetsuo scusa ma “cacciare” da un partito che significa? Ma che stiamo nel politburo? Vogliamo le purghe staliniste? Il rinnovamento è un processo che si affronta con il tempo, o pensi che quando buono buono hai cacciato D’Alema hai risolto il problema del Pd ? E poi non diciamo sciocchezze gli accordi di programma non sono gli stessi a livello nazionale e a livello regionale sennò col kaiser che adesso starebbero governando nelle regioni lo stesso Pd con l’Idv o con la sinistra radicale

        • Tetsuo

          Cacciare nel senso di togliere potere… non fare la sofista dai, sembra che mo ti attacchi pure alle congiunzioni.
          D’Alema sta li da 40anni a rompere le palle!
          Non ha mai fatto altro nella vita che il politico, si è simpatico, ha belle battutine, si muove bene nel palazzo… ma che fa di concreto per il partito e soprattutto per la nazione????

          Quindi quando dico cacciare, intendo dire “caro D’Alema appreziamo quello che hai fatto, se vuoi ti facciamo presidente di qualche organo, ma tu smetti di prendere decisioni, di formare correnti, di spaccare ogni singola cosa nuova che costruiamo”

          Concordo che il rinnovamento viene poco alla volta, facendo crescere dirigenti del territorio e portando i più meritevoli ai vertici… ma se le cariatidi non lasciano spazio ed ammazzano in culla ogni volto od idea nuova che facciamo?
          Le primarie in Puglia non hanno insegnato niente a D’Alema?
          La sconfitta a Gallipoli non gli insegna niente???
          La gente garbatemanete gli sta dicendo “tu che non hai mai perso, ti togli dalle scatole o no???? altrimenti tu non perderai mai, ma perdera il partito e tutti noi”.

          Veramente con l’IDV ci siamo andati in colazione alle nazionali e con la sinistra radicale ci sono anni ed anni di accrodi regionali, se poi vuoi metterli sullo stesso piano dell’UDC, forse hai sbagliato coalizione!

          • Tess

            “Veramente con l’IDV ci siamo andati in colazione alle nazionali e con la sinistra radicale ci sono anni ed anni di accrodi regionali, se poi vuoi metterli sullo stesso piano dell’UDC, forse hai sbagliato coalizione!”

            Appunto. Vuol dire che siamo riusciti a governare sui territori nonostante fosse sparita la coalizione di governo. Questo perché non necessariamente i programmi coincidono. Io comunque aspetto sempre di capire dalle anime belle, come mai in Piemonte ci sta bene l’accordo con l’Udc per tenerci Bresso e in Liguria Burlando e pure nelle Marche a quanto leggo e in Puglia ci faceva schifo

  9. Nomenklatura

    Intanto diciamo che se vinceva Boccia, significava Partito Democratico = ostaggio dei diktat Casiniani e (ancor piu’) prono alle relative lobby. Significava Dalemiani che rialzano la testa e portano il PD definitivamente sul lato oscuro della Forza (Italia). Significava vittoria della politica sottobanco. Percio’ le tanto vituperate primarie per una volta tanto hanno avuto la funzione di antidoto e parecchio potente anche. Berlusconi invece di essere ostaggio di questo o di quello non gliene importa nulla che sia Lega, MPA, UDC come si dice “Franza o Spagna basta che se magna”. Il Cavaliere ha in mente un chiodo fisso(e no non è quello che state pensando voi maliziosi) ed è come evitare i processi, il resto, cioè 50.000.000 di cittadini non sono minimamente presenti nella sua agenda. L’UDC fa solo il suo mestiere di partito vicino ai poteri economico-ecclesiastici o ecclesiastico-economici o Vaticano tanto per tagliare corto. Chissà magari il PD si da una sveglia e si accorge di essere l’unico partito in Italia con una base elettorale vera che esiste e resiste e si appassiona e che non sparirà quando sparirà il ducetto di turno, magari si ricordano di essere un partito di centro-sinistra e non un partito di sinistra che bacia le batterie del centro.

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