Brunetta si arrende ai fannulloni e agli sprechi
28/01/2010 - Approvato un primo provvedimento di proroga dei termini per l’approvazione del regolamento, con una successiva legge si sono apportate modifiche che di fatto, fanno saltare il tetto. La finanziaria Prodi includeva negli elementi da considerare per costituire il tetto, anche
Approvato un primo provvedimento di proroga dei termini per l’approvazione del regolamento, con una successiva legge si sono apportate modifiche che di fatto, fanno saltare il
tetto. La finanziaria Prodi includeva negli elementi da considerare per costituire il tetto, anche lo stipendio o la pensione. Invece Brunetta ha deciso che pensione e stipendi non costituiscono voci valide ai fini del raggiungimento del tetto, ma che sia rilevante solo ed esclusivamente tutto ciò che va oltre stipendio o pensione.
300.000 SON POCHI - Precisamente col governo Prodi si era deciso che il tetto omnicomprensivo di chiunque riceva dalle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni non avrebbe dovuto superare quello del Primo Presidente della Corte di Cassazione e che non potessero essere computate in modo cumulativo le somme comunque erogate dall’interessato a carico del medesimo o di più organismi, anche nel caso di pluralità di incarichi da uno stesso organismo conferiti nel corso dell’anno. Nell’agosto del 2008 si è, invece, provveduto a sancire (con la legge 129) “l’esclusione, dal computo che concorre alla definizione del limite, della retribuzione percepita dal dipendente pubblico presso l’amministrazione di appartenenza nonchè del trattamento di pensione”.
PIOGGIA DI MILIONI PUBBLICI - Insomma, se Brunetta ripete orgogliosamente che di qui a poco per tutti i cittadini sul web saranno accuratamente messi in bella mostra tutti i compensi dei manager pubblici, lasciando intendere una politica rigorosa anche su quel versante, non si comprende come mai finora non si sia mai minimamente opposto alle norme che hanno consentito ai Presidenti di Finmeccanica, Eni, Enel, e agli amministratori delegati di Ferrovie, Cassa Depositi e Prestiti, Eni ed Enel, nel 2009, di continuare ad incassare cifre (comprensive di arretrati) che vanno dai circa 700.000 ai 5.000.000 di euro: gli show televisivi vanno in una direzione, i provvedimenti approvati in un’altra.













sono solidate con il monisto brunetta, per coerenza dovrebbe abbandonare la sua maggioranza che lo boicotta continuamente, le lobby dei ladri e dei menefreghisti, sono sempre più efficenti, forza ministro brunetta, dia un segnale forte di una che ha le contropalle.
ministro brunetta, cacci tutti sinistrorsi-centristi e destrorsi, che eletti dal popolo, tradiscono continuamente la loro fiducia, sgornando continuamente leggi solo a loro uso e necessità, questo non è populismo ma sano realismo
Caro Brunetta, come al solito tante parole ma stringi stringi, manca la volontà reale di voler cambiare le cose. E si che da solo contro tanti diventa quasi impossibile ottenere qualcosa, ma almeno non buttare la spugna se è vero che le sta veramente a cuore la situazione degli sprechi nel nostro paese. Io non la conosco personalmente e quindi non so se lei è uno dei tanti che vuole solo pubblicità o se è un vero paladino della nostra sorte e se ha veramente le palle per imporsi. Veramente non ho mai creduto nelle sue capacità ma sta a lei dimostrare il contrario. auguri!
Ottimo articolo!
ottimo commento!
Ma faccio notare che con il termine “fannullone” il ministro (sindaco in pectore) non si riferisce ai dirigenti ma agli impiegati. Ora che ci siano fannulloni tra gli impiegati è vero, come è vero che i parlamentari lavorano due ore alla settimana. E’ vero pure che in molte amministrazioni pubbliche gli impiegati sono costretti a mansioni assurde o inutili. Poi mi si deve spiegare come dovrebbe fare un impiegato dell’anagrafe tanto per fare un esempio a lavorare dalle 7 del mattino fino alle 14 del pomeriggio senza sosta se il suo lavoro consiste nel tirare fuori un documento dall’archivio quando si presenta una richiesta, ora o in Italia i certificati di nascita e di morte sono usati anche per andare a fare la spesa al mercato oppure smettiamola di parlare di fannulloni in generale. Propongo io una riforma dell’amministrazione pubblica: 1) eseguire uno studio per avere una scala di misura che mi dica il rapporto complessità di mansione rispetto alla produttività della stessa cosi si possono premiare veramente quelli che si impegnano e pagare in modo equo in base al “rischio” lavorativo(un ingegnere fa un lavoro che per complessità deve essere pagato di piu’ di quello un meccanico per fare un esempio). 2) Una legge che per la quale i dirigenti pubblici vengono scelti tramite concorso pubblico e non devono essere iscritti a partiti o associazioni private a carattere religioso o sedere nel consiglio di amministrazione di altri enti pubblici o privati. 3) portare le mansioni di concetto che non necessitano di una presenza continuativa in ufficio sul tele-lavoro in questo modo si possono risparmiare denaro sulla cancelleria, sui soldi pagati per le trasferte, e si riduce pure l’inquinamento(che senso ha fare 30 km ogni giorno per andare in ufficio sedersi alla scrivania per inserire al computer i dati quando la medesima cosa la si puo’ fare a casa propria senza bruciare benzina???). 4) Gli impiegati meritevoli fanno carriera, cioè se un impiegato dimostra attaccamento al lavoro, senso dello stato allora lo stato se lo deve tenere stretto perchè un domani potrebbe essere un bravo dirigente. 5) Uso di consulenze esterne solo se non esiste un reparto del proprio ufficio che fa la stessa cosa, si risparmiano soldini e si fa lavorare la gente che si ha su cio’ per cui la si è assunta.
Voilà, ecco pronta una riforma e non sono ne’ ministro ne’ genio dell’economia in odore di premi nobel. Purtroppo l’efficienza dello Stato non c’entra nulla con la politica.
POVERO BRUNETTA, BATTAGLIA PERSA IN PARTENZA. MI SPIACE CHE SI SIA ILLUSO DI FARE PARTE DI UN GOVERNO “DIVERSO” DAI PRECEDENTI. IN REALTA’ SI TRATTA DI UNA COMPAGINE GOVERNATIVA IPOCRITA E DEMAGOGICA, CON ALCUNE TOCCHI DI GENUINA BECERAGGINE……
E’ sconcertante trovare ancora cittadini che credono alla Befana, in un governo e una maggioranza che è più un cabaret o una rivista da avanspettacolo ascoltare queste boutades è veramente disarmante, Enjoy !!!! Ry
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